Censis fotografa la sessualità in Italia monogamia più attiva e donne oltre i vecchi stereotipi

Sessualità in Italia 2025: cosa rivela davvero il rapporto Censis
Il nuovo rapporto Censis sulla sessualità in Italia, pubblicato nel 2025, descrive un Paese meno libertino che pragmatico. Italiani e italiane tra 18 e 60 anni vivono il sesso soprattutto dentro relazioni stabili, con frequenza regolare e con una crescente normalizzazione culturale.
Il cambiamento più profondo riguarda le donne, che separano sempre di più amore e piacere sessuale, uscendo dal mito dell’amore romantico come unica cornice legittima del desiderio.
La ricerca, condotta a livello nazionale, mostra però anche fragilità persistenti: prime esperienze spesso problematiche per le donne, resistenze sulla verginità e un forte legame tra carico di cura e calo del desiderio, soprattutto femminile. Il quadro complessivo è quello di una sessualità meno mitizzata, più contrattata e intrecciata alla qualità concreta della vita quotidiana.
In sintesi:
- Sesso ancora centrale: quasi tutti attivi, due terzi con rapporti almeno settimanali.
- Monogamia e relazione stabile associate a maggiore frequenza sessuale rispetto alla singletudine.
- Le donne separano sempre più amore e piacere, indebolendo il mito romantico.
- Prime volte spesso difficili per le donne, tra dolore, disagio e aspettative disattese.
Monogamia, normalizzazione del sesso e rivoluzione silenziosa delle donne
Secondo il Censis, l’88,3% degli italiani tra 18 e 60 anni ha avuto rapporti sessuali completi e quasi due terzi riferiscono una vita sessuale almeno settimanale; solo l’8,5% è sostanzialmente astinente.
Il dato più netto riguarda il contesto: l’80,4% dichiara rapporti esclusivamente con il partner di una relazione stabile, mentre solo il 12% vive il sesso soltanto con partner occasionali. Nelle coppie stabili la frequenza è maggiore che tra i single, dove gli astinenti salgono al 32,5%. La retorica del single iperattivo, sexualmente libero e sempre soddisfatto, viene così fortemente ridimensionata.
La trasformazione più profonda riguarda le donne: nel 2000 solo il 35,7% riteneva separabili amore e piacere sessuale, nel 2025 la quota sale al 56,4%. Questo spostamento segna l’ingresso del piacere femminile nel campo dell’autonomia soggettiva, non più subordinato a giustificazioni affettive o riproduttive. Gli uomini, indipendentemente dall’orientamento, mostrano variazioni più contenute.
Differenze di genere, contraddizioni culturali e il peso del carico di cura
La prima esperienza sessuale è ricordata come piacevole dal 65,9% degli intervistati, ma il divario di genere è netto: il 72,4% degli uomini contro il 56,3% delle donne. Per una quota elevata di italiane l’ingresso nella sessualità resta legato a disagio, tensione, dolore o disallineamento tra aspettative e realtà.
Nonostante una sessualità più laica, il 36,3% continua a considerare la verginità un valore da preservare; nel Sud e nelle Isole questa posizione è maggioritaria. Parallelamente, l’età media del primo rapporto si abbassa leggermente per le donne e sale per gli uomini, segnalando percorsi di ingresso alla sessualità sempre meno uniformi.
La separabilità tra sesso e amore cresce, ma il 68,5% ritiene che un tradimento comprometta irreparabilmente la relazione: apertura culturale e severità sulla lealtà convivono. Il sesso occasionale esiste, le app e i social favoriscono gli incontri (il 32,5% ha conosciuto partner online), ma la vita erotica più intensa resta legata alla relazione stabile. Quando il sesso è raro, la causa non è solo il desiderio: le donne indicano soprattutto stanchezza e sovraccarico, gli uomini l’assenza di una relazione o la disponibilità del partner.
FAQ
Quanti italiani hanno una vita sessuale attiva secondo il Censis 2025?
Secondo il report, l’88,3% degli italiani tra 18 e 60 anni ha avuto rapporti sessuali completi e quasi due terzi sono sessualmente attivi almeno ogni settimana.
È vero che i single fanno più sesso delle coppie stabili?
No, i dati mostrano il contrario: tra i single gli astinenti raggiungono il 32,5%, mentre nelle coppie stabili il sesso è più frequente e regolare.
Come cambia il rapporto tra amore e piacere sessuale per le donne?
Cambia in modo netto: le donne che considerano separabili amore e piacere sessuale passano dal 35,7% nel 2000 al 56,4% nel 2025.
Quanto pesa il tradimento nella percezione delle relazioni di coppia?
Pesa moltissimo: il 68,5% degli italiani ritiene che un tradimento comprometta in modo irreparabile la relazione, nonostante maggiore apertura culturale sul sesso.
Quali sono le fonti dei dati citati sull’intimità degli italiani?
I dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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