Stranger improvvisamente padre online, la fan ossessionata crea inquietante finta vita familiare con l’intelligenza artificiale

Indice dei Contenuti:
Stranger Things, Joe Keery «diventa papà»: le inquietanti foto fake di una fan. Dal primo bacio alla sala parto, la vita distorta con l’IA
Un amore digitale oltre il limite
Una fan che si fa chiamare Kaylee Keery ha trasformato la propria ossessione per l’attore Joe Keery, volto di Steve Harrington in Stranger Things e musicista noto come Djo, in una narrazione artificiale completa di baci, matrimonio e genitorialità simulata. I suoi contenuti mostrano una relazione inesistente, ricreata fotogramma per fotogramma con l’ausilio dell’intelligenza artificiale generativa.
Nei video pubblicati sui social, la donna appare mentre passeggia, balla in salotto, cucina e dorme accanto a una versione digitale dell’attore, fino a una scena ambientata in una sala parto fake in cui il “marito” tiene in braccio un neonato che non esiste. Tutto è costruito per sembrare reale, sfruttando la familiarità del pubblico con il volto di Keery e il suo recente ritorno in classifica con il singolo “End of Beginning”.
Queste ricostruzioni non mostrano un universo fantasy esplicito, ma una quotidianità plausibile, studiata per suggerire: “questo potrebbe davvero accadere”. È qui che il confine tra fanfiction e manipolazione visiva diventa estremamente fragile.
Deepfake, realtà riscritta fotogramma per fotogramma
I contenuti creati da Kaylee rientrano nella categoria dei deepfake, prodotti multimediali ottenuti fondendo e rimodellando volti, corpi e contesti grazie a reti neurali e modelli generativi. Il risultato è un “clone” digitale di Joe Keery capace di sorridere, abbracciare, recitare emozioni e recitare una vita parallela, seguendo il copione scritto dalla fan. La coppia virtuale arriva persino all’altare, con una cerimonia simulata e foto di nozze altamente verosimili.
Questi artefatti non dichiarano apertamente la propria natura fittizia e non vengono sempre etichettati come immagini generate da IA. Il rischio è che screenshot, brevi clip e fotogrammi estratti dal contesto inizino a circolare come “prove” di una storia personale mai vissuta dall’attore. In un ecosistema digitale dominato dallo scroll veloce, pochi utenti si fermano a verificare autenticità, consenso e contesto.
La mistificazione visiva è tanto più pericolosa quanto più appare “normale”: non servono effetti speciali, basta la simulazione di una intimità quotidiana per minare la percezione di ciò che è privato, reale e condiviso con il consenso dei soggetti coinvolti.
Social, ossessioni e violazioni di identità
Il profilo TikTok dedicato a questa relazione immaginaria, seguito da oltre 22 mila persone, è un osservatorio privilegiato sulle nuove dinamiche della fandom nell’era IA. La linea tra gioco, proiezione emotiva e violazione dell’identità altrui diventa sottilissima: l’attore è trasformato in materiale grezzo, sfruttato per alimentare una soap opera artificiale, priva di qualsiasi autorizzazione.
In parallelo stanno esplodendo app e modelli IA che promettono “selfie con le celebrità”, baci e foto romantiche con star internazionali, presentati come semplici filtri divertenti. Nella pratica, normalizzano la produzione di immagini non consensuali, aprendo la strada a usi ben più aggressivi come i deepfake porno che coinvolgono figure come Taylor Swift, Emma Watson, Scarlett Johansson e numerose artiste, politiche e musiciste colpite da siti deepnude.
Una volta diffusi, questi contenuti sono difficili da rimuovere e continuano a riaffiorare su piattaforme diverse, alimentando campagne di odio, revenge porn e vere e proprie estorsioni digitali. L’assenza di norme globali condivise rende complessa la tutela delle vittime, mentre la tecnologia corre più veloce della regolazione.
FAQ
D: Chi è la fan che ha creato le immagini con Joe Keery?
R: È una utente che si presenta come Kaylee Keery e pubblica contenuti IA sui social, in particolare su TikTok.
D: Le foto di Joe Keery in sala parto e con il neonato sono reali?
R: No, si tratta di deepfake creati con intelligenza artificiale, nessuna delle scene rappresenta eventi reali vissuti dall’attore.
D: Che ruolo ha TikTok nella diffusione di questi contenuti?
R: Il profilo dedicato alla finta relazione con Joe Keery conta decine di migliaia di follower e contribuisce a viralizzare video e fotomontaggi IA.
D: Perché i deepfake sono considerati pericolosi?
R: Perché manipolano volti e identità senza consenso, confondono il pubblico e possono essere usati per diffamare, ricattare o umiliare le persone coinvolte.
D: Questo fenomeno riguarda solo gli attori di serie come Stranger Things?
R: No, coinvolge musicisti, attrici, influencer, figure politiche e persone comuni, spesso bersaglio di deepfake porno e campagne d’odio.
D: Esistono applicazioni che permettono a chiunque di creare immagini con le star?
R: Sì, molte app e servizi IA offrono filtri per generare baci, abbracci e “selfie” con celebrità, spesso senza adeguati avvisi sui rischi etici e legali.
D: Come riconoscere un contenuto generato da IA?
R: Occorre controllare fonte, metadata, coerenza di luce, mani, dettagli del volto e verificare se il soggetto ha mai confermato quell’evento o scatto.
D: Qual è la fonte giornalistica originale che ha raccontato il caso?
R: Il caso di Kaylee Keery e dei deepfake con Joe Keery è stato approfondito in un articolo pubblicato da testate italiane di attualità e costume, tra cui Corriere della Sera, che ha analizzato la distorsione della realtà prodotta dall’IA nelle fan community.




