Chiara Ferragni assolta nel Pandoro gate: verità svelata e clamoroso ritorno al centro della scena
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Sentenza e reazioni
Chiara Ferragni, in tailleur blu e tacchi a spillo, ha lasciato l’aula dopo il verdetto di non luogo a procedere pronunciato dal giudice Ilio Mannucci Pacini per la presunta truffa aggravata legata al Pandoro Balocco Pink Christmas e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi. L’imprenditrice ha parlato di sollievo e gratitudine: “Sono stata assolta, è finito un incubo, riprendo in mano la mia vita”.
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Il tribunale ha fatto cadere l’aggravante, dichiarando il non doversi procedere per remissione di querela. Contestualmente sono stati assolti anche l’ex collaboratore Fabio Damato e il presidente di Cerealitalia Francesco Cannillo, coinvolti nel medesimo fascicolo. Ferragni, che si era detta fiduciosa nei suoi difensori, ha ribadito di aver sempre confidato nella giustizia.
All’uscita, l’imprenditrice ha raccontato di essersi commossa durante l’udienza e di aver chiamato subito la madre per condividere l’esito. La decisione arriva dopo mesi di polemiche sul prezzo maggiorato dei pandori, venduti a 9 euro con finalità solidali indicate nelle campagne, e sulle confezioni pasquali oggetto di contestazione per pubblicità ingannevole.
Accusa e richieste della procura
La procura di Milano, con l’aggiunto Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli, ha contestato a Chiara Ferragni la truffa aggravata per due campagne ritenute ingannevoli: il Pandoro Balocco Pink Christmas, venduto a prezzo maggiorato con richiamo alla beneficenza, e le uova di Pasqua Dolci Preziosi. Le indagini sono state svolte dal nucleo Pef della Guardia di Finanza.
I pm hanno chiesto una condanna a un anno e otto mesi per l’influencer, senza attenuanti, e la stessa pena per l’ex braccio destro Fabio Damato. Per l’ad e presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo, la richiesta è stata di un anno. La linea accusatoria ha sostenuto che le comunicazioni commerciali avrebbero indotto in errore i consumatori sul fine solidale delle vendite.
La difesa, con gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, ha respinto ogni addebito, ribadendo l’assenza di dolo e la correttezza degli intenti dichiarati. L’imputata ha sempre professato innocenza e, al termine dell’ultima udienza, si è detta tranquilla e fiduciosa nell’operato dei giudici.
Risarcimenti e profitti contestati
Nel procedimento è rimasta parte civile solo l’associazione Casa del consumatore, ammessa in udienza, dopo che altri soggetti hanno ritirato la querela in seguito a ristori economici. Due consumatori che si dichiaravano truffati hanno raggiunto un accordo: tra questi la 76enne di Avellino nota come “Adriana”, indennizzata con 500 euro per l’acquisto di pandori a prezzo maggiorato, e l’associazione Adicu.
Sul fronte amministrativo, Chiara Ferragni ha chiuso i contenziosi versando complessivamente 3,4 milioni di euro tra risarcimenti e donazioni, una scelta finalizzata a sanare gli effetti delle campagne contestate e a ricostruire un rapporto di fiducia con i consumatori. Le erogazioni hanno riguardato sia iniziative solidaristiche sia compensazioni dirette agli acquirenti e alle associazioni coinvolte.
La Guardia di Finanza ha quantificato l’ingiusto profitto in 2,2 milioni di euro, riferiti al periodo 2021-2022 e alle vendite di Pandoro Balocco Pink Christmas e uova di Pasqua Dolci Preziosi. Tale stima ha costituito uno dei cardini economici delle contestazioni, utilizzata per misurare l’impatto delle campagne commerciali ritenute fuorvianti e per orientare le richieste avanzate in sede processuale.
FAQ
- Quali risarcimenti sono stati riconosciuti ai consumatori?
Una consumatrice di Avellino, “Adriana”, ha ricevuto 500 euro; altri hanno ritirato le querele dopo accordi economici. - Quali associazioni sono state coinvolte come parti civili?
È rimasta in giudizio solo Casa del consumatore; Adicu ha ritirato la querela dopo un accordo. - A quanto ammontano i pagamenti effettuati da Chiara Ferragni?
Versati complessivamente 3,4 milioni di euro tra risarcimenti e donazioni in sede amministrativa. - Qual è l’ingiusto profitto stimato dagli inquirenti?
La GdF lo ha quantificato in 2,2 milioni di euro per vendite 2021-2022 di pandori e uova. - Le somme pagate chiudono anche il profilo penale?
No, riguardano il fronte amministrativo; il penale si è chiuso con non luogo a procedere per remissione di querela. - Quali prodotti sono al centro della vicenda?
Il Pandoro Balocco Pink Christmas e le uova Dolci Preziosi. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Informazioni ricavate dall’articolo di cronaca giudiziaria menzionato come fonte giornalistica.




