Twitter introduce etichetta Partnership a pagamento per identificare post sponsorizzati

X introduce l’etichetta “Partnership a pagamento”: cosa cambia davvero
La piattaforma X, ex Twitter, ha introdotto a livello globale una nuova etichetta ufficiale “Partnership a pagamento” per segnalare i contenuti frutto di accordi commerciali tra creator e brand. La novità, annunciata da Nikita Bier, Head of Product di X, interviene in un momento di forte pressione regolatoria sul social controllato da Elon Musk, soprattutto in Europa. L’obiettivo dichiarato è garantire maggiore trasparenza nella pubblicità e nell’influencer marketing, evitando promozioni occulte che possono danneggiare la fiducia degli utenti. La funzione, attivabile al momento della pubblicazione del post sponsorizzato, punta ad allineare X alle richieste delle autorità di vigilanza e alle best practice già diffuse su altre piattaforme social.
In sintesi:
- Su X arriva l’etichetta ufficiale “Partnership a pagamento” per i post sponsorizzati.
- I creator non dovranno più affidarsi solo a hashtag manuali come #ad o diciture generiche.
- La misura risponde alle pressioni regolatorie su trasparenza pubblicitaria e influencer marketing.
- La novità arriva in un contesto delicato per X, tra indagini e critiche europee.
Come funziona l’etichetta e perché è cruciale per X
Fino a oggi, su X i post sponsorizzati venivano segnalati solo tramite soluzioni informali: hashtag come #ad, disclaimer nel testo o avvisi poco evidenti. Nessuno strumento nativo garantiva una distinzione chiara e uniforme tra contenuto editoriale e messaggio commerciale, con rischi di non conformità rispetto alle norme sui mercati digitali e alla disciplina dell’influencer marketing.
La nuova etichetta “Partnership a pagamento” viene invece integrata direttamente nell’interfaccia di pubblicazione: il creator potrà attivarla quando il post deriva da un accordo economico con un brand o un’azienda. In questo modo la natura promozionale del contenuto diventa immediatamente riconoscibile.
Annunciando la funzione, Nikita Bier ha spiegato che *“le promozioni non dichiarate danneggiano l’integrità del prodotto e portano le persone a diffidare dei contenuti”*. L’iniziativa mira quindi a proteggere la percezione di autenticità del feed e, al tempo stesso, ad aiutare i creator a rispettare le linee guida delle autorità nazionali e sovranazionali.
Implicazioni regolatorie e impatto su creator, brand e utenti
L’introduzione del tag “Partnership a pagamento” arriva mentre X affronta un contesto istituzionale complesso. In Francia, la sede locale del social è stata perquisita nell’ambito di un’indagine avviata dalla Procura di Parigi nel gennaio 2025, legata anche a presunte modifiche algoritmiche successive all’acquisizione da parte di Elon Musk. In Europa, inoltre, il Digital Services Act impone obblighi stringenti di trasparenza sui contenuti commerciali.
L’adozione di un sistema interno di etichettatura può quindi essere letta come un passo difensivo e allo stesso tempo strategico: riduce il rischio di contestazioni su pubblicità occulta, migliora la tracciabilità delle collaborazioni e consente a X di presentarsi come piattaforma più allineata alle aspettative dei regolatori.
Per creator e brand, la funzione semplifica la conformità contrattuale e legale delle campagne, riducendo la necessità di soluzioni artigianali e potenzialmente ambigue. Per gli utenti, rappresenta un elemento di chiarezza che mancava su X rispetto ad altri social network, introducendo una barriera più netta tra opinioni personali, contenuti editoriali e comunicazioni pubblicitarie. Pur arrivando in ritardo rispetto ai competitor, il nuovo sistema potrebbe ridefinire in modo significativo l’ecosistema pubblicitario della piattaforma.
FAQ
Come si attiva l’etichetta “Partnership a pagamento” su X?
Attualmente è previsto che l’etichetta sia selezionabile direttamente in fase di pubblicazione del post sponsorizzato, così da dichiarare subito la collaborazione commerciale.
L’etichetta sostituisce completamente hashtag come #ad o #sponsored?
Sì, l’etichetta fornisce una segnalazione nativa più chiara e conforme, anche se alcuni creator potranno continuare a usare hashtag aggiuntivi.
La nuova funzione è obbligatoria per tutti i creator che fanno pubblicità?
Sì, in linea con le normative su pubblicità e influencer marketing, ogni contenuto frutto di accordo economico dovrebbe utilizzare l’etichetta ufficiale.
Questa etichetta vale anche per i brand internazionali attivi in Italia?
Sì, la funzione si applica ai profili che operano sulla piattaforma, inclusi brand globali che rivolgono campagne al pubblico italiano.
Quali sono le fonti utilizzate per questo approfondimento su X?
Il contenuto deriva da una elaborazione congiunta di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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