Rita De Crescenzo interviene sul caso della famiglia nel bosco e chiede tutele immediate per i bambini

Influencer vuole incontrare la “famiglia nel bosco” dopo le decisioni del Tribunale
L’influencer napoletana Rita De Crescenzo ha annunciato di voler raggiungere la cosiddetta “famiglia nel bosco” che viveva nei pressi di Palmoli, in provincia di Chieti.
Il video-appello, pubblicato su TikTok insieme all’influencer abruzzese Piergiovanni Gallerati, arriva dopo l’allontanamento dei tre figli dalla famiglia e il loro inserimento in una casa-famiglia di Vasto, deciso dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
La visita, annunciata per i prossimi giorni, viene presentata come un gesto di sostegno “ai genitori ma soprattutto ai bambini”, in un caso che intreccia diritti dei minori, scelte della magistratura e pressione mediatica alimentata dai social network.
In sintesi:
- Rita De Crescenzo annuncia la visita alla “famiglia nel bosco” di Palmoli.
- La madre, Catherine Birmingham, è stata allontanata dalla casa-famiglia di Vasto.
- Sospesa la responsabilità genitoriale a Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.
- Uno dei tre figli avrebbe iniziato uno sciopero della fame per rivedere la madre.
Nel video su TikTok, Rita De Crescenzo chiarisce le motivazioni dell’iniziativa: *“Vado per i genitori ma soprattutto per i bambini che non si toccano”*.
L’influencer sottolinea di voler usare “i nostri milioni di follower per fare cosa buona e giusta”, precisando che l’obiettivo sarebbe quello di dare visibilità e sostegno, non di alimentare spettacolarizzazioni sul caso.
*“Per dire ‘ci siamo’ con il cuore, non per altro”*, aggiunge, chiamando a raccolta la propria community digitale attorno alla vicenda della “famiglia nel bosco”, diventata nel frattempo terreno di scontro tra opinione pubblica, politica e istituzioni.
Il caso della “famiglia nel bosco” tra tribunali e pressione mediatica
Il nucleo familiare guidato da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion è al centro di un procedimento minorile che ha portato, il 20 novembre 2025, al collocamento dei tre figli in una struttura protetta di Vasto.
Con la stessa decisione, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale di entrambi i genitori, richiamando la necessità di tutela dei minori.
In un secondo momento, un’ulteriore ordinanza ha portato all’allontanamento di Catherine Birmingham dalla casa-famiglia, separandola fisicamente dai bambini.
Fonti vicine alla “famiglia del bosco” riferiscono che, nei giorni scorsi, uno dei tre bimbi, in particolare uno dei due gemelli, avrebbe iniziato uno sciopero della fame.
Il minore avrebbe dichiarato di non voler più mangiare finché non potrà rivedere la madre, allontanata dalla struttura.
Questo elemento aggiunge preoccupazione al quadro clinico ed emotivo, ponendo al centro il benessere psicologico dei bambini, mentre la vicenda continua a essere amplificata da social, media tradizionali e interventi di personaggi pubblici come Rita De Crescenzo.
Prospettive future tra diritti dei minori e ruolo degli influencer
La visita annunciata da Rita De Crescenzo e da altri creator apre interrogativi sul ruolo degli influencer nei casi sensibili che coinvolgono minori.
Le autorità dovranno bilanciare il diritto alla riservatezza dei bambini, la necessità di trasparenza sulle decisioni dei tribunali e l’impatto di campagne social capaci di orientare rapidamente l’opinione pubblica.
La vicenda della “famiglia nel bosco” potrebbe così diventare un precedente per definire limiti, responsabilità e buone pratiche nella comunicazione digitale quando sono in gioco tutela dell’infanzia e provvedimenti giudiziari.
FAQ
Chi è Rita De Crescenzo e perché interviene sul caso?
Rita De Crescenzo è un’influencer napoletana molto seguita su TikTok. Interviene per solidarietà alla famiglia e per sensibilizzare sul destino dei bambini.
Cosa si intende per “famiglia nel bosco” a Palmoli?
Si indica il nucleo di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, che viveva in un’area isolata vicino Palmoli, attirando attenzione mediatica e istituzionale.
Perché i bambini sono stati collocati in casa-famiglia a Vasto?
I bambini sono stati collocati in casa-famiglia dopo la sospensione della responsabilità genitoriale, decisa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila per motivi di tutela.
Lo sciopero della fame del bambino è stato confermato ufficialmente?
Sì, lo sciopero della fame è stato riportato da fonti vicine alla famiglia. Al momento non risultano comunicazioni di smentita da parte delle autorità.
Qual è la fonte delle informazioni su questo caso di cronaca?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate editorialmente.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



