Banconote false da 50 euro, allarme frodi e strategie di difesa

Allarme banconote false da 50 euro: cosa succede e come difendersi
Le recenti segnalazioni di banconote false da 50 euro, aumentate soprattutto a Pescara negli ultimi giorni, riportano l’attenzione su un fenomeno diffuso in tutta Italia. Nel 2024, secondo la Banca d’Italia, sono state ritirate dalla circolazione 121.111 banconote contraffatte, in gran parte da 50 e 20 euro. Le istituzioni – in primis Banca Centrale Europea (BCE) e Banca d’Italia – spingono ora su prevenzione e informazione, indicando controlli semplici e immediati per cittadini e commercianti. L’obiettivo è ridurre il rischio di incassare denaro falso e, al tempo stesso, favorire le segnalazioni, fondamentali per tracciare le reti di contraffazione e tutelare l’intera filiera dei pagamenti in contanti.
In sintesi:
- Nel 2024 ritirate 121.111 banconote false, soprattutto da 50 e 20 euro.
- A Pescara segnalazioni in crescita, attenzione alta tra esercenti e cittadini.
- La BCE indica il metodo “toccare, guardare, muovere” per i controlli rapidi.
- Banconote sospette vanno portate in banca, posta o Banca d’Italia.
Come riconoscere una banconota autentica da 50 euro
Le linee guida della BCE per il pubblico ruotano attorno al metodo “toccare, guardare, muovere”, pensato per verificare le banconote senza strumenti professionali.
Il primo passaggio è il tatto: la carta dei biglietti autentici è in puro cotone, più rigida e rumorosa rispetto alla comune carta da stampa. La stampa calcografica genera zone in rilievo – soprattutto sull’immagine principale e su alcune aree del fronte – chiaramente percepibili con i polpastrelli.
Il secondo passaggio è la verifica in controluce. Sollevando la banconota verso una fonte luminosa devono apparire una filigrana nitida, ottenuta con spessori diversi della carta, e il filo di sicurezza: una banda scura continua con la scritta “EURO” e la cifra “50” in microscrittura regolare.
Infine, occorre muovere la banconota. La placchetta olografica sul fronte deve cambiare immagine inclinando il biglietto, alternando il valore “50” e il disegno architettonico. Sul retro, la grande cifra “50” deve mostrare un colore cangiante, che varia dal viola al verde oliva o al marrone, con passaggio netto e uniforme.
Per chi dispone di una lampada a luce ultravioletta, la verifica diventa ancora più accurata: la carta non deve mai diventare fluorescente, mentre le fibrille incorporate appaiono in rosso, blu e verde. Sotto UV emergono anche lo sfondo verde e le stelle arancioni della bandiera dell’Unione Europea, la firma del Presidente della BCE in verde fluorescente e, sul retro, cartina, ponte e cifra che virano al giallo o al verde. L’insieme di questi elementi rende molto complessa una contraffazione davvero credibile, pur in presenza di copie sempre più sofisticate.
Cosa rischia chi riceve o usa banconote sospette
Chi entra in possesso di una banconota sospetta non deve mai tentare di spenderla: utilizzare consapevolmente denaro contraffatto costituisce reato penale, anche per importi contenuti. La procedura corretta è consegnare il biglietto a uno sportello bancario, a un ufficio postale o a una Filiale della Banca d’Italia, evitando qualsiasi ulteriore circolazione.
Le banconote vengono inviate al Centro Nazionale di Analisi (CNA), struttura specializzata nella verifica tecnica dell’autenticità dei biglietti in euro. Se il controllo conferma che la banconota è autentica, il detentore ha diritto al rimborso integrale del valore nominale. Se invece la falsità viene accertata, il biglietto è trattenuto e successivamente distrutto, senza alcun rimborso economico.
Per chi ha ricevuto la banconota in buona fede non sono previste conseguenze penali, ma la perdita del valore spinge a una maggiore attenzione preventiva, soprattutto tra esercenti, operatori turistici e attività che gestiscono molto contante. Investire pochi secondi nei controlli suggeriti da BCE e Banca d’Italia riduce sensibilmente il rischio di danni economici e contribuisce a ostacolare le reti di falsari, un obiettivo cruciale per la stabilità e la credibilità dell’euro nell’economia quotidiana.
FAQ
Quanto è diffuso il fenomeno delle banconote false in Italia?
Nel 2024 sono state ritirate in Italia 121.111 banconote contraffatte, secondo i dati ufficiali della Banca d’Italia, con prevalenza dei tagli da 50 e 20 euro.
Come posso controllare velocemente una banconota da 50 euro?
È sufficiente applicare il metodo “toccare, guardare, muovere”: verificare rilievi, filigrana, filo di sicurezza, placchetta olografica e cifra cangiante, seguendo le linee guida BCE.
Serve per forza una lampada UV per riconoscere i falsi?
No, non è obbligatorio. I controlli tattili e visivi indicati dalla BCE sono già molto efficaci, ma la luce UV migliora l’accuratezza delle verifiche.
Cosa succede se provo a spendere una banconota falsa?
È penalmente rilevante: spendere consapevolmente banconote false integra un reato. È sempre necessario consegnare il biglietto sospetto a banca, posta o Banca d’Italia.
Da quali fonti sono tratte le informazioni su banconote false?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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