Banca Ifis vende ArecNeprix a Prelios per 30 milioni e chiude il piano dismissioni non core

Banca Ifis vende ArecNeprix a Prelios per 30 milioni e chiude il piano dismissioni non core

29 Maggio 2026

La notizia in sintesi:

  • Banca Ifis vende il 100% di ArecNeprix al gruppo Prelios per 30 milioni di euro.
  • L’operazione rientra nel progressivo disinvestimento dagli asset non core ereditati da illimity Bank.
  • ArecNeprix porta in dote 6,4 miliardi di crediti deteriorati gestiti e fondi immobiliari UTP.
  • Previsto closing entro giugno e contestuale accordo pluriennale di servicing tra Prelios e illimity Bank.
    (Riassunto generato con AI)

Banca Ifis cede ArecNeprix a Prelios per rafforzare il focus bancario

Banca Ifis, che sta integrando nel proprio perimetro illimity Bank, ha annunciato la vendita del 100% del servicer di crediti deteriorati ArecNeprix al gruppo Prelios, attivo nel credit servicing e nell’asset management immobiliare.
La transazione, pari a 30 milioni di euro, riguarda un operatore specializzato nella gestione di NPE e UTP nato dalla fusione di Are e Neprix nel 2023. L’operazione, che si svolge in Italia e si inserisce nella riorganizzazione avviata nel 2025 sugli asset non bancari di illimity, è attesa in closing entro giugno 2026.

La cessione si colloca in un percorso più ampio di dismissioni che ha già visto l’uscita da Hype, Abilio e Quimmo. Il razionale, chiarito dal top management, è concentrare capitale e risorse sui segmenti core di credito alle imprese e special situations, appoggiandosi a partnership industriali per il servicing.

Numeri, protagonisti e impatto industriale dell’operazione

Con l’acquisizione di ArecNeprix, il gruppo Prelios guidato da Riccardo Serrini integra una piattaforma che, a fine 2025, gestiva 6,4 miliardi di euro di crediti deteriorati e generava 29,5 milioni di ricavi. L’anno prima i ricavi erano pari a 33,6 milioni, con il servicer posizionato al nono posto in Italia per fatturato.
ArecNeprix è particolarmente attivo sugli UTP, con circa 2 miliardi di euro in gestione, segmento al centro delle strategie di de-risking del sistema bancario.

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Nel mercato italiano degli NPE, Prelios – controllato dal 2024 dal gruppo ION di Andrea Pignataro – opera su scala molto più ampia: insieme a Cerved è il secondo player dietro il polo doValue/Gardant, con 57 miliardi di asset under management e 340 milioni di ricavi al giugno 2025 (fonte PWC Italia, “Italian NPE market”).

Sul fronte asset management, ArecNeprix gestisce i fondi immobiliari istituzionali Olympus 1 e Olympus 2, veicoli ad apporto promossi con Finint Investments sgr (Banca Finint) e focalizzati sulla valorizzazione di crediti UTP garantiti da immobili – inclusi leasing – e sulla gestione di beni real estate, per un totale di circa 2 miliardi di euro.

Contestualmente alla cessione, ARECneprix e illimity Bank (Gruppo Banca Ifis) hanno definito i termini essenziali di un contratto pluriennale di servicing e di un accordo per servizi transitori, che entreranno in vigore dopo il closing. In questo modo, la banca continuerà a beneficiare delle competenze specialistiche del servicer, pur liberando capitale regolamentare.

In una nota, Raffaele Zingone, ceo di illimity Bank e condirettore generale di Banca Ifis, ha sottolineato che “la cessione di ARECneprix a Prelios è una tappa importante nella valorizzazione degli asset non core di illimity Bank e ci consente di rafforzare le basi per la sua piena integrazione nel Gruppo Banca Ifis”, evidenziando come l’accordo di servicing permetta di concentrare il focus sui business bancari di riferimento.

Riccardo Serrini, ceo di Prelios, ha commentato che l’operazione “rafforza il posizionamento di Prelios nel credit servicing e nell’asset management, integrando una piattaforma di 6,4 miliardi di euro di asset gestiti e competenze distintive nella gestione di portafogli NPE e nel real estate”, ponendo l’accento sulla visione industriale condivisa con il gruppo Banca Ifis.

Le prossime mosse di Banca Ifis e le ricadute sul settore NPE

Dopo la dismissione di ArecNeprix, nel perimetro riconducibile all’ex galassia illimity resta principalmente la partecipazione in Furstenberg sgr (ex illimity sgr), che gestisce il fondo turnaround illimity Credit & Corporate Turnaround Fund e il veicolo di private debt illimity Selective Credit I, per circa 450 milioni di euro complessivi in gestione.

Il cambio di denominazione della sgr indica l’orientamento a mantenerla nell’orbita del gruppo bancario veneziano controllato dalla famiglia Furstenberg, pur quotato a Piazza Affari. È verosimile uno scorporo della partecipazione da illimity Bank prima della sua fusione per incorporazione in Banca Ifis, attesa per l’autunno 2026.

Per il mercato italiano dei crediti deteriorati, l’operazione consolida ulteriormente il ruolo di Prelios come hub di riferimento nel servicing e nella gestione immobiliare, in una fase in cui le banche cercano partner industriali di dimensione sufficiente per gestire portafogli complessi e ciclicità macroeconomiche più accentuate.

FAQ

Chi è l’acquirente di ArecNeprix e quanto paga?

L’acquirente è il gruppo Prelios, tra i principali servicer italiani di NPE, che versa 30 milioni di euro per il 100% di ArecNeprix.

Quali asset e numeri porta in dote ArecNeprix?

A fine 2025 ArecNeprix gestiva 6,4 miliardi di crediti deteriorati, generando 29,5 milioni di ricavi, con forte focus sul segmento UTP e sui fondi immobiliari Olympus.

Perché Banca Ifis sta cedendo gli asset di illimity Bank?

La cessione rientra nella valorizzazione degli asset non core di illimity Bank, liberando capitale e permettendo a Banca Ifis di concentrarsi sul core banking e sui segmenti di credito specializzato.

Quando è previsto il closing dell’operazione ArecNeprix-Prelios?

Il closing dell’operazione è previsto entro giugno 2026, quando diventeranno operativi il contratto pluriennale di servicing e gli accordi sui servizi transitori.

Quali sono le principali fonti di questo articolo?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di informazioni tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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