Bruxelles introduce un sovrapprezzo alle colonnine pubbliche oltre sei ore di ricarica

8 Luglio 2026

La notizia in sintesi

  • Bruxelles introdurrà da ottobre 2026 un costo anti-sosta alle colonnine pubbliche.
  • La tariffa scatterà oltre sei ore di collegamento, tra le 9 e le 22.
  • L’obiettivo è aumentare la rotazione degli stalli senza espandere subito la rete.
  • In Italia regole e costi restano decisi dai singoli operatori.

(Riassunto generato con AI)

Bruxelles cambia le regole della ricarica

La Regione di Bruxelles-Capitale ha deciso di introdurre una nuova tariffa per limitare l’occupazione prolungata delle colonnine pubbliche da parte delle auto elettriche. La misura entrerà in vigore da ottobre 2026 nella capitale belga e si applicherà agli automobilisti che lasceranno il veicolo collegato oltre il tempo ritenuto necessario.

L’obiettivo dichiarato è aumentare la disponibilità degli stalli nelle ore di maggiore domanda, migliorando la rotazione senza dover intervenire subito con nuove installazioni. La regola riguarderà la fascia compresa tra le 9 e le 22, cioè il periodo in cui la richiesta di ricarica risulta più elevata.

Il meccanismo prevede un costo aggiuntivo di 0,06 euro al minuto per il tempo che eccede le sei ore di collegamento. Si tratta di una soglia uniforme fissata dall’amministrazione pubblica, con un’impostazione diversa da quella adottata in molti altri mercati europei.

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Come funziona e cosa cambia rispetto all’Italia

Secondo i dati diffusi dall’amministrazione di Bruxelles, le colonnine pubbliche restano occupate mediamente per circa sei ore e mezza. Un valore considerato eccessivo rispetto alla durata della maggior parte delle ricariche in corrente alternata.

Da qui nasce la scelta di introdurre una tariffa che non punisce il singolo operatore o il singolo utente, ma prova a correggere un comportamento diffuso: lasciare l’auto connessa troppo a lungo, anche quando la ricarica non richiede più quel tempo. La misura, quindi, punta a usare meglio l’infrastruttura esistente.

Il confronto con l’Italia mette in evidenza un approccio opposto. Nel mercato italiano non esiste una regola nazionale sulla tariffa di occupazione della colonnina. Sono i gestori a decidere se introdurre una idle fee, quando farla scattare e con quale importo. Nella maggior parte dei casi il costo aggiuntivo non dipende dal tempo totale trascorso allo stallo, ma inizia dopo il completamento della ricarica e spesso solo dopo un periodo di tolleranza.

Tra gli esempi citati, A2A E-moving applica una tariffa di occupazione 60 minuti dopo la fine della ricarica: 0,09 euro al minuto sulle colonnine AC nella fascia 7-23 e 0,18 euro al minuto su Fast e Ultra tutti i giorni. Altri operatori, come Ionity, Electra e Tesla Supercharger, adottano invece regole differenti, con addebiti che possono partire dopo 10, 30 o 60 minuti, oppure solo in presenza di particolare affollamento.

Perché la scelta belga può fare scuola

La decisione di Bruxelles introduce un criterio semplice e generalizzato: stessa soglia temporale, stessa tariffa, stessa regola per le colonnine pubbliche interessate. È questo l’elemento più rilevante della misura, perché trasferisce all’autorità pubblica la gestione di un tema che altrove resta affidato alle singole reti.

Se il sistema funzionerà, il suo effetto più immediato potrebbe essere una maggiore prevedibilità per gli utenti e una migliore rotazione degli stalli nelle ore critiche. Non aumenta ancora il numero delle colonnine, ma prova a migliorarne l’utilizzo reale.

FAQ

Quando entra in vigore la tariffa a Bruxelles?

Sì, la nuova tariffa entrerà in vigore da ottobre 2026 per le colonnine pubbliche della capitale belga interessate dalla misura.

Quanto si paga oltre le sei ore?

Sì, il costo aggiuntivo previsto è di 0,06 euro al minuto per il tempo eccedente le sei ore di collegamento.

In quali orari si applica il sovrapprezzo?

Sì, la regola vale nella fascia oraria tra le 9 e le 22, indicata come quella di maggiore domanda di ricarica.

In Italia esiste una regola unica nazionale?

No, in Italia non c’è una norma nazionale equivalente: tempi, tolleranze e costi sono stabiliti dai singoli operatori della rete.

Su quali fonti si basa questa analisi?

Sì, il contenuto nasce da un’analisi approfondita e da una verifica incrociata della nostra Redazione su numerose fonti, tra cui InsideEVs Italia.

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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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