Garlasco, il generale Garofano smonta le prove contro Andrea Sempio e ne contesta la solidità scientifica
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Garlasco, perché l’accusa contro Andrea Sempio è tutt’altro che scontata
Chi: Andrea Sempio, nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Cosa: rischia l’ergastolo per un presunto movente sessuale, ma i principali consulenti tecnici sollevano pesanti dubbi sulla solidità delle prove scientifiche. Dove: presso la Procura di Pavia, che ha chiuso le indagini e valuta il rinvio a giudizio. Quando: nella fase che precede l’udienza preliminare, con interrogatorio fissato al 6 maggio. Perché: secondo l’ex comandante del Ris Luciano Garofano e il consulente della famiglia Poggi Dario Redaelli, “i nuovi elementi scientifici sono deboli se non nulli” e la ricostruzione della scena del crimine presenterebbe incongruenze decisive.
In sintesi:
- Andrea Sempio indagato per l’omicidio Poggi, con richiesta di ergastolo in caso di condanna.
- Luciano Garofano contesta valore probatorio di impronta 33, Dna e nuova BPA.
- Dario Redaelli evidenzia incongruenze tra ricostruzione della Procura e tracce sulla scena.
- La riforma Cartabia impone al pm una forte previsione di tenuta in dibattimento.
Gli elementi scientifici contestati e l’effetto della riforma Cartabia
Per Luciano Garofano, ex consulente proprio di Sempio e protagonista delle indagini del 2007, la nuova impostazione accusatoria non poggia su basi tecnico-scientifiche robuste. L’analisi BPA (Bloodstain Pattern Analysis), utilizzata oggi per sostenere la presenza di Sempio sulla scena, sarebbe sostanzialmente sovrapponibile a quella originaria, da lui diretta, senza apportare reali elementi innovativi.
Cruciale il nodo dell’“impronta 33” e del Dna: secondo Garofano, tali dati “non servono per un’identificazione” certa e rimanderebbero a una frequentazione pregressa dell’abitazione dei Poggi, non a un contatto diretto con la vittima durante l’aggressione.
Se vi sarà rinvio a giudizio, l’impronta dovrà passare da una perizia super partes che valuti le conclusioni dei consulenti tecnici e della difesa Poggi. Garofano richiama anche la riforma Cartabia: il pm può chiedere il processo solo se ritiene realistico un successo in aula, circostanza che rende la scelta di procedere tutt’altro che automatica. Sul fronte difensivo, l’ex comandante del Ris ritiene probabile che Sempio eserciti la facoltà di non rispondere nel primo interrogatorio, non avendo ancora piena visibilità della discovery.
I dubbi sulla scena del crimine e sul presunto movente sessuale
Dario Redaelli, consulente della famiglia Poggi, conferma le perplessità. Dopo aver letto il capo di imputazione e la ricostruzione della Procura di Pavia, rileva elementi “incongrui” rispetto ai dati oggettivi della scena del crimine. Il focus dell’aggressione, secondo l’accusa, sarebbe nei 4-5 colpi inflitti a Chiara Poggi dopo una presunta spinta sulle scale della cantina.
Redaelli osserva però che sulle scale mancano evidenze coerenti: già nel 2007 il Ris ipotizzava almeno un colpo lungo le scale, ma non una serie così reiterata. Le tracce reali raccontano altro: sui primi due gradini si vedono solo gocciolature, senza segni di trascinamento. A fronte di una ampia frattura cranica e di colpi vibrati con notevole violenza, non emergono le tipiche tracce ematiche da brandeggio dell’arma né una distribuzione di schizzi compatibile con 4-5 colpi sul luogo indicato dall’accusa.
Un processo ad alto rischio di flop probatorio e nuove ricadute mediatiche
L’eventuale rinvio a giudizio di Andrea Sempio avrebbe un impatto enorme, sia mediatico sia giuridico, dopo anni di attenzione sul caso Garlasco e sulla posizione di Alberto Stasi. Proprio per questo la Procura di Pavia dovrà misurare con estrema cautela la tenuta delle prove in chiave dibattimentale: un processo fondato su elementi “deboli se non nulli”, come li definisce Garofano, rischierebbe di trasformarsi in un boomerang giudiziario.
La partita si giocherà sulla perizia sull’impronta 33, sull’interpretazione delle tracce ematiche e sulla reale dimostrabilità del movente sessuale. Dall’esito dell’udienza preliminare dipenderà non solo il futuro di Sempio, ma anche una nuova rilettura pubblica dell’intera vicenda Poggi.
FAQ
Qual è il capo di imputazione contestato ad Andrea Sempio?
È contestato l’omicidio volontario aggravato di Chiara Poggi a Garlasco, con ipotesi di movente sessuale e rischio di ergastolo in caso di condanna.
Cosa sostiene Luciano Garofano sulle prove scientifiche contro Sempio?
Garofano afferma che i nuovi elementi scientifici sono “deboli se non nulli” e che Dna e impronta 33 non consentono un’identificazione certa di Sempio.
Perché la riforma Cartabia incide sul possibile rinvio a giudizio?
La riforma Cartabia impone al pubblico ministero di chiedere il rinvio a giudizio solo se prevede una concreta possibilità di condanna in dibattimento.
Quali incongruenze evidenzia Dario Redaelli sulla scena del crimine?
Redaelli segnala assenza di tracce compatibili con 4-5 colpi sulle scale: solo gocciolature, nessun trascinamento né sangue da brandeggio coerente con la ricostruzione accusatoria.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
È stata elaborata a partire da una lettura congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



