Valentina Merli trionfa agli Oscar e racconta la sua sorprendente ascesa

Valentina Merli, unico Oscar italiano 2026 per il miglior cortometraggio
Nella notte degli Oscar 2026 al Dolby Theatre di Los Angeles, l’unica voce italiana è stata quella della produttrice bolognese Valentina Merli, premiata con l’Oscar per il miglior cortometraggio live action.
Il riconoscimento è arrivato per Two People Exchanging Saliva, coprodotto da Misia Films, in un raro ex aequo con The Singers.
La serata, che ha confermato la centralità dei corti come laboratorio creativo del cinema internazionale, ha acceso i riflettori sul talento italiano all’estero e sulle criticità del sistema di sostegno alla cultura in Italia, tema che la stessa Merli ha sottolineato dopo la premiazione.
In sintesi:
- Valentina Merli vince l’Oscar 2026 per il miglior cortometraggio live action.
- Two People Exchanging Saliva premiato ex aequo con The Singers.
- Produttrice bolognese, formazione giuridica e carriera costruita tra Bologna, Roma e Parigi.
- Merli denuncia il limitato sostegno strutturale al cinema e alla cultura in Italia.
«Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano. Non la mollo più, nemmeno per un momento», ha dichiarato la produttrice all’Ansa, subito dopo essere salita sul palco.
L’Oscar 2026 al miglior corto live action rappresenta un risultato doppiamente storico: per il raro ex aequo con The Singers e perché giunge in un’edizione priva di altri candidati italiani.
Il successo di Merli, maturato all’interno di un percorso costruito tra Europa e festival internazionali, rilancia il dibattito sul ruolo delle coproduzioni e sulla capacità del talento italiano di imporsi quando trova ecosistemi produttivi strutturati.
Dalla Cineteca di Bologna ai festival internazionali e all’Oscar
Nata a Bologna nel 1973, Valentina Merli arriva al cinema per stratificazione di esperienze: la formazione giuridica in diritto privato comparato con la Francia, la scoperta del linguaggio filmico nelle sale del Cinema Lumière e il passaggio decisivo attraverso uno stage presso Eurimages, il fondo europeo per le coproduzioni cinematografiche.
Dopo i primi set a Roma, nel 1999 si trasferisce a Parigi, dove co-fonda con Violeta Kreimer la società di produzione Misia Films, dedicata a corti e lungometraggi di respiro internazionale.
Nel suo curriculum figurano titoli come Lacci di Daniele Luchetti, film d’apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2020, e Combat d’amour en songe del cileno Raúl Ruiz, che ne consolidano l’autorevolezza nel sistema europeo delle coproduzioni.
Il corto premiato, Two People Exchanging Saliva di Natalie Musteata e Alexandre Singh, presentato in anteprima al Telluride Film Festival 2024, immagina una distopia in cui il bacio è proibito e punibile persino con la morte.
Girato in bianco e nero, di circa 35 minuti, il film racconta un amore clandestino in un grande magazzino, con protagonista l’attrice iraniana naturalizzata francese Zar Amir Ebrahimi, già interprete di Holy Spider, Tatami e Leggere Lolita a Teheran.
Il corto ha attraversato oltre 70 festival internazionali, attirando anche il sostegno di due icone come Isabelle Huppert e Julianne Moore, coinvolte come produttrici esecutive, a conferma della solidità artistica e industriale del progetto.
L’assenza dell’Italia agli Oscar e le prospettive per il cinema
Al di là del trionfo personale, Valentina Merli ha sottolineato il significato simbolico di essere l’unica italiana sul palco degli Oscar 2026.
«Mi dispiace che l’Italia sia assente. Abbiamo una tradizione cinematografica solida e ammirata in tutto il mondo, con registi, attori e tecnici straordinari. Ma credo che il cinema, come tutta la cultura, non sia sostenuto abbastanza nel nostro Paese», ha osservato, collegando il proprio percorso al tema strutturale del finanziamento alla cultura.
Il legame con Bologna, però, resta centrale: dalla città sono arrivati i primi festeggiamenti dopo la notte degli Oscar, confermando come la vittoria di Merli, pur maturata in un contesto produttivo francese e internazionale, venga percepita anche come un ritorno di visibilità per il cinema italiano sui palcoscenici globali.
FAQ
Chi è Valentina Merli e quale Oscar ha vinto nel 2026?
Valentina Merli è una produttrice bolognese, nata nel 1973, che ha vinto l’Oscar 2026 per il miglior cortometraggio live action con Two People Exchanging Saliva.
Di cosa parla il cortometraggio Two People Exchanging Saliva?
Il film racconta, in un bianco e nero distopico, un amore clandestino in un mondo dove baciarsi è proibito e punibile persino con la morte.
Perché la vittoria di Valentina Merli è significativa per il cinema italiano?
È significativa perché Merli è stata l’unica candidata italiana agli Oscar 2026, dimostrando come il talento italiano emerga soprattutto in sistemi produttivi internazionali strutturati.
Quali altri film ha prodotto o coprodotto Valentina Merli?
Ha coprodotto, tra gli altri, Lacci di Daniele Luchetti, film d’apertura di Venezia 2020, e ha lavorato a Combat d’amour en songe di Raúl Ruiz.
Quali sono le fonti originarie utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
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