Bonifico errato, quando scatta il reato per chi non restituisce
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Bonifico errato, quando trattenere i soldi non è reato penale
Chi riceve un bonifico bancario accreditato per errore, in Italia, non commette più reato penale se trattiene le somme.
La vicenda arriva alla Corte di Cassazione con la sentenza n. 9843 del 13 marzo 2026, riguardante un correntista condannato in primo e secondo grado per appropriazione indebita.
I giudici di legittimità chiariscono dove e quando si applica la depenalizzazione del reato di appropriazione di cose ricevute per errore, introdotta dal decreto legislativo 7/2016.
La decisione è rilevante perché definisce il confine tra illecito penale e responsabilità civile in caso di trasferimenti di denaro errati, incidendo su banche, professionisti, privati e contenziosi futuri tra disponente e beneficiario.
In sintesi:
- La Cassazione conferma che trattenere un bonifico errato integra solo illecito civile, non penale.
- Il riferimento è alla depenalizzazione dell’articolo 647 del codice penale dal 2016.
- Resta possibile l’azione civile per ottenere la restituzione dell’indebito.
- Fondamentale distinguere tra trasferimento con vincolo, senza vincolo e per errore.
Come la Cassazione ridefinisce i bonifici errati e le responsabilità
Il caso esaminato coinvolge un soggetto che riceve un bonifico per errore e non provvede sua sponte alla restituzione.
I giudici di primo grado e di appello lo condannano per appropriazione indebita ex articolo 646 codice penale.
La difesa contesta il titolo di reato, sostenendo l’applicazione dell’articolo 647 codice penale – “cose avute per errore o caso fortuito” – norma però depenalizzata dal d.lgs. 7/2016.
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso e ricostruisce in chiave sistematica la natura del denaro come bene fungibile e le diverse ipotesi di trasferimento.
Tre, in particolare, gli scenari tracciati dalla Suprema Corte:
1) trasferimento di denaro con vincolo specifico (ad esempio mandato, incarico, deposito): in questo caso la condotta può integrare appropriazione indebita penale;
2) trasferimento senza vincolo specifico: la condotta può avere rilievo come illecito, ma unicamente in sede civile;
3) trasferimento per errore del disponente: il beneficiario trattiene le somme sine titulo, rientrando nello schema dell’articolo 647, ormai depenalizzato, con sola rilevanza civilistica.
Nel caso concreto, la Cassazione annulla la condanna, precisando che il soggetto che ha disposto il bonifico errato può comunque agire in sede civile per la restituzione dell’indebito.
Conseguenze pratiche e strategie per evitare contenziosi futuri
La sentenza rafforza un principio chiave: l’errore nel bonifico non apre automaticamente la strada al penale, ma a un contenzioso civilistico, più rapido e mirato alla restituzione.
Per chi sbaglia bonifico, la via corretta diventa l’azione civile per indebito oggettivo, affiancata da una pronta segnalazione alla propria banca per tentare il recupero in autotutela.
Per chi riceve somme non dovute, la decisione non autorizza comportamenti opportunistici: la mancata restituzione resta fonte di responsabilità civile e possibile condanna al pagamento, interessi e spese.
L’impatto sistemico è rilevante: si alleggeriscono i tribunali penali, mentre cresce il ruolo di consulenti, avvocati civilisti e intermediari bancari nella gestione preventiva dei trasferimenti errati, tema destinato a incidere anche sull’evoluzione dei sistemi di pagamento istantanei.
FAQ
Ricevere un bonifico errato è ancora un reato penale in Italia?
Sì e no: dopo il d.lgs. 7/2016, trattenere un bonifico ricevuto per errore integra solo illecito civile, non penale.
Cosa può fare chi ha disposto un bonifico errato per recuperare i soldi?
È possibile agire tempestivamente in sede civile per indebito oggettivo e chiedere alla propria banca l’intervento di storno tecnico.
Quando il trattenere somme ricevute può configurare appropriazione indebita penale?
Accade quando il denaro è trasferito con vincolo specifico (mandato, incarico, gestione), e il beneficiario lo utilizza contro tale vincolo.
La banca è obbligata a stornare immediatamente un bonifico eseguito per errore?
No, la banca non può stornare unilateralmente senza consenso del beneficiario, ma può attivare procedure di recupero e segnalazione.
Da quali fonti provengono le informazioni giuridiche riportate nell’articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati tratti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

