Alberto Stasi prepara la revisione del processo tra semilibertà, nuovo lavoro da contabile e dubbi sulla colpevolezza
Indice dei Contenuti:
Nuova accusa sul delitto di Garlasco e futuro giudiziario di Alberto Stasi
Chi: la difesa di Alberto Stasi, l’indagato Andrea Sempio, la Procura di Pavia, il giornalista Gianluigi Nuzzi.
Che cosa: possibile richiesta di revisione della condanna definitiva di Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi, alla luce del nuovo capo di imputazione che indica Sempio come unico indagato.
Dove: indagini e atti presso la Procura di Pavia, interrogatorio in procura, esecuzione pena nel carcere di Bollate vicino Milano.
Quando: svolta investigativa resa nota a fine aprile 2026; interrogatorio di Sempio fissato per mercoledì 6 maggio.
Perché: la nuova ricostruzione della dinamica del delitto e del movente può riaprire il caso Garlasco e mettere in discussione la condanna di Stasi.
In sintesi:
- La difesa di Alberto Stasi annuncia una richiesta di revisione dopo la discovery degli atti.
- La Procura di Pavia indica Andrea Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
- Stasi, in semilibertà a Bollate, continua a lavorare come contabile in uno studio professionale.
- Si apre il tema di un possibile maxi-risarcimento per ingiusta detenzione in caso di sua innocenza.
L’avvocata Giada Bocellari, storica legale di Alberto Stasi, conferma che la richiesta di revisione sarà depositata solo dopo la “discovery”, ossia l’accesso completo agli atti della nuova indagine di Pavia.
La difesa ritiene decisivo il nuovo capo di imputazione che individua in Andrea Sempio l’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, sottolineando come la contestazione sia “molto analitica” e “più precisa” rispetto a quella formulata a carico di Stasi.
Secondo Bocellari, la Procura pavese avrebbe ricostruito una dinamica del delitto e un movente puntuali, elementi che – sostiene – sarebbero mancati nel processo a carico dell’ex studente della Bocconi. Prima di ogni valutazione definitiva, però, la difesa attende l’interrogatorio di Sempio, fissato per il 6 maggio in Procura, definito un “passaggio importante in ogni caso”.
La posizione attuale di Stasi, l’inchiesta su Sempio e il nodo risarcimenti
Alberto Stasi sta completando la pena a 16 anni in regime di semilibertà nel carcere di Bollate.
Ogni mattina esce dalla struttura per lavorare come contabile in uno studio professionale, utilizzando mezzi pubblici come un normale pendolare.
Intercettato dalle telecamere Mediaset, ha scelto il silenzio: «Non ho dichiarazioni da fare, aspettiamo. Se mi sento meglio? Non è questo il punto».
Sul piano economico-giuridico, l’eventuale riconoscimento della sua innocenza aprirebbe il delicato capitolo del risarcimento per ingiusta detenzione: dopo una condanna a 16 anni, l’entità potrebbe essere molto elevata, ma sarà comunque rimessa alle valutazioni di una futura sentenza di revisione.
La svolta investigativa che individua in Andrea Sempio l’unico presunto responsabile del delitto di Garlasco è stata commentata da Gianluigi Nuzzi, conduttore di “Dentro la notizia” e “Quarto Grado”, che parla di “bella storia di giustizia che funziona”.
Nuzzi elogia la linearità della Procura di Pavia, criticando le “suggestioni” circolate sui social – dal fantomatico pulmino di assassini alle teorie su altri familiari dei Poggi – giudicate lesive della dignità delle persone coinvolte e del diritto dei genitori di Chiara a vivere il lutto senza “schizzi di fango”.
Giustizia, possibili errori e prospettive future sul caso Garlasco
Per Gianluigi Nuzzi, il nuovo quadro tratteggia la figura di un Andrea Sempio “freddo”, respinto in un approccio sessuale e capace – se le accuse fossero confermate – di un delitto “in più fasi”, animato da una rabbia difficilmente comprensibile.
Il giornalista evidenzia come la Procura di Pavia abbia avuto il coraggio di rimettere in discussione il lavoro giudiziario precedente, ipotizzando persino un possibile errore nel caso Stasi.
Nuzzi auspica che, qualora Sempio risultasse colpevole, eventuali errori intenzionali di chi ha indagato vengano perseguiti: «Chi sbaglia deve pagare. Purtroppo in Italia, il più delle volte, chi sbaglia non paga».
Resta centrale la posizione di Stasi: anche in caso di revisione favorevole, la sua vita risulterebbe “segnata per sempre”, sebbene accompagnata da un probabile risarcimento.
Guardando avanti, Nuzzi richiama gli sviluppi della scienza forense, oggi dotata di strumenti più avanzati rispetto all’epoca del processo Stasi, e chiede una “giustizia attenta” che eviti una “circolarità dell’errore”, cioè un secondo grave sbaglio giudiziario su Sempio.
FAQ
Quando verrà presentata la richiesta di revisione per Alberto Stasi?
La richiesta sarà presentata solo dopo la discovery degli atti dell’inchiesta su Andrea Sempio, quindi dopo la chiusura formale delle indagini.
Che cosa prevede il nuovo capo di imputazione contro Andrea Sempio?
Prevede Sempio come unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, con una dinamica del delitto e un movente ricostruiti in modo analitico.
Qual è oggi la condizione detentiva di Alberto Stasi?
Attualmente Stasi sta terminando i 16 anni di pena in semilibertà, recluso a Bollate ma autorizzato al lavoro esterno quotidiano.
È possibile quantificare il risarcimento a favore di Stasi?
È teoricamente possibile ma oggi non quantificabile: dipenderà da un’eventuale sentenza di revisione favorevole e dai criteri adottati sul danno subito.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo sul caso Garlasco?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



