Bonus anziani, guida pratica per richiedere fino a 1402 euro mensili

Requisiti 2026 per ottenere il bonus anziani “Prestazione Universale”
Il bonus anziani 2026, noto come Prestazione Universale, sostiene gli over 80 non autosufficienti con un aiuto economico fino a 1.402,57 euro mensili, integrando l’indennità di accompagnamento. La misura nasce con il Decreto Anziani e viene gestita dall’INPS, con accesso vincolato a rigidi requisiti sanitari e reddituali, verificati tramite certificazioni mediche e ISEE aggiornato.
Età, invalidità e non autosufficienza richieste
Possono richiedere la Prestazione Universale solo soggetti con almeno 80 anni, invalidità civile al 100% e riconoscimento di indennità di accompagnamento.
È necessaria la certificazione di non autosufficienza, cioè l’impossibilità di compiere in autonomia gli atti quotidiani come lavarsi, vestirsi, alimentarsi o muoversi.
La valutazione è affidata alle commissioni medico‑legali dell’INPS o integrate con il SSN, e gli esiti dei verbali sanitari sono decisivi per l’accesso al beneficio.
Soglie ISEE e nucleo familiare considerato
Il requisito economico centrale è l’ISEE non superiore a 6.000 euro annui.
È possibile utilizzare l’ISEE ordinario oppure l’ISEE sociosanitario con nucleo ristretto, che esclude alcuni familiari conviventi e può agevolare l’accesso quando i redditi della famiglia superano i limiti ma quelli dell’anziano restano bassi.
L’ISEE deve essere in corso di validità, con DSU correttamente compilata e dati patrimoniali aggiornati.
Importi, durata e modalità di utilizzo dell’importo mensile
Il pacchetto economico collegato al bonus anziani 2026 combina l’indennità di accompagnamento con un voucher aggiuntivo finalizzato all’assistenza. L’indennità, rivalutata dall’INPS, arriva a 552,57 euro al mese, mentre la quota specifica della Prestazione Universale è pari a 850 euro mensili, con utilizzo vincolato e controllabile.
Composizione dell’importo fino a 1.402,57 euro
L’importo complessivo potenziale di 1.402,57 euro deriva dalla somma di 552,57 euro di indennità di accompagnamento e 850 euro di bonus anziani.
L’indennità è liquidata in denaro senza vincoli di spesa, esente da IRPEF e non soggetta a limiti reddituali.
La quota di 850 euro, invece, è una misura selettiva legata ai parametri ISEE e alla non autosufficienza, con natura integrativa e finalizzata a colmare il bisogno di assistenza continuativa a domicilio.
Voucher per badante e servizi di assistenza
Gli 850 euro non vengono erogati direttamente sul conto ma come voucher o credito da utilizzare presso badanti regolarmente assunte o cooperative di assistenza domiciliare.
Il meccanismo punta a contrastare il lavoro irregolare nel settore domestico e a garantire contratti conformi ai CCNL di riferimento.
Le spese devono essere documentate: fatture, buste paga, contratti registrati e pagamenti tracciabili sono fondamentali per evitare contestazioni e recuperi indebiti da parte dell’INPS.
Procedura pratica per domanda, controlli e rinnovi
La domanda per il bonus anziani 2026 si presenta all’INPS in via telematica, direttamente con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato. Il percorso richiede l’allineamento tra verbale di invalidità, certificazione di accompagnamento e ISEE entro i limiti previsti, con verifiche automatiche incrociate sui dati fiscali e contributivi.
Come inviare la richiesta passo per passo
L’interessato o un familiare delegato accede al portale INPS e seleziona il servizio dedicato alla Prestazione Universale.
Vanno confermati i dati anagrafici, allegati i riferimenti del verbale di invalidità e indicato l’ISEE valido, specificando eventuale ISEE sociosanitario.
In assenza di competenze digitali, ci si può rivolgere a un patronato riconosciuto, che cura la pratica gratuitamente, segue gli aggiornamenti istruttori e gestisce le eventuali integrazioni documentali richieste.
Valutazione INPS, tempi, rinnovi e revoche
Dopo l’invio, l’INPS controlla requisiti sanitari e reddituali, acquisendo i dati dall’Agenzia delle Entrate e dal sistema sanitario.
I tempi medi di definizione variano da poche settimane a alcuni mesi, anche in base alle verifiche supplementari sulla non autosufficienza.
Il diritto può cessare per superamento dei limiti ISEE, miglioramento delle condizioni di salute, ricovero stabile in RSA a totale carico pubblico o mancanza dei requisiti anagrafici e di convivenza previsti.
FAQ
Chi può richiedere il bonus anziani 2026?
Possono richiederlo gli over 80 con invalidità civile totale, indennità di accompagnamento riconosciuta e ISEE non superiore a 6.000 euro, residenti stabilmente in Italia.
Il bonus è compatibile con altre pensioni o assegni?
Sì, è compatibile con pensioni di vecchiaia, reversibilità, assegni sociali e altre prestazioni INPS, ma il cumulo dei redditi incide sul calcolo ISEE e può far superare la soglia prevista.
Come vengono spesi concretamente gli 850 euro di voucher?
I voucher si usano per pagare badanti regolarmente assunte o servizi di assistenza domiciliare di cooperative e aziende abilitate, tramite pagamenti tracciabili e documentati.
Cosa succede se l’ISEE supera 6.000 euro dopo la concessione?
In caso di superamento della soglia, alla successiva verifica l’INPS può sospendere o revocare la prestazione e richiedere la restituzione delle somme percepite senza titolo.
Il bonus anziani è tassato o incide sull’IRPEF?
L’indennità di accompagnamento resta esente da IRPEF; gli 850 euro in voucher non costituiscono reddito da dichiarare, ma restano vincolati alle sole spese di assistenza certificata.
Dove trovare le istruzioni ufficiali sulla Prestazione Universale?
Le regole aggiornate sono pubblicate nelle circolari e nei messaggi dell’INPS, disponibili sul portale istituzionale nella sezione dedicata al Decreto Anziani e alla Prestazione Universale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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