Fiorello e Aldo Grasso al Salone del Libro tra tv, memoria e futuro
Al Salone del Libro di Torino 2026, davanti a circa mille persone, Fiorello e il critico televisivo Aldo Grasso hanno presentato il volume Cara televisione (Raffaello Cortina Editore).
L’incontro, andato in scena all’Auditorium, ha unito comicità e analisi sul cambiamento del mezzo televisivo, dall’era del bianco e nero ai social.
Protagonista lo showman siciliano, 66 anni compiuti, che ha ripercorso il proprio rapporto con la tv tra ironia autobiografica, ricordi della tv generalista e riflessioni sull’attenzione frammentata delle nuove generazioni.
In sintesi:
- Fiorello e Aldo Grasso presentano a Torino il libro Cara televisione.
- Lo showman racconta l’evoluzione della tv, dall’appuntamento familiare allo schermo individuale.
- Ricorda i villaggi turistici, Festivalbar e il lancio in Rai con Stasera pago io.
- Cresce la critica verso tv del crime e consumo compulsivo di casi di cronaca nera.
Dalla tv in bianco e nero ai social: la lezione di Fiorello
Fiorello apre giocando sul proprio ruolo: *“Mi sento come Checco Zalone ai David di Donatello”*, poi scherza sulla lettura del libro di Aldo Grasso: *“L’ho letto… metà, mia moglie Susanna mi ha fatto il riassunto”*.
Sul palco, in forma smagliante nonostante i 66 anni, ironizza sull’età: *“Tra quattro anni fanno settanta e verrò qui col girello”*. Coinvolge l’interprete Anna del linguaggio dei segni, trasformando il momento in sketch sulla traduzione dei cognomi: per “Fiorello” un fiore, per “Grasso” le mani che si allargano sulla pancia.
Ricorda la tv degli anni dei varietà del sabato sera, da Johnny Dorelli a Walter Chiari e Raffaella Carrà, e la fruizione collettiva: oggi, osserva, “ognuno guarda quello che vuole separatamente”, esattamente come avviene ogni sera a casa sua.
Per tredici anni, nei villaggi turistici, la tv l’ha solo “ascoltata di riflesso” dai racconti dei turisti, perdendosi i programmi di Renzo Arbore.
La svolta arriva al Festivalbar: chiamato a coprire il forfait dei Red Hot Chili Peppers davanti a 14mila persone, viene notato da Bibi Ballandi e portato in Rai. Nasce Stasera pago io (2001-2004), che Grasso definisce “uno dei più bei varietà della storia della tv”.
Fiorello rivendica la sua formazione “di villaggio”: *“È là che ho imparato a fare spettacolo con quello che avevo. Ero Di Martino prima di Di Martino”*. Ammette l’incoscienza degli inizi, quando non immaginava nemmeno il ruolo degli autori televisivi.
Riti che scompaiono, dominio del crime e sfida alla nuova attenzione
Il confronto con Aldo Grasso si concentra su cosa resta, oggi, della tv che entrambi amavano. Per Fiorello, l’ultimo vero rito collettivo è il Festival di Sanremo, mentre il resto dell’offerta è frammentato tra piattaforme, social e clip di pochi secondi.
La testimonianza è familiare: la figlia non dice più “ti ho visto in tv”, ma *“ti ho visto su Instagram o TikTok”*. È il segno di una televisione che sopravvive soprattutto come contenuto da rilanciare sui social, più che come appuntamento lineare.
Lo showman critica infine la centralità del crime nei palinsesti, con casi di cronaca nera ripetuti in ogni fascia oraria. Ammette: *“Io però quando sento il caso Garlasco cambio canale”*, prendendo le distanze da una morbosa spettacolarizzazione del dolore.
FAQ
Chi ha presentato il libro Cara televisione al Salone di Torino?
La presentazione di Cara televisione ha visto protagonisti Fiorello e il critico televisivo Aldo Grasso all’Auditorium del Salone del Libro 2026.
Che ruolo ha avuto Festivalbar nella carriera di Fiorello?
Festivalbar è stato decisivo: sostituendo i Red Hot Chili Peppers, Fiorello fu notato dall’impresario Bibi Ballandi che lo lanciò in Rai.
Perché Fiorello considera Sanremo un rito televisivo unico?
Fiorello riconosce il Festival di Sanremo come ultimo evento capace di riunire il Paese, superando frammentazione di piattaforme, social e palinsesti tematici.
Come è cambiato il modo di guardare la televisione secondo Fiorello?
Per Fiorello la tv è passata dalla visione familiare condivisa alla fruizione individuale, spesso mediata da smartphone, piattaforme streaming e brevi clip social.
Qual è la fonte originale delle informazioni su Fiorello e Aldo Grasso?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



