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Tendenze digitali emergenti 2013:ecco quello che i rivenditori IT dovrebbero sapere sulle PMI per renderle più innovative.

5 Febbraio 2018

Inizia un nuovo anno e con esso la speranza di dimenticare velocemente i problemi e gli errori passati, ma forse, oggi più che in passato, con la voglia di trovare una nuova fiducia per ricostruire qualcosa che possa durare nel tempo.

Da “osservatore interno” vedo una crescente apertura e interesse anche da parte delle PMI alle nuove soluzioni tecnologiche, e va da sé che in un mercato dove esse costituiscono il 99,9% del tessuto imprenditoriale (NB: il 94,9% sono micro-imprese con meno di 10 dipendenti) questo rappresenta un nuovo Eldorado.

Come sempre questo vale per chi sa come muoversi, ma ha anche la forza e il coraggio di farlo, a dispetto dei “nostalgici” per cui la crisi è un’attitudine, come se fosse una causa e non un effetto dei problemi del nostro tempo.

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La mia opinione è che esistano 3 opportunità da cogliere subito, alla portata di tutti, che possono dare risultati nel breve termine: CLOUD – VIRTUALIZZAZIONE – MOBILITÀ.
Queste opportunità non sono sicuramente nuove e non sono il primo a parlarne, ma voglio porre l’accento sul loro impatto sulle PMI e sui rischi per i rivenditori che non coglieranno l’occasione:

CLOUD
Come previsto anche le PMI si avvicinano alle soluzioni Cloud, scoprendone le opportunità e superando le proprie paure in merito. Si stima che il 62% delle PMI oggi utilizzi qualche forma di servizio Cloud ed entro la metà del 2013 la quota salirà al 73%.

Il Cloud è l’esternalizzazione che anche nell’IT traina lo sviluppo del settore: se posso avere di più, in maniera più rapida, semplice e a un costo inferiore, perché non dovrei approfittarne? Forse perché ancora non lo conosco, oppure ancora non mi fido… è solo una questione di tempo.

I rivenditori devono muoversi per tempo e farsi evangelizzatori di queste nuove soluzioni. Non devono “vendere” il concetto, ma i vantaggi del Cloud, perché se oggi possono essere consulenti che si avvalgono delle nuove tecnologie per risolvere i problemi delle PMI, domani potrebbero essere visti solo come dei superflui intermediari.

VIRTUALIZZAZIONE
Nel 2012 anche la virtualizzazione è diventata un argomento comune per le PMI e questo non è un dato sorprendente se consideriamo la quantità di dati sempre maggiore creati, condivisi e archiviati dalle aziende.

Anche in questo caso si stima una crescita a 2 cifre per il 2013 e anche per la virtualizzazione l’opportunità sta nel tempismo in cui i rivenditori sapranno attrezzarsi per cavalcare questo trend. Prima o dopo la diffusione e la semplificazione di queste tecnologie suggeriranno alle PMI di rapportarsi direttamente con i vendor come in un Self-Service, e il rivenditore che non avrà già costruito una forte “simbiosi” con il proprio cliente, sarà tagliato fuori.

MOBILITÀ
Il 70% delle PMI richiede una tecnologia che consenta a tutti i collaboratori di lavorare da qualsiasi luogo, da qui il nuovo trend BYOD (Bring Your Own Device).

Seppure inizialmente le PMI siano più lente ad adottare queste nuove logiche, quando lo fanno, scoprono molto rapidamente i suoi vantaggi ed estendono a quote maggiori del proprio personale questa logica.

L’esigenza della mobilità è probabilmente uno dei trend trainanti di un processo di ammodernamento dei parchi informatici che da anni hanno “rallentato” il ritmo avuto a inizio millennio e nel decennio precedente facendo la fortuna di tanti operatori.

Alla mobilità si aggiunge, infatti, la necessità di aggiornare le reti per sostenere i flussi di informazione oggi comuni anche alle più piccole realtà (immagini, video, ecc…) e i sistemi operativi  visto che tra l’altro questo è l’ultimo anno in cui Microsoft supporterà l’amato Windows XP.

I rivenditori in questo senso devono saper articolare un’offerta integrata tra IT e telecomunicazioni, spaziando dall’hardware al software perché probabilmente un’offerta limitata ad un unico comparto non è vincente né convincente.

Buon 2013 a tutto il canale!

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