Commissione europea impone a Google la condivisione dei dati del motore di ricerca con i rivali

Commissione europea impone a Google la condivisione dei dati del motore di ricerca con i rivali

16 Aprile 2026

Bruxelles impone a Google apertura dei dati ricerca per rispettare il DMA

La Commissione europea ha proposto nuove misure vincolanti per Google per adeguare il suo motore di ricerca al Digital Markets Act (DMA).
Le autorità UE chiedono che Google consenta ai motori di ricerca concorrenti l’accesso strutturato ai suoi dati di ricerca, inclusi ranking, query, clic e visualizzazioni, in tutta l’Unione europea.
Le misure sono state annunciate nel 2026, dopo la constatazione che gli interventi volontari di Google dal marzo 2024 non garantiscono ancora una concorrenza effettiva.

Secondo Bruxelles, questi dati sono ormai un’infrastruttura essenziale per sviluppare servizi online e soluzioni di intelligenza artificiale, e la loro chiusura rischia di consolidare il monopolio di Google a danno di utenti, innovatori e mercati digitali europei.

In sintesi:

  • La Commissione UE chiede a Google di aprire dati di ranking, query, clic e visualizzazioni.
  • Obiettivo: rendere competitivi i motori di ricerca terzi nel quadro del Digital Markets Act.
  • Google contesta: misure ancora in consultazione pubblica fino al 1° maggio.
  • Decisione finale e vincolante prevista dalla Commissione europea entro il 27 luglio.

Come il Digital Markets Act vuole scalfire il monopolio di Google Search

Le nuove misure della Commissione europea puntano al cuore del vantaggio competitivo di Google Search: il controllo esclusivo di una enorme base dati su ricerche, comportamenti degli utenti e performance dei risultati.
Bruxelles propone che tali informazioni vengano condivise con motori di ricerca rivali su basi “eque, ragionevoli e non discriminatorie”, in linea con il DMA che disciplina i cosiddetti gatekeeper digitali.

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“Data is a key input for online search and for developing new services, including AI”, ha ricordato la vicepresidente esecutiva Teresa Ribera, sottolineando che l’accesso non può essere limitato in modo da “chiudere i mercati o ridurre la scelta”.
Già da marzo 2024 Google era formalmente tenuta a rispettare il DMA e aveva annunciato modifiche a risultati di ricerca e integrazione con il Play Store.

Nel 2025, però, la Commissione ha contestato che tali adeguamenti fossero insufficienti, avviando una procedura con addebiti preliminari e spingendo per un intervento strutturale sull’accesso ai dati, cruciale anche per lo sviluppo di sistemi di AI generativa europei.

Consultazione UE, resistenze di Google e impatto su AI e concorrenza

Le misure restano per ora in bozza: la Commissione europea raccoglie commenti da Stati membri, concorrenti e società civile fino al 1° maggio, mentre il team legale di Google prepara una difesa aggressiva sul terreno di segreto industriale, privacy e sicurezza.

Una decisione definitiva, giuridicamente vincolante, è attesa entro il 27 luglio: da quel momento potrebbero scattare obblighi tecnici dettagliati su formati, frequenza e condizioni economiche di accesso ai dati di ricerca.
Se approvato nella versione attuale, il pacchetto aprirebbe spazi inediti per motori europei e per startup AI, riducendo la dipendenza strutturale dall’ecosistema Google.

Per il colosso di Mountain View, invece, significherebbe ridefinire il proprio modello di business in Europa e affrontare il precedente normativo più incisivo mai applicato al dominio globale di Google Search.

FAQ

Cosa prevede il Digital Markets Act per Google Search in Europa?

Il DMA impone a Google, come gatekeeper, obblighi di apertura, interoperabilità e non discriminazione, inclusa la possibile condivisione strutturata dei dati di ricerca con concorrenti qualificati.

Quali dati di Google potrebbero essere condivisi con i motori rivali?

Le misure UE riguardano in particolare dati su ranking, query, clic e visualizzazioni, forniti a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, definite in dettaglio dalla decisione finale.

Quando diventeranno vincolanti le nuove regole europee per Google?

La Commissione prevede di adottare una decisione definitiva entro il 27 luglio, rendendo operative e sanzionabili le misure dopo un’ulteriore fase tecnica di implementazione.

Che impatto avranno queste misure su AI e startup europee?

L’apertura dei dati di ricerca faciliterebbe l’addestramento di modelli AI e l’innovazione di motori verticali, riducendo barriere d’ingresso per startup e operatori europei emergenti.

Qual è la fonte originale delle informazioni su Google e DMA?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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