Garlasco, nuove incongruenze sulla spazzatura: cosa nascondeva la casa sotto sequestro
Indice dei Contenuti:
Confronto delle foto della pattumiera
Garlasco torna al centro del dibattito dopo la messa in onda, a Mattino Cinque, di due immagini della pattumiera di casa Poggi scattate in momenti diversi. Le fotografie, datate 3 ottobre e 5 dicembre, mostrano la stessa busta dei rifiuti affiancata in studio, con elementi interni che appaiono in posizioni differenti. Il confronto visivo ha acceso perplessità tra gli ospiti, spingendo a chiedersi come sia possibile registrare tali variazioni in un contesto sottoposto a sequestro.
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La domanda posta in diretta è rimasta centrale nel dibattito: perché l’oggetto fotografato il 3 ottobre risulta diverso il 5 dicembre? Le difformità evidenziate riguardano in particolare la disposizione di un piattino e di un barattolo di yogurt, che sembrano essersi spostati. Le immagini sono state mostrate in sequenza, con ingrandimenti per evidenziare i dettagli.
La conduttrice Federica Panicucci ha scandito i passaggi temporali delle riprese, precisando le date fornite dalla trasmissione e sottolineando l’importanza del riscontro fotografico. L’esame comparativo delle due foto è diventato il perno dell’intera discussione, innescando un confronto serrato tra letture tecniche e interpretazioni critiche basate sulla sola evidenza visiva.
Ipotesi sul deterioramento e sugli spostamenti degli oggetti
Il Dott. Fabbri ha avanzato una lettura fisico-biologica: la presenza di scarti organici, come una buccia o polpa di banana, può subire marcescenza con perdita di volume, provocando l’assestamento della massa e il conseguente spostamento di oggetti sovrastanti. Tale dinamica, in condizioni di chiusura del sacco, può generare micro-collassi interni e scivolamenti differenziali.
Una diversa interpretazione è stata proposta dall’avv. De Rensis, che ha posto l’accento su movimenti contrastanti: il presunto “salire” del piattino e il “scendere” del barattolo di yogurt, variazioni non immediatamente conciliabili con un semplice assestamento gravitazionale. L’osservazione solleva il tema della coerenza meccanica degli spostamenti nei materiali eterogenei.
Emisabetta Cametti ha richiamato le paure espresse dall’avv. Lovati riguardo a possibili interferenze sui rifiuti, timori collegati alla potenziale individuazione di tracce genetiche riconducibili a Sempio. L’avv. Gallo ha ritenuto tali timori “legittimati” dalle differenze visibili nelle foto, mentre Federica Panicucci ha ribadito l’adesione a una spiegazione non manipolativa, richiamando cautela e rigore nel valutare le immagini diffuse in trasmissione.
Dubbi sulla catena di custodia e sicurezza dell’abitazione
Il Dott. Fabbri ha richiamato i documenti processuali: l’abitazione era sotto sequestro e la pattumiera risulta prelevata nel marzo 2008, circostanza che imporrebbe una catena di custodia integra “salvo errore umano”. L’assunto poggia su atti ufficiali e procedure standard, che presuppongono accessi registrati, sigilli verificabili e tracciamento dei reperti.
Riccardo Signoretti ha però evidenziato un punto critico: nella prassi investigativa non mancano precedenti di intrusioni o anomalie in luoghi vincolati, ipotesi che, se confermata, incrinerebbe l’affidabilità del reperto. L’osservazione riapre il tema dei controlli effettivi su serrature, sigilli e inventari fotografici successivi al sequestro.
Nel dibattito, Federica Panicucci ha preso le distanze da letture che presuppongono manomissioni, ribadendo un approccio prudente e aderente ai dati certificati. Il nodo resta verificare la congruità tra registri degli accessi, stato dei sigilli e cronologia degli scatti, per escludere falle procedurali o spiegare tecnicamente le difformità riscontrate.
FAQ
- Qual è l’oggetto del contendere?
Le differenze visibili tra due foto della pattumiera di casa Poggi scattate in date diverse. - Perché la catena di custodia è centrale?
Garantisce che i reperti non siano stati alterati tra sequestro e analisi. - Chi sostiene l’integrità procedurale?
Il Dott. Fabbri, richiamando gli atti processuali e le prassi di sequestro. - Chi solleva perplessità sulla sicurezza?
Riccardo Signoretti, citando possibili intrusioni anche in immobili sotto vincolo. - Cosa propone la conduzione?
Federica Panicucci invita alla cautela, evitando conclusioni su presunte manomissioni. - Quali verifiche risultano decisive?
Controllo di registri accessi, sigilli, inventari fotografici e tempi di prelievo dei rifiuti. - Qual è la fonte giornalistica menzionata?
Il confronto trasmesso a Mattino Cinque, come riportato nell’articolo di Riccardo Greco (Web Editor).




