La notizia in sintesi:
- Entro il 31 maggio 2026 va pagata la 12ª rata della rottamazione quater.
- La definizione agevolata consente di estinguere i debiti senza sanzioni e interessi.
- È prevista una finestra di tolleranza fino all’8 giugno 2026 incluso.
- I bollettini si scaricano dall’area riservata dell’AdE-R tramite SPID, CIE o CNS.
(Riassunto generato con AI).
Rottamazione quater, conto alla rovescia per la rata di maggio 2026
Chi ha aderito alla rottamazione quater delle cartelle esattoriali deve versare entro il 31 maggio 2026 la nuova rata prevista dal piano di definizione agevolata. Il provvedimento riguarda i contribuenti che hanno scelto la rateizzazione fino a 18 scadenze e interessa debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione in tutta Italia. L’appuntamento di fine maggio è cruciale perché il mancato pagamento, o il pagamento oltre i termini di tolleranza, comporta la perdita definitiva dei benefici: si torna al debito originario con sanzioni, interessi e aggio. La scadenza, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, è parte del calendario ufficiale fissato dal legislatore per consentire ai contribuenti di chiudere gradualmente le posizioni pendenti, riducendo il peso finanziario e favorendo il rientro ordinato nel circuito della riscossione.
La cosiddetta definizione agevolata permette infatti di estinguere le somme dovute versando solo capitale e spese, senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e compensi di riscossione. Per mantenere questi vantaggi, però, è indispensabile rispettare scrupolosamente tutte le scadenze previste dal piano rateale. L’appuntamento di maggio 2026 rappresenta uno degli ultimi snodi prima della conclusione del percorso agevolato: pagare in tempo significa consolidare gli sconti ottenuti e prevenire la riattivazione delle azioni esecutive sospese grazie all’adesione alla rottamazione quater.
Scadenze, tolleranza e calendario rate fino a fine 2026
Per chi ha optato per il massimo numero di rate (18) previsto dalla Legge di Bilancio 2023, la scadenza del 31 maggio 2026 coincide con il versamento della 12ª rata. Il mancato pagamento entro i termini comporta la decadenza della definizione agevolata e la ricostituzione integrale del debito originario, con ripristino di sanzioni, interessi e aggio e possibile ripresa delle azioni di riscossione coattiva.
La normativa prevede però una finestra di tolleranza di cinque giorni. Considerato il calendario e la coincidenza con il weekend, l’ultimo giorno utile per il versamento slitta all’8 giugno 2026 incluso. Entro tale data il pagamento è considerato tempestivo e non determina la perdita dei benefici. Superata la soglia di tolleranza, la definizione agevolata si considera definitivamente decaduta.
Nel 2026 la rata del 28 febbraio è già stata regolarmente in scadenza; con quella del 31 maggio si raggiunge la dodicesima rata sulle 18 totali. Restano quindi solo le ultime tre scadenze annuali: 31 luglio 2026 e 30 novembre 2026, oltre a quella già maturata di febbraio. Il calendario ufficiale per il 2026, comprensivo delle rate di rottamazione quater, risulta così articolato: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre, ciascuna con il relativo margine di cinque giorni di tolleranza.
Per reperire i bollettini necessari al pagamento delle rate successive alla decima è sufficiente accedere, con SPID, CIE o CNS, all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e selezionare la sezione “Documenti della definizione agevolata – Comunicazione delle somme dovute”. Da qui, tramite la voce “Moduli di pagamento per le rate successive alla 10ª”, è possibile scaricare i bollettini in formato PDF. In mancanza di identità digitale, i contribuenti possono utilizzare il servizio “Copia comunicazione”, indicando un indirizzo email valido per ricevere direttamente i moduli necessari al versamento.
Cosa cambia dopo il 2026 e perché conviene non saltare le rate
La fase conclusiva della rottamazione quater chiude un ciclo di misure straordinarie che ha consentito a molti contribuenti di rientrare gradualmente dai debiti fiscali. Dal 2027, in assenza di nuove definizioni agevolate, le cartelle non regolarizzate torneranno integralmente esigibili con il regime ordinario di sanzioni e interessi. Rispettare puntualmente le ultime rate del 2026 significa quindi mettere in sicurezza i benefici ottenuti, evitare future azioni esecutive e presentarsi a eventuali nuove misure solo con posizioni già bonificate, migliorando il proprio profilo fiscale e la capacità di accesso a crediti e agevolazioni.
FAQ
Quando scade la 12ª rata della rottamazione quater?
La 12ª rata della rottamazione quater scade il 31 maggio 2026, con cinque giorni di tolleranza fino all’8 giugno 2026.
Cosa succede se non pago la rata entro i giorni di tolleranza?
Il mancato pagamento oltre l’8 giugno 2026 comporta la decadenza dalla rottamazione quater e il ripristino integrale del debito originario.
Come posso scaricare i bollettini per le rate successive alla decima?
È possibile scaricarli dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sezione “Comunicazione delle somme dovute”.
Posso richiedere i moduli senza SPID, CIE o CNS?
Sì, è possibile utilizzare il servizio “Copia comunicazione”, indicando un’email valida per ricevere i moduli di pagamento.
Da quali fonti provengono le informazioni sulla rottamazione quater?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



