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Bloccare le credito rubate per evitare truffe e frodi, aumento del 26% rispetto all’anno scorso

28 Settembre 2013

La multinazionale inglese CPP, società specializzata nella protezione dei dati bancari di numerosi istituti di credito e partner di diverse banche, ha realizzato una ricerca  sul fenomeno delle frodi realizzate con la carta di credito American Express, Visa o altro. Dallo studio è emerso che nel 2012 il valore delle transazioni riconducibili a comportamenti fraudolenti è stato di 55 milioni di euro, con un’incidenza dello 0,0190% sul valore totale delle transazioni.

 

Il dato risulta in decremento del 2,8% rispetto a quello del 2011, quando l’incidenza del valore delle transazioni fraudolente (52 milioni di euro) sul totale era stata dello 0,0196%. I dati diffusi dalla società dimostrano come l’Italia sia uno dei Paesi più sicuri sul fronte dei pagamenti elettronici (in Inghilterra e Francia, ad esempio, l’incidenza per valore delle frodi sul totale delle transazioni è stata rispettivamente dello 0,077% e 0,065%), col numero di operazioni fraudolente compiute con carte di pagamento rubate a costituire solo il 18% delle tipologie di frodi su plastic cards (solo Inghilterra e Australia precedono l’Italia in questa speciale classifica con rispettivamente un 10 e 14%).

 

Il rapporto ha inoltre evidenziato come il numero di frodi e acquisti effettuati con carte rubate sia notevolmente incrementato nel corso degli ultimi dodici mesi, con il valore complessivo netto delle transazioni risultato superiore del 26% (si è passati da 5,72 a 7,15 milioni di euro). Più di un terzo (36%) delle frodi su carte di pagamento segnalate è causato da un furto, con la sottrazione del portafoglio o lo scippo della borsa a costituire le tecniche più diffuse (rispettivamente 18 e 8%).

 

Il giorno in cui si verificano statisticamente più sinistri è risultato il mercoledì (20%), seguito dal giovedì (18%) e dal venerdì (16%); a guidare invece la classifica dei mesi più pericolosi maggio, col 10% di tutti i sinistri gestiti da CPP tra il 2008 e il 2012 ad essersi verificato proprio nel mese primaverile. Ad esser maggiormente presi di mira gli uomini (66%), mentre la fascia d’età più colpita è risultata quella che raggruppa uomini e donne fra i 35 e i 44 anni (28% di tutti i sinistri monitorati da CPP).

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