Swiss Post amplia le attività per compensare le perdite e rafforzare la sostenibilità dei ricavi
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Swiss Post punta su Postfinance per compensare il calo della corrispondenza
Il gruppo Swiss Post, controllato dalla Confederazione elvetica, perde ogni anno circa 85 milioni di franchi di ricavi postali tradizionali. In un’intervista alla SonntagsZeitung, il CEO Pascal Grieder ha spiegato che il crollo di lettere e giornali sta mettendo sotto pressione la redditività della rete di oltre 700 uffici postali in tutta la Svizzera.
Per compensare, la Posta intende sfruttare maggiormente l’elevata affluenza quotidiana agli sportelli, integrando i servizi finanziari di Postfinance e spingendo sulla digitalizzazione, in particolare sulle “lettere digitali” appena entrate nel servizio di base.
Le decisioni su tariffe, rete e nuovi servizi saranno cruciali nei prossimi anni per garantire la sostenibilità economica del servizio universale.
In sintesi:
- Swiss Post perde circa 85 milioni di franchi l’anno dai servizi postali tradizionali.
- Il CEO Pascal Grieder vuole aumentare il peso di Postfinance nei ricavi di gruppo.
- Rete degli uffici dopo il 2028 legata alla redditività di ogni filiale.
- Aumenti delle tariffe postali definiti “inevitabili”, in dialogo con il sorvegliante dei prezzi.
Postfinance e digitalizzazione come leve strategiche di crescita
Dal novembre 2025 alla guida di Swiss Post, Pascal Grieder ha chiarito che l’asse strategico passa per la diversificazione. Ogni giorno circa 250.000 persone entrano nei 700 e più uffici postali svizzeri: una “frequenza” che la direzione considera un asset ancora sottoutilizzato.
L’obiettivo è rafforzare la collaborazione con Postfinance, aumentando visibilità e integrazione dei prodotti finanziari direttamente agli sportelli fisici, trasformando l’ufficio postale in un punto di contatto multifunzionale: pagamenti, consulenza bancaria di base, servizi digitali.
Parallelamente, stanno accelerando le “lettere digitali”, entrate da inizio mese nel servizio postale di base. Secondo Grieder, i volumi crescono a “tassi a tre cifre”, segnale di una rapida accettazione da parte di imprese e cittadini.
Questa doppia direttrice – finanza e digitale – mira a sostituire progressivamente i margini persi sul recapito tradizionale, mantenendo l’equilibrio tra mandato di servizio pubblico e sostenibilità economica del gruppo.
Redditività, rete postale e tariffe: gli scenari fino al 2028
Grieder lega apertamente il futuro degli uffici postali alla loro capacità di generare utili. Il calo dei volumi cartacei, ha spiegato, fa aumentare sensibilmente il costo unitario per spedizione: “processare una lettera allo sportello costa più del francobollo”.
In prospettiva, ogni filiale dovrà raggiungere una soglia minima di redditività per restare aperta, con un impatto diretto sul numero totale di sedi dopo il 2028. La geografia del servizio universale potrebbe quindi cambiare, soprattutto nelle aree a bassa densità.
Sul fronte prezzi, il CEO ha ribadito la necessità di aumenti tariffari, senza quantificarli, definendoli “inevitabili” per coprire gli elevati costi fissi dei servizi pubblici.
Swiss Post è in colloquio con il sorvegliante federale dei prezzi: l’esito di questo confronto sarà determinante per l’equilibrio tra oneri per gli utenti e stabilità finanziaria del gruppo nei prossimi anni.
Una trasformazione che ridefinirà il servizio postale svizzero
La strategia illustrata da Pascal Grieder indica una trasformazione strutturale del modello di business postale in Svizzera. Uffici più orientati ai servizi finanziari e digitali, rete fisica selezionata in base alla redditività, tariffe in rialzo per sostenere il servizio universale: questi i tre pilastri del nuovo assetto.
Un punto ancora aperto riguarda l’accettazione sociale di questi cambiamenti, soprattutto nelle regioni periferiche, dove la Posta svolge anche una funzione di presidio territoriale.
La capacità del gruppo Swiss Post di bilanciare efficienza economica, innovazione digitale e coesione sociale sarà decisiva per il suo posizionamento futuro e per il mantenimento della fiducia dei cittadini nel servizio pubblico.
FAQ
Perché Swiss Post perde 85 milioni di franchi l’anno?
La perdita deriva principalmente dal forte calo dei volumi di lettere e giornali cartacei, che aumenta i costi unitari di gestione per spedizione.
Che ruolo avrà Postfinance nella strategia di Swiss Post?
Postfinance dovrà contribuire in modo crescente ai ricavi del gruppo, tramite maggiore integrazione dei servizi finanziari negli uffici postali.
Cosa succederà alla rete degli uffici postali dopo il 2028?
In prospettiva, le filiali meno redditizie rischiano la chiusura; la rete futura dipenderà dal raggiungimento di soglie minime di redditività.
Gli aumenti delle tariffe postali in Svizzera sono già decisi?
No, ma sono considerati “inevitabili”. Swiss Post è in trattativa con il sorvegliante federale dei prezzi per definirne entità e tempistiche.
Quali sono le fonti originali delle informazioni su Swiss Post?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

