Bonus sociali, ostacoli crescenti escludono migliaia di famiglie fragili

Bonus sociali, ostacoli crescenti escludono migliaia di famiglie fragili

15 Marzo 2026

Isee in aumento, bonus sociali più difficili: cosa cambia per le famiglie

In Italia, tra il 2022 e il 2025, il valore medio dell’Isee è cresciuto mentre i costi di vita e bollette restano elevati.
Il fenomeno riguarda oltre 10 milioni di nuclei che presentano ogni anno la dichiarazione, con una progressiva uscita di molte famiglie dalle soglie per i bonus sociali, soprattutto energetici.
Secondo le elaborazioni sull’Osservatorio Isee dell’INPS, il numero di nuclei con Isee molto basso è diminuito e una quota crescente si colloca nelle fasce intermedie, spesso senza un reale miglioramento del tenore di vita.

La causa è un mix di fattori: aggiornamenti del metodo di calcolo, crescita dei redditi dichiarati, includendo anche misure di sostegno come l’assegno unico, e incremento della liquidità bancaria.
Il risultato è un sistema di welfare più selettivo, mentre il dibattito politico sulle soglie Isee e sui criteri di accesso ai bonus è destinato a intensificarsi.

In sintesi:

  • Meno famiglie con Isee sotto 10 mila euro, nonostante bollette e prezzi ancora alti.
  • Più nuclei nelle fasce Isee intermedie, spesso senza vero miglioramento del potere d’acquisto.
  • L’assegno unico e altri aiuti possono far superare le soglie per ulteriori bonus.
  • La legge di bilancio 2026 rende il sistema di sostegni più selettivo e complesso.

Come cambia la distribuzione Isee e l’accesso ai bonus sociali

Le dichiarazioni Isee sono salite da poco più di 10 milioni a circa 10,37 milioni di nuclei tra 2022 e 2025, ma cambia la loro distribuzione per fasce di reddito.
Le famiglie con Isee inferiore a 10 mila euro, soglia cruciale per molti bonus sociali e per il bonus bollette, passano da quasi 5 milioni nel 2022 a poco meno di 4 milioni nel 2025: una riduzione intorno al 21%.

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Molti nuclei che prima rientravano nei requisiti oggi risultano appena oltre le soglie, pur restando in condizione di fragilità.
Parallelamente crescono le fasce 10-15 mila, 15-25 mila e 25-40 mila euro, oltre alla classe più alta, spinte dall’aumento dell’occupazione e da retribuzioni nominalmente più elevate.

Questo incremento, però, si scontra con il carovita: il potere d’acquisto reale rimane limitato, mentre l’Isee più alto restringe l’accesso a diversi aiuti pubblici, in particolare sulle utenze domestiche.

Assegno unico, riforma Isee e prospettive di un welfare più selettivo

Il calcolo dell’Isee combina redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare e composizione del nucleo.
Tra 2023 e 2025 il reddito medio dichiarato cresce in modo sensibile, affiancato da un aumento – seppur meno marcato – di depositi bancari e liquidità, che contribuiscono a spingere in alto l’indicatore.

Un ruolo rilevante lo gioca l’assegno unico per i figli: dal 2025 vale in media circa 173 euro al mese per figlio, oltre 2 mila euro l’anno, e viene conteggiato nell’Isee.
Per i nuclei numerosi questo può determinare il superamento delle soglie per altri bonus: *un sostegno incassato può quindi ridurre l’accesso ad altri aiuti*.

La legge di bilancio 2026 prova a correggere alcune distorsioni: esclude la prima casa dal calcolo per specifiche prestazioni e rivede la scala di equivalenza a favore delle famiglie con figli, incidendo soprattutto su assegno unico e assegno di inclusione.
Restano però invariati molti criteri per i bonus energetici, mantenendo elevato il rischio di esclusione per chi è appena sopra le soglie.

FAQ

Quante famiglie hanno perso l’accesso ai bonus con Isee sotto 10 mila euro?

Attualmente risultano circa un milione di nuclei in meno sotto i 10 mila euro rispetto al 2022, con una riduzione stimata attorno al 21%.

Un aumento minimo di reddito può far perdere il bonus bollette?

Sì, anche piccoli incrementi di reddito o patrimonio possono spostare l’Isee sopra le soglie, soprattutto per chi era già vicino ai limiti previsti.

L’assegno unico per i figli incide davvero sull’Isee?

Sì, l’assegno unico è conteggiato tra i redditi: circa 173 euro mensili per figlio nel 2025 possono far superare specifici limiti Isee.

La riforma Isee 2026 migliora l’accesso ai bonus energetici?

No, le modifiche 2026 incidono soprattutto su assegno unico e assegno di inclusione, lasciando sostanzialmente invariati i requisiti dei bonus bollette.

Quali sono le fonti dei dati utilizzati per questo articolo?

I dati derivano da una elaborazione redazionale su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it opportunamente integrate.

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