Bonus gite scolastiche potenziato a 150 euro guida per ottenerlo
Indice dei Contenuti:
Bonus gite scolastiche 2026: chi ne ha diritto, quanto vale, come ottenerlo
Il bonus gite scolastiche 2026, confermato dal ministero dell’Istruzione, sostiene le famiglie italiane con figli nelle scuole secondarie di secondo grado.
Il contributo, fino a 150 euro per studente, è destinato a nuclei con Isee fino a 20.000 euro, soglia ampliata rispetto allo scorso anno.
L’agevolazione, gestita direttamente dagli istituti scolastici, è stata confermata in un contesto di forte rincaro dei viaggi di istruzione dovuto alle tensioni in Medio Oriente e all’aumento dei costi energetici e del carburante aereo.
In sintesi:
- Bonus fino a 150 euro a studente per gite scolastiche 2026.
- Soglia Isee innalzata da 15.000 a 20.000 euro, platea più ampia.
- Fondi residui di 50 milioni: copertura a esaurimento, priorità alle scuole.
- Gite sempre più care: pacchetti oltre 500 euro a studente.
Requisiti Isee, modalità di domanda e ruolo centrale delle scuole
La misura di “Welfare gite” resta operativa nel 2026 ma con una modifica decisiva: la soglia Isee massima sale da 15.000 a 20.000 euro.
Questo ampliamento rende potenzialmente idonee molte più famiglie con figli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, purché in possesso di un’attestazione Isee valida per il 2026.
Il contributo massimo resta fissato a 150 euro per studente e può essere richiesto per ogni figlio che partecipa ai viaggi di istruzione organizzati dall’istituto.
Non è più prevista una piattaforma nazionale unica: ogni scuola definisce in autonomia scadenze, modulistica, criteri di priorità e procedure di erogazione.
I Consigli d’istituto stabiliscono se applicare il bonus come sconto diretto sul costo della gita o come rimborso di spese già sostenute nel corso dell’anno scolastico.
La misura si basa esclusivamente sui fondi residui del plafond di 50 milioni di euro stanziato nel 2023: la combinazione tra risorse limitate e platea più ampia crea un concreto rischio di esaurimento anticipato, con possibili esclusioni anche tra gli aventi diritto.
Gite più costose e carburante a rischio: le famiglie pagano il conto
Le gite scolastiche 2026 si collocano in uno scenario globale instabile, segnato dalla crisi in Medio Oriente e dalle tensioni sull’energia.
L’aumento dei prezzi dei trasporti, in particolare dei voli, ha fatto lievitare il costo dei viaggi di istruzione di più giorni: i pacchetti organizzati superano spesso i 500 euro a studente, cifra difficilmente sostenibile per molte famiglie a basso reddito.
In questo contesto, i 150 euro del bonus alleggeriscono solo in parte la spesa complessiva, ma possono risultare decisivi per non rinunciare all’esperienza formativa del viaggio.
Un ulteriore elemento di incertezza riguarda il carburante per l’aviazione.
Il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, Fatih Birol, ha stimato che in Europa le riserve di jet fuel sarebbero sufficienti per *“circa sei settimane”* alla luce della guerra in Iran e delle difficoltà legate allo Stretto di Hormuz.
Eventuali tensioni prolungate su disponibilità e prezzi del carburante potrebbero tradursi in nuovi aumenti delle tariffe aeree e in riprogrammazioni dei viaggi scolastici, soprattutto verso le destinazioni estere.
FAQ
Chi può richiedere il bonus gite scolastiche 2026 da 150 euro?
Possono richiederlo le famiglie con figli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado e con Isee non superiore a 20.000 euro.
Come si presenta la domanda per il bonus gite 2026?
La domanda si presenta direttamente presso la scuola, seguendo procedure, moduli e scadenze fissate dal singolo istituto.
Il bonus copre l’intero costo della gita scolastica?
No, il bonus copre fino a 150 euro per studente, mentre i viaggi di più giorni possono superare 500 euro complessivi.
Il contributo viene erogato come sconto o come rimborso?
Può essere applicato come sconto immediato sulla quota di partecipazione oppure come rimborso, secondo decisione del Consiglio d’istituto.
Quali sono le fonti utilizzate per le informazioni sul bonus gite?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.

