Trump scatena nuova bufera sulla Nato attaccando i soldati, Harry rompe il silenzio e difende onore militare

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Trump offende soldati Nato: “In Afghanistan erano dietro”. Principe Harry: “Rispetti i sacrifici”
Bufera sulle parole di Trump
Le dichiarazioni di Donald Trump sui militari dei Paesi alleati in Afghanistan hanno riaperto una frattura profonda all’interno della Nato. In un’intervista a Fox News, l’ex presidente ha sostenuto che gli alleati non avrebbero mai fatto nulla di davvero significativo per gli Stati Uniti, descrivendo i soldati stranieri come sempre “dietro” e lontani dal fronte. Ha ribadito che Washington “non ha mai avuto bisogno” dell’Alleanza, arrivando a dire che agli Usa oggi interesserebbe “solo” la Groenlandia.
Queste parole cozzano con la storia dell’Organizzazione Atlantica, che dopo l’11 settembre 2001 ha invocato per la prima e unica volta l’Articolo 5, il principio di difesa collettiva che equipara un attacco contro uno a un attacco contro tutti. Il coinvolgimento in Afghanistan è costato la vita a 3.486 militari dei Paesi Nato, contro 2.461 statunitensi. Il dolore è particolarmente forte nel Regno Unito, che ha perso 457 soldati nello stesso teatro di guerra.
Le frasi di Trump vengono lette come un tentativo di riscrivere il contributo degli alleati e come un affronto alla memoria dei caduti, alimentando tensioni politiche interne e fra le capitali occidentali.
Harry e Londra difendono i caduti
Il principe Harry, veterano di due missioni in Afghanistan con l’esercito britannico, è intervenuto con una presa di posizione netta. Attraverso il suo portavoce ha ricordato che nel 2001 la Nato invocò l’Articolo 5, obbligando ogni nazione alleata a schierarsi al fianco degli USA “nel perseguimento della nostra sicurezza comune”. Ha sottolineato che gli alleati “hanno risposto a quell’appello” e che la loro partecipazione non fu un gesto simbolico, ma un impegno operativo concreto.
Harry ha evocato le sue esperienze personali al fronte, le amicizie costruite e gli amici persi, ricordando i 457 militari britannici uccisi e “migliaia di vite cambiate per sempre”. Ha insistito sulla necessità di raccontare quei sacrifici “con sincerità e rispetto”, in nome della pace e della credibilità della diplomazia occidentale.
Il primo ministro Keir Starmer ha definito “insultanti” e “agghiaccianti” le parole di Trump, spiegando che hanno provocato “profondo dolore” alle famiglie dei caduti e dei feriti britannici. Ha aggiunto che, di fronte a frasi simili, lui si sarebbe “certamente scusato”, segnando così una chiara distanza politica e morale.
Reazioni in Europa e nel mondo Nato
Le critiche non si sono fermate a Londra. Il ministro della Sanità Stephen Kinnock ha parlato di dichiarazioni “estremamente spiacevoli” e “senza base”, ricordando che molti soldati britannici e di altri Paesi Nato sono morti in missioni guidate dagli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. La leader conservatrice Kemi Badenoch ha definito le parole di Trump “una totale assurdità”, rimarcando che forze britanniche, canadesi e alleate hanno combattuto e sono cadute insieme agli americani per decenni.
Il leader dei LibDem Ed Davey ha attaccato anche Nigel Farage per la sua vicinanza politica a Trump, sostenendo che dovrebbe vergognarsi di non difendere con forza i veterani britannici. Sul fronte parlamentare, Tan Dhesi, presidente della Commissione Difesa ai Comuni, ha parlato di “insulto” ai militari che hanno “rischiato la vita fino al sacrificio estremo”.
Fortissima l’indignazione in Danimarca, che in rapporto alla popolazione è il Paese Nato con più caduti in Afghanistan: 44 soldati. Il veterano Martin Tamm Andersen, che in Helmand ha comandato marines americani come tenente della Guardia Reale danese, ha detto al Wall Street Journal di sentirsi “tradito” e ha respinto l’idea che il suo Paese abbia combattuto in retrovia, contestando anche gli attacchi di Trump legati al rifiuto di cedere la Groenlandia.
FAQ
D: Che cosa ha detto Donald Trump sui soldati Nato in Afghanistan?
R: Ha sostenuto che gli alleati sono rimasti “dietro” e che gli USA non hanno mai davvero avuto bisogno del loro aiuto.
D: Perché le sue parole sono considerate offensive?
R: Perché minimizzano il contributo militare e i caduti dei Paesi Nato impegnati in Afghanistan per oltre vent’anni.
D: Qual è stato il ruolo dell’Articolo 5 della Nato dopo l’11 settembre?
R: È stato invocato per la prima e unica volta, portando l’Alleanza a intervenire collettivamente al fianco degli Stati Uniti.
D: Quanti militari britannici sono morti in Afghanistan?
R: Il Regno Unito ha perso 457 soldati nelle operazioni in Afghanistan.
D: Che cosa ha detto il principe Harry in risposta?
R: Ha chiesto rispetto per i sacrifici degli alleati, ricordando il servizio comune per la sicurezza condivisa.
D: Come ha reagito il primo ministro Keir Starmer?
R: Ha definito le affermazioni di Trump “insultanti” e “agghiaccianti” verso famiglie e veterani.
D: Perché la Danimarca è particolarmente colpita dalla polemica?
R: Perché ha il più alto numero di caduti Nato in Afghanistan in rapporto alla popolazione, con 44 militari uccisi.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni sono basate su resoconti della stampa internazionale, tra cui il Wall Street Journal e testate europee che hanno riportato le reazioni alle frasi di Trump.




