Turismo, nuovo decreto sblocca contributi a fondo perduto per partite IVA

Nuovo fondo perduto turismo 2026: chi riguarda, cosa finanzia, quando parte
Il Ministero del Turismo ha predisposto il decreto attuativo che disciplina il nuovo fondo perduto turismo introdotto dalla Legge di Bilancio 2026.
Il provvedimento, già firmato e bollinato, diventerà operativo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, attesa nelle prossime settimane.
Il meccanismo prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% degli investimenti e la possibilità di affiancare finanziamenti agevolati sul restante 70%.
La misura si applica alle imprese con specifici codici ATECO del comparto turistico, in regola con fisco e contributi, attive sul territorio nazionale.
L’obiettivo è sostenere la competitività del turismo italiano, spingendo investimenti in digitalizzazione, sostenibilità e destagionalizzazione dei flussi, con una dotazione di 50 milioni di euro l’anno dal 2026 al 2028.
In sintesi:
- Contributo a fondo perduto del 30% per investimenti delle imprese turistiche italiane.
- Dotazione: 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028.
- Beneficiari: operatori con codici ATECO turistici, attivi e in regola con fisco e contributi.
- Domande tramite avviso sul sito del Ministero del Turismo dopo la pubblicazione in Gazzetta.
Come funziona il nuovo incentivo per le imprese del turismo
Il decreto attuativo del Ministero del Turismo dà concreta applicazione alle modifiche dell’articolo 1, comma 502, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
Per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 sono stanziati 50 milioni di euro destinati a contributi, anche non restitutivi, per investimenti privati nel comparto turistico.
Il modello di intervento è ibrido: il 30% della spesa ammissibile sarà coperto da contributo a fondo perduto; il restante 70% potrà essere sostenuto tramite finanziamenti agevolati, così da ridurre il costo complessivo del capitale per le imprese.
I progetti dovranno essere riconducibili al perimetro turistico fissato dal decreto, includendo investimenti materiali e immateriali, oltre agli interventi complementari strettamente funzionali.
Le finalità prioritarie riguardano il rafforzamento dell’offerta turistica nazionale, la riduzione della concentrazione stagionale delle presenze, la trasformazione digitale del sistema e gli investimenti coerenti con i parametri ESG e con il turismo sostenibile.
Impatto atteso e prossimi passaggi per l’accesso al fondo
Prima di poter presentare le domande è necessario un duplice passaggio formale.
Dapprima la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, poi la diffusione di un apposito avviso sul sito del Ministero del Turismo entro 30 giorni.
L’avviso definirà modalità telematiche di presentazione, criteri di selezione, tempistiche di istruttoria, graduatorie e modalità di erogazione dei contributi e dei finanziamenti agevolati.
Per le imprese del settore – da alberghi a ristoranti, da villaggi turistici a bed and breakfast – la misura può diventare una leva chiave per riqualificare strutture, innovare servizi, digitalizzare processi e riposizionare l’offerta su standard più sostenibili e competitivi.
La previsione triennale delle risorse invita gli operatori a pianificare investimenti pluriennali, agganciando il fondo perduto a strategie di sviluppo strutturate e misurabili.
FAQ
Chi può richiedere il nuovo fondo perduto turismo 2026?
Possono richiederlo le imprese con codici ATECO turistici indicati nel decreto, attive, iscritte al Registro Imprese e in regola con obblighi fiscali e contributivi.
Qual è l’intensità massima del contributo a fondo perduto previsto?
È previsto un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili, affiancabile a finanziamenti agevolati sul restante 70% dell’investimento.
Quando saranno disponibili le istruzioni operative per presentare domanda?
Saranno disponibili entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, tramite specifico avviso sul sito del Ministero del Turismo.
Quali tipologie di investimenti turistici risultano prioritariamente agevolate?
Sono prioritari investimenti per destagionalizzazione dei flussi, digitalizzazione di servizi e strutture, riqualificazione sostenibile secondo criteri ESG e sviluppo di filiere turistiche integrate.
Da quali fonti derivano le informazioni sul fondo perduto turismo 2026?
Derivano da una elaborazione redazionale basata su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente integrate.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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