Salvo Sottile accusa Chiara Ingrosso sugli audio rubati e solleva dubbi sul ritardo della denuncia
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FarWest, nuova frattura sul caso Garlasco tra Sottile e Ingrosso
Nella nuova puntata di FarWest, il conduttore Salvo Sottile ha riaperto il caso Garlasco soffermandosi sull’esposto dell’ex collaboratrice Chiara Ingrosso, depositato con audio e chat a supporto delle sue tesi.
Al centro dello scontro, andato in onda dagli studi televisivi di Roma nei primi giorni di maggio 2026, c’è il perché del timing della denuncia e il sospetto che la giornalista voglia trasformarsi in protagonista mediatica.
Il dibattito si inserisce nella lunga scia di polemiche sul delitto di Garlasco e riaccende le domande su metodo giornalistico, uso di materiale sensibile e presunte pressioni difensive sulla ricostruzione giudiziaria del caso.
In sintesi:
- Salvo Sottile contesta tempi e finalità dell’esposto di Chiara Ingrosso.
- Ingrosso rivendica anomalie crescenti e nega registrazioni segrete dei colleghi.
- Nel mirino l’avvocato Antonio De Rensis e presunte false testimonianze sul caso Garlasco.
- Il confronto spacca l’ambiente di FarWest e alimenta nuove ipotesi di complotto.
Le accuse reciproche in redazione e il nodo delle testimonianze
In trasmissione, Salvo Sottile ha chiesto perché Chiara Ingrosso, se convinta che il proprio lavoro venisse manipolato, non abbia denunciato subito, ma solo al termine della collaborazione con FarWest, tra gennaio e marzo.
Il conduttore arriva a ipotizzare che la giornalista abbia agito per *“farsi invitare in trasmissioni per le quali non lavorava più”* e *“diventare lei stessa una notizia”*, alimentando la percezione di un’operazione anche mediatica oltre che etica.
Dalla redazione del programma sono piovute accuse di tradimento, che Ingrosso ha respinto il 1° maggio a Quarto Grado, sostenendo di aver tutelato il proprio lavoro e la verità sul caso Garlasco.
Al centro dell’esposto ci sono audio, telefonate e chat che, secondo la giornalista, documenterebbero il ruolo dell’avvocato Antonio De Rensis, indicato come possibile regista di false testimonianze utili a indirizzare le indagini.
Nel dibattito televisivo, Sottile arriva a parlare di possibile *“crociata anti-Stasi”* e di una *“tesi del complotto”* ormai radicata, evidenziando il rischio di sovrapporre militanza e inchiesta giornalistica su un caso giudiziario già complesso.
La difesa di Chiara Ingrosso e gli scenari sul caso Garlasco
In una serie di video su Instagram, Chiara Ingrosso parla di *“concerto stonato ordito contro di me”* e di anomalie redazionali diventate, col tempo, troppo significative per essere ignorate.
La giornalista nega con decisione di aver registrato di nascosto colleghi e ospiti: *“Assolutamente falso”*, replica alle ipotesi circolate dopo le parole di Sottile, rivendicando di aver agito nel rispetto delle regole professionali e giudiziarie.
L’ennesimo scontro intorno al caso Garlasco apre ora un fronte delicato: da un lato la credibilità di FarWest e dei suoi metodi d’indagine, dall’altro il valore probatorio del materiale raccolto da Ingrosso e il ruolo dell’avvocato Antonio De Rensis.
I prossimi sviluppi dipenderanno dalle verifiche della magistratura sugli audio depositati e potrebbero influenzare sia l’immagine dei protagonisti televisivi, sia la narrazione stessa di uno dei delitti più discussi degli ultimi anni.
FAQ
Chi è Chiara Ingrosso e che ruolo ha in FarWest?
Chiara Ingrosso è una giornalista ed ex collaboratrice di FarWest, autrice dell’esposto con audio, chat e telefonate sul caso Garlasco.
Cosa contesta Salvo Sottile a Chiara Ingrosso sul caso Garlasco?
Salvo Sottile contesta soprattutto il ritardo della denuncia, ipotizzando finalità mediatiche e criticando l’interpretazione complottista delle ricostruzioni investigative.
Cosa viene ipotizzato sull’avvocato Antonio De Rensis?
Secondo l’esposto di Ingrosso, l’avvocato Antonio De Rensis avrebbe favorito presunte false testimonianze per orientare le indagini sul delitto di Garlasco.
Le registrazioni dei colleghi da parte di Ingrosso sono confermate?
No, Chiara Ingrosso lo nega categoricamente, definendo *“assolutamente falso”* che abbia registrato di nascosto colleghi o interlocutori televisivi.
Quali sono le fonti principali utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da elaborazione redazionale di notizie provenienti congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



