“Tàscaro”, una versione rivisitata del bàcaro e un locale unico nel suo genere che porta a Milano la cultura dell’antica Venezia, è nato da pochi giorni nel quartiere di Porta Venezia ottenendo già ottimi riscontri da parte dei clienti.
SANDRA TASCA
L’idea della proprietaria del locale, Sandra Tasca, di esportare al di fuori dei confini veneti il paradigma di bàcaro, è stata accolta con entusiasmo da altri 3 soci, rigorosamente veneti, concretizzando così una realtà che coniuga tradizione e tendenza.
Bàcaro e Tàscaro
Quando si parla di bàcaro si parla della storica osteria veneziana di carattere popolare tipicamente considerata un luogo d’incontro e di relax per chiunque voglia passare la serata in compagnia di vino e cicchetti. L’origine del nome è, non a caso, associata alla celebre divinità della religione romana, il dio Bacco, conosciuto innanzitutto come il dio del vino e della vendemmia, ma anche dei piaceri e del divertimento.
Sandra Tasca
Il nome del locale, Tàscaro, come è facile intuire, è infatti il risultato dell’unione tra bacaro e il cognome della proprietaria, Sandra Tasca. Un accostamento che simboleggia in modo efficace la sintesi di due prospettive apparentemente distanti nel tempo e nello spazio, ma che riescono ancora a trovare seguito grazie ad un continuo riferimento al passato ed uno sguardo sul presente e sul futuro
Sandra Tasca ci rivela:“Il nostro obiettivo è mantenere fede alle origini”.
IL LOCALE
Paolo Brambilla, Riccardo Fornasier e Daniele Lattuada all’inaugurazione
Lo spazio del locale è stato studiato nei minimi dettagli: un luogo intimo e ristretto, come vuole la tradizione, ma nello stesso tempo pulito ed elegante, che contenga pochi posti a sedere e un bancone dal quale si servono cibi e bevande. Dalla calligrafia del logo alle mensole sulle pareti, tutto ricorda l’antica realtà lagunare rivisitata in chiave contemporanea, merito anche della particolare sensibilità dell’architetto e degli artigiani, tutti di origine veneta, che hanno pensato agli arredi.
Vino, spritz e chicchet
Un’ampia e selezionata offerta di vini e spritz è proposta, come da tradizione, in ogni bacaro che si rispetti. Anche il “Tàscaro” offre al cliente vini di eccellente qualità, una parte dei quali sono prodotti dall’azienda di famiglia di uno dei 4 soci del locale, e spritz adatti a soddisfare tutti i gusti.
Particolare successo fra gli ospiti incontra il prosecco “Riccardo” vinificato come si deve a Valdobbiadene dalla famiglia Fornasier che produce uve sin da fine ‘800, tenendo conto della tutela dell’ambiente e della salute.
Le bevande accompagnano gustose porzioni d’assaggio, chiamate cicchetti (“ciccus” in latino significa “piccola quantità”), un vero e proprio pilastro per la cultura culinaria veneta. I gusti proposti sono tipici del territorio : polenta bianca, salumi e formaggi. Le farine dei cicchetti sono vicentine, altro punto d’orgoglio di Sandra Tasca.
Francesca Lovatelli Caetani e Federica Fornasier
Uno sguardo al futuro
Un modello simile di locale è molto diffuso nella cultura anglosassone, ma ancora in fase embrionale in Italia : con “Tàscaro” il bàcaro si affaccia per la prima volta sul panorama milanese, anzi nazionale. I presupposti , così come i contenuti, sono ottimi tanto che si stanno già valutando prossime aperture in Italia e in Spagna, dove la città prescelta è Barcellona. In effetti i cicchetti non sono altro che una versione di spuntini molto simile alle tapas.
Un bacaro di moderna concezione tra arte, design e identità veneta.
L’interior design del locale è stato firmato dall’architetto Elisa Pascotto dello studio Unreal Architects e docente per corsi di alta formazione di design d’interni nel mondo ho.re.ca, che con Sandra Tasca condivide radici venete e passione per il mondo della ristorazione. “Quando Sandra ha condiviso con me la sua visione di Tàscaro ho subito immaginato come poter dar forma alle sue idee attraverso la realizzazione di un locale dal design contemporaneo e urbano, in grado al contempo di esaltare la matrice veneziana del progetto. Ho pensato così a come esaltarla”.
Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia.PhD, MBA, CPA, MD
Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.
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