La notizia in sintesi:
- Obbligo di abbinamento telematico tra Pos e registratori di cassa pienamente operativo dal 2026.
- Agenzia delle Entrate registra 115 milioni di scontrini aggiuntivi e imponibile emerso di 5,3 miliardi.
- Nel 2025 recuperati 36,2 miliardi dall’attività di riscossione, in forte crescita sul triennio precedente.
- Misura digitale punta a ridurre l’evasione e rafforzare il patto fiscale tra Stato e contribuenti.
(Riassunto generato con AI).
Collegamento Pos-cassa: cosa cambia e perché conta per il Fisco
Il nuovo obbligo di abbinamento telematico tra Pos e registratori di cassa, operativo in tutta Italia dal 2026, sta modificando in profondità il rapporto tra attività commerciali e Fisco. A illustrare i primi risultati è il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, intervenuto alla Camera in occasione dei 50 anni di Sogei, il sistema informativo della fiscalità.
Secondo i dati aggiornati al 15 maggio, la piena integrazione digitale tra strumenti di pagamento e registratori ha prodotto 115 milioni di scontrini in più e fatto emergere una base imponibile aggiuntiva di 5,3 miliardi di euro. Il meccanismo, introdotto con l’ultima legge di bilancio e diventato gradualmente operativo nei primi mesi del 2026, nasce per contrastare l’evasione collegando in modo univoco ogni incasso elettronico allo scontrino fiscale. L’obiettivo politico e tecnico è duplice: incrementare il gettito e, al tempo stesso, tutelare i contribuenti che rispettano le regole.
Per lo Stato questo imponibile aggiuntivo non coincide con maggiori entrate integrali, ma rappresenta la base su cui verranno calcolate le imposte effettivamente dovute.
I numeri dell’abbinamento telematico e della lotta all’evasione
Vincenzo Carbone ha sottolineato che l’aumento dei corrispettivi trasmessi al Fisco deriva direttamente dall’abbinamento telematico tra registratori di cassa e Pos. Secondo il direttore, *“è la dimostrazione che quando le novità normative sono gestite con consapevolezza tecnica, apertura al dialogo e know how tecnologico i risultati non tardano ad arrivare”*.
L’operazione si innesta in un percorso iniziato con l’abbandono degli scontrini cartacei e delle ricevute fiscali tradizionali, sostituiti dai corrispettivi elettronici. *“Parliamo di un risultato che non solo è estremamente positivo, ma che assume particolare rilievo perché contribuisce a rinsaldare il patto sociale, a beneficio dei contribuenti onesti e, indirettamente, dell’intera collettività”*, ha aggiunto Carbone, definendo il passaggio al digitale *“un altro grande progetto divenuto realtà”*.
Il quadro si completa con i dati sulla riscossione: nel 2025 l’attività degli enti ha riportato nelle casse pubbliche 36,2 miliardi di euro, 2,8 miliardi in più rispetto al 2024. Nel 2023 il recupero era stato di 31,4 miliardi, nel 2022 di 25,3. All’interno dei 36,2 miliardi del 2025 rientrano anche 7,2 miliardi di crediti riscossi per altri enti, oltre alle imposte non versate gestite dall’Agenzia delle Entrate.
Le prospettive future tra compliance digitale e fiducia fiscale
L’abbinamento telematico tra Pos e registratori di cassa rappresenta un tassello strategico di una più ampia infrastruttura fiscale digitale, in cui il ruolo di Sogei appare centrale per analisi dei dati e controlli mirati.
Se i trend attuali saranno confermati, il gettito da recupero dell’evasione potrebbe consolidarsi su livelli strutturalmente più elevati, alleggerendo la pressione sui contribuenti in regola e aprendo spazi per eventuali interventi di riforma. La vera sfida sarà mantenere l’equilibrio tra intensità dei controlli, semplificazione per le imprese e percezione di equità del sistema tributario.
FAQ
Cosa prevede l’obbligo di abbinamento telematico tra Pos e registratore?
Prevede che ogni pagamento elettronico effettuato tramite Pos sia automaticamente collegato allo scontrino emesso dal registratore, rendendo univocamente tracciato l’incasso ai fini fiscali.
Quanti nuovi scontrini sono emersi grazie all’abbinamento telematico?
Sono emersi 115 milioni di scontrini aggiuntivi al 15 maggio, generando una base imponibile nuova pari a 5,3 miliardi di euro.
Quanto ha recuperato lo Stato dalla lotta all’evasione nel 2025?
Nel 2025 sono stati recuperati complessivamente 36,2 miliardi di euro, inclusi 7,2 miliardi riconducibili a crediti riscossi per altri enti pubblici.
L’abbinamento Pos-cassa riguarda tutte le attività commerciali?
Sì, riguarda le attività tenute all’emissione di scontrino elettronico e dotate di Pos, con obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi al Fisco.
Da quali fonti sono state elaborate le informazioni di questo articolo?
Le informazioni provengono da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



