Rai cede il Teatro delle Vittorie, Renzo Arbore lancia un appello
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Rai mette in vendita il Teatro delle Vittorie: cosa cambia davvero
La Rai ha deciso di vendere il Teatro delle Vittorie, storico studio di via Col di Lana a Roma, utilizzato dal dopoguerra fino a oggi per alcuni dei programmi più iconici della TV italiana.
La decisione, maturata nei mesi scorsi e confermata nel 2026, arriva con la motivazione ufficiale di una struttura “datata” e non più adeguata agli standard tecnologici contemporanei.
La scelta solleva reazioni critiche nel mondo dello spettacolo: tra le voci più amareggiate quella di Renzo Arbore, che parla di decisione “avvilente” e invoca l’intervento di Fiorello per salvare un luogo considerato “tempio” della televisione generalista.
In sintesi:
- La Rai ha deciso di vendere il Teatro delle Vittorie, storico studio di via Col di Lana a Roma.
- Motivazione ufficiale: struttura “datata” e inadeguata alle esigenze tecnologiche e produttive moderne.
- Renzo Arbore critica la scelta e la definisce “avvilente”, come svendere la memoria collettiva.
- Fiorello viene indicato come possibile figura chiave per un progetto di rilancio creativo.
Perché il Teatro delle Vittorie è un luogo simbolo della televisione italiana
Secondo i vertici di Viale Mazzini, il Teatro delle Vittorie non risponderebbe più alle esigenze di scenografie complesse, megaschermi LED e infrastrutture digitali richieste dai format contemporanei.
Viene considerato uno spazio troppo rigido, costoso da adeguare e non competitivo rispetto ai moderni hub produttivi di Milano, come gli studi di via Mecenate, dove dal prossimo anno si trasferirà anche Stefano De Martino con Affari Tuoi.
Eppure, dietro la scelta economico-logistica, resta il peso di una memoria collettiva: tra quelle mura sono passati Walter Chiari, Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Pippo Baudo, e dal 2012 lo stesso Affari Tuoi, diventato simbolo del preserale Rai.
Renzo Arbore, intervistato da Il Messaggero, paragona la vendita allo smantellamento di un album di famiglia: *“Avvilente”*, sintetizza, contestando una visione della TV centrata più sulla tecnologia che sulla creatività.
Per Arbore, definire “obsoleto” il Delle Vittorie significa ignorare il valore di un luogo che ha contribuito alla costruzione dell’immaginario nazionale, dalla varietà d’autore alla televisione di intrattenimento popolare.
L’appello a un ripensamento si intreccia così con un interrogativo più ampio: cosa resta della TV generalista se rinuncia anche ai suoi luoghi simbolo?
L’appello a Fiorello e gli scenari possibili per il “Delle”
Nelle parole di Arbore emerge una proposta concreta: coinvolgere Fiorello, figura capace di coniugare tradizione e innovazione, per trasformare il Teatro delle Vittorie in un laboratorio di “TV artistica”.
*“Spero che ci ripensino. E mi auguro che un gigante come Fiorello scenda in campo”*, afferma Arbore, ipotizzando un futuro fatto di nuovi format, sperimentazione e pubblico dal vivo.
Uno scenario alternativo alla pura dismissione potrebbe essere un progetto misto: recupero strutturale, apertura a produzioni indipendenti, eventi culturali e format live nativi digitali, preservando l’identità storica del luogo.
La cessione del Delle Vittorie, se confermata, segnerà uno spartiacque: da un lato l’ottimizzazione immobiliare e il trasferimento della produzione verso poli più moderni; dall’altro il rischio di perdere un simbolo fisico della storia Rai.
Per Google Discover e per il dibattito pubblico, il tema non è solo immobiliare: riguarda il rapporto tra memoria, innovazione tecnologica e centralità creativa del servizio pubblico.
Il futuro del teatro dipenderà dalla capacità di coniugare sostenibilità economica e tutela di un patrimonio culturale che molti, nel settore, considerano ancora strategico.
FAQ
Perché la Rai ha deciso di vendere il Teatro delle Vittorie?
La Rai motiva la vendita sostenendo che il Teatro delle Vittorie è “datato”, strutturalmente rigido e costoso da adeguare agli standard tecnologici e produttivi attuali.
Quali programmi storici sono stati realizzati al Teatro delle Vittorie?
Il teatro ha ospitato varietà con Walter Chiari, Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Pippo Baudo e, dal 2012, il preserale Affari Tuoi.
Dove si trasferirà Affari Tuoi dopo la vendita del teatro?
È previsto che Affari Tuoi, condotto da Stefano De Martino, venga trasferito a Milano, negli studi Rai di via Mecenate.
Cosa propone Renzo Arbore per salvare il Teatro delle Vittorie?
Renzo Arbore auspica un ripensamento della Rai e chiede l’intervento di Fiorello per rilanciare il teatro come spazio creativo.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo sulla vendita del teatro?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



