Visa e crypto: le carte digitali spiccano il volo e cambiano il modo di pagare online

Visa e crypto: le carte digitali spiccano il volo e cambiano il modo di pagare online

9 Gennaio 2026

Adozione in accelerazione

Visa registra nel 2025 un’impennata nell’uso delle crypto card, segnale di una transizione concreta dal test alla spesa quotidiana. I volumi crescono con ritmo eccezionale, portando le soluzioni basate su criptovalute e stablecoin dentro i circuiti tradizionali di pagamento. La dinamica evidenzia l’allineamento tra domanda degli utenti e maturazione dell’infrastruttura, con tassi di utilizzo che superano le ipotesi conservative delle prime fasi di mercato.

Secondo le metriche elaborate da Dune Analytics, i flussi transati tramite carte crypto collegate a Visa accelerano su base annua, consolidando lo shift dalle sperimentazioni a use case ricorrenti. L’espansione coinvolge sia piattaforme di pagamento sia progetti DeFi, riflettendo un ecosistema più integrato tra asset digitali e schemi legacy. La spesa non si limita a episodi puntuali, ma mostra progressione costante lungo l’anno.

Il quadro conferma che le carte collegate a stablecoin e token nativi stanno diventando strumenti operativi per acquisti reali, non più solo veicoli di prova. Analisti di settore rilevano un’accettazione crescente da parte di utenti finali e operatori, con impatti tangibili su frequenza d’uso e ticket medio. L’adozione si consolida dove interoperabilità e onramp sono più fluidi.

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Dati e protagonisti

I numeri di Dune Analytics segnalano nel 2025 un balzo del +525% della spesa netta sulle carte crypto collegate a Visa, da 14,6 a 91,3 milioni di dollari tra gennaio e dicembre. Il dato certifica il passaggio dai pilot a utilizzi regolari entro i circuiti tradizionali, con trazione distribuita su più emittenti. La dispersione dei volumi indica un mercato in fase di selezione competitiva, ma già capace di sostenere crescita organica.

Le sei carte monitorate fanno capo a GnosisPay e Cypher per i pagamenti, e a progetti DeFi come EtherFi, Avici Money, Exa App e Moonwell. All’interno del paniere, la carta di EtherFi sviluppata con Visa guida con 55,4 milioni di dollari spesi; Cypher segue a distanza con 20,5 milioni, evidenziando leadership e forte concentrazione della domanda. Gli altri emittenti contribuiscono con quote minori ma in aumento.

La dinamica dei volumi riflette una domanda più stabile per strumenti che consentono di spendere asset digitali su infrastrutture esistenti. Come osservato su X dal ricercatore di Polygon @obchakevich_, i dati attestano una rapida adozione e il peso strategico di crypto e stablecoin nei pagamenti di Visa. L’evoluzione operativa riduce la distanza tra wallet e merchant.

FAQ

  • Qual è la crescita registrata dalle crypto card Visa nel 2025?
    La spesa netta è aumentata del 525%, da 14,6 a 91,3 milioni di dollari.
  • Quante e quali carte sono state analizzate?
    Sei carte legate a GnosisPay, Cypher, EtherFi, Avici Money, Exa App e Moonwell.
  • Qual è l’emittente con maggiori volumi?
    EtherFi guida con 55,4 milioni di dollari di spesa.
  • Chi segue in classifica?
    Cypher è seconda con 20,5 milioni di dollari.
  • Cosa indicano questi dati sul mercato?
    Confermano l’uscita dalla fase sperimentale e l’uso ricorrente nei pagamenti quotidiani.
  • Qual è la valutazione degli analisti?
    Rilevano adozione rapida e rilevanza strategica di crypto e stablecoin per Visa.

Strategia sulle stablecoin

Visa intensifica la roadmap sulle stablecoin, consolidando il supporto su quattro blockchain per estendere copertura, resilienza e interoperabilità. L’obiettivo è abilitare pagamenti digitali prevedibili e a basso attrito, con infrastruttura scalabile per utenti retail e clienti istituzionali. La priorità tecnica riguarda onramp/offramp integrati, settlement veloce e standard di conformità uniformi per emittenti e partner.

Il gruppo amplia accordi infrastrutturali e partnership per l’uso operativo delle stablecoin nei servizi finanziari, favorendo integrazioni con banche, merchant e fintech. La direzione è chiara: passare da progetti pilota a prodotti pronti per la scala, con metriche di disponibilità e latenza paragonabili ai sistemi legacy. La capacità di instradamento multi-chain riduce dipendenze e migliora la continuità del servizio.

Passaggio chiave di dicembre: il varo di un team di consulenza dedicato alle stablecoin, come riportato da Cointelegraph, incaricato di supportare onboarding, compliance, risk management e design di prodotto. Il perimetro include modelli di custodia, gestione della liquidità e integrazione con circuiti di pagamento tradizionali, accelerando il time-to-market per gli attori dell’ecosistema.

Prospettive per il 2026

Nel 2026 l’inerzia positiva delle crypto card collegate a Visa dipenderà dalla capacità di tradurre la crescita 2025 in metriche di utilizzo sostenibili: frequenza per utente, ticket medio e disponibilità del servizio su scala globale. Focus su stablecoin con ramp on/off più fluidi, settlement rapido e copertura multi-chain, così da ridurre costi e latenza nei pagamenti ricorrenti. Le integrazioni con banche, merchant e fintech restano determinanti per ampliare acceptance e casi d’uso quotidiani.

L’istituzione del team di consulenza dedicato alle stablecoin potrà accelerare onboarding e compliance, aprendo spazi a prodotti regolamentati per clientela retail e istituzionale. La continuità di traiettoria richiede standard comuni su custodia, gestione della liquidità e risk framework, con monitoraggio dei limiti operativi delle diverse blockchain. L’evoluzione normativa e il supporto su quattro reti offriranno maggiore resilienza e ridondanza.

Se domanda e infrastruttura convergeranno, i volumi potrebbero estendersi oltre i segmenti pionieri, con leadership confermata degli emittenti già performanti e consolidamento competitivo tra i nuovi entranti. Obiettivo: portare gli asset digitali dentro i circuiti tradizionali con esperienza utente indistinguibile dai pagamenti legacy, mantenendo trasparenza su costi, tempi e protezioni.

FAQ

  • Quali sono i driver principali per il 2026?
    Frequenza d’uso, ticket medio, ramp on/off efficienti e integrazioni con banche e merchant.
  • Che ruolo avranno le stablecoin?
    Abiliteranno pagamenti prevedibili con costi e latenza ridotti su più blockchain.
  • Perché è rilevante il team di consulenza di Visa?
    Accelera onboarding, compliance e design di prodotti basati su stablecoin.
  • Quali sfide operative restano?
    Custodia, liquidità, standard di rischio e limiti delle diverse reti blockchain.
  • Chi potrebbe guidare i volumi?
    Gli emittenti già leader nel 2025, con possibile consolidamento tra nuovi operatori.
  • Qual è l’obiettivo sull’esperienza utente?
    Pagamenti con asset digitali comparabili ai sistemi legacy per trasparenza e rapidità.

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Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭

Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.
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