Adrian Grenier commenta l’esclusione dal sequel Il diavolo veste Prada
Indice dei Contenuti:
Perché Adrian Grenier è assente in Il Diavolo Veste Prada 2
Chi: l’attore Adrian Grenier, interprete di Nate nel primo Il Diavolo Veste Prada.
Cosa: è stato escluso dal cast di Il Diavolo Veste Prada 2 e ha reagito con uno spot per Starbucks che ironizza sul suo personaggio.
Dove: la decisione è maturata a Hollywood, mentre il dibattito si è acceso sui media statunitensi Entertainment Weekly e People e sui social.
Quando: le dichiarazioni del regista David Frankel e la pubblicità di Starbucks sono circolate nei primi giorni di maggio 2026.
Perché: problemi di tempi produttivi hanno impedito il cameo, ma la scelta riapre il caso Nate, considerato online il “vero cattivo” del primo film.
In sintesi:
- Adrian Grenier non appare in Il Diavolo Veste Prada 2 per motivi di programmazione del set.
- Il regista David Frankel voleva un cameo, poi escluso per mancanza di tempo.
- Grenier riconosce che Nate, non Miranda, era il vero “villain” del primo film.
- Uno spot Starbucks capitalizza l’assenza, trasformandola in autoironia e operazione di marketing.
Come nasce l’esclusione di Adrian Grenier e il caso Nate
In un’intervista a Entertainment Weekly, il regista David Frankel ha spiegato che il ritorno di Adrian Grenier in Il Diavolo Veste Prada 2 era stato effettivamente preso in considerazione. L’idea prevedeva un breve cameo, poi sacrificato in fase di pianificazione: “Avevo pensato di inserirlo in un cameo, ma alla fine era troppo tardi nella nostra tabella di marcia per realizzarlo, insomma, non c’era tempo per inserirlo”.
A People, Grenier ha ammesso di essere rimasto deluso: “Mi sarebbe piaciuto tornare”. L’attore ha anche riletto criticamente Nate, il fidanzato di Andy nel primo film, duramente giudicato dal web per il suo comportamento ostile verso la carriera della compagna a Runway.
Grenier ha riconosciuto l’evoluzione del dibattito online: “Quando ho visto tutti quei meme su Nate sono rimasto scioccato […] Ora sono giunto alla conclusione che quella prospettiva del web era corretta: era lui il vero cattivo del primo film, non Miranda!”. Una presa di posizione che rafforza l’interpretazione contemporanea del personaggio, in linea con una maggiore sensibilità verso ambizioni professionali femminili.
Lo spot Starbucks e le implicazioni per marketing e cast
L’assenza di Adrian Grenier dal film ha aperto spazio a una mossa di marketing mirata da parte di Starbucks. Nel nuovo spot, l’attore ordina una bevanda e si rivolge direttamente al pubblico, trasformando la mancata chiamata in autoironia: “Potresti aver visto i titoli, ma non mi hanno chiesto di far parte di un certo sequel. Ma sto bene, davvero […] Quindi lasciamo Nate nel 2006 e continuiamo con questa energia positiva. Voglio dire, se chiamano, io sono libero!”.
La clip funziona su due livelli: intercetta la nostalgia dei fan del franchise e sfrutta il meme di Nate “fidanzato tossico” per rafforzare il posizionamento pop di Starbucks. La scelta evidenzia come i brand utilizzino sempre più spesso le esclusioni eccellenti dai franchise per campagne a forte impatto social.
Dal lato studio, la 20th Century Studios – contattata da Entertainment Weekly – non ha commentato lo spot, lasciando che fosse il mercato a misurare la portata della narrazione alternativa. Per Grenier, il paradosso è evidente: escluso dal set, ma al centro della conversazione digitale, più di altri interpreti effettivamente presenti in Il Diavolo Veste Prada 2.
Tagli illustri e futuro del franchise tra cinema e cultura pop
Il caso Adrian Grenier non è isolato. Nel secondo capitolo, alcune scene con Conrad Ricamora e Sydney Sweeney sono state girate ma poi rimosse in montaggio, confermando quanto la fase finale di editing sia decisiva per la visibilità degli attori.
L’onda lunga del franchise continua però a generare contenuti, cameo, campagne pubblicitarie e discussioni critiche sul ruolo dei personaggi maschili accanto a protagoniste ambiziose. In questo contesto, Nate diventa un caso di studio: da fidanzato percepito come “normale” nel 2006 a simbolo di atteggiamenti sabotanti letti oggi alla luce di nuovi codici sociali.
Se ci sarà un futuro capitolo della saga, la risposta di pubblico e brand dimostra che la ridefinizione dei ruoli – e il possibile ritorno rielaborato di personaggi controversi – potrebbe rappresentare una leva narrativa e commerciale tutt’altro che marginale.
FAQ
Perché Adrian Grenier non appare in Il Diavolo Veste Prada 2?
La sua assenza è stata spiegata dal regista David Frankel: il previsto cameo di Adrian Grenier è saltato per problemi di tempistiche produttive e di programmazione del set.
Chi è Nate nel primo film Il Diavolo Veste Prada?
Nate, interpretato da Adrian Grenier, è il fidanzato di Andy. Lavora come chef e osteggia la crescita professionale della protagonista nel mondo di Runway.
Perché il web considera Nate il vero “cattivo” del film?
Perché Nate critica e boicotta sistematicamente il lavoro di Andy, imponendo un modello relazionale poco supportivo. Lo stesso Adrian Grenier ha riconosciuto questa lettura online come sostanzialmente corretta.
Cosa mostra lo spot di Starbucks con Adrian Grenier?
Lo spot mostra Adrian Grenier che, in tono autoironico, commenta la sua esclusione dal sequel, omaggia Nate e invita simbolicamente a “lasciare” il personaggio nel 2006.
Qual è la fonte delle informazioni su Adrian Grenier e Il Diavolo Veste Prada 2?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



