Procura indaga sul food delivery e ristoranti responsabili dello sfruttamento rider

Milano, indagine sul food delivery: nel mirino anche i ristoranti
La Procura di Milano sta ampliando l’inchiesta sul food delivery, finora concentrata sulle piattaforme come Glovo e Deliveroo, coinvolgendo ora anche i ristoranti convenzionati. L’indagine, in corso nel 2024, mira a verificare lungo l’intera filiera degli ordini – dall’app alla consegna – eventuali ipotesi di caporalato e sfruttamento dei rider. Gli inquirenti intendono chiarire se il modello di business delle consegne a domicilio rispetti norme su retribuzioni, turni e contributi, e se i ristoratori che utilizzano in modo strutturale il delivery possano essere chiamati a rispondere, almeno in parte, delle condizioni di lavoro dei fattorini. La questione chiave è stabilire quando il servizio di consegna diventa parte integrante dell’offerta del locale, trasformando il ristoratore da semplice cliente della piattaforma a soggetto coinvolto nella filiera organizzativa del lavoro.
In sintesi:
- La Procura di Milano estende l’indagine sul delivery anche ai ristoranti convenzionati.
- Si verifica l’intera filiera dell’ordine per ipotesi di caporalato e sfruttamento.
- Focus su compensi, turni, contributi e responsabilità solidale dei ristoratori.
- Al momento nessuna contestazione formale ai ristoranti, solo acquisizione di documenti.
Come funzionano i controlli su piattaforme e ristoranti
Il fascicolo milanese nasce dai controlli su Glovo e Deliveroo, per le quali è stato disposto il controllo giudiziario con nomina di un amministratore incaricato di vigilare sull’organizzazione del lavoro dei rider.
Le verifiche hanno analizzato i meccanismi di assegnazione delle consegne, gli algoritmi di calcolo dei compensi e i flussi di pagamento, incrociandoli con contratti e prestazioni effettive.
Secondo gli atti, il sistema avrebbe consentito l’impiego di lavoratori in condizioni ritenute irregolari, facendo emergere possibili squilibri fra rischi sostenuti dai rider e remunerazione riconosciuta.
La nuova fase dell’indagine sposta il focus sui ristoranti convenzionati: i magistrati stanno acquisendo i contratti stipulati con le piattaforme per valutare ruolo, margini economici e livello di integrazione del delivery nell’attività quotidiana dei locali.
Il nodo è la responsabilità solidale: se il servizio di consegna è strutturalmente inserito nell’offerta commerciale del ristorante, e il locale trae un vantaggio stabile da un’organizzazione considerata illecita, potrebbe profilarsi un concorso nel reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Per ora non risultano contestazioni formali, ma solo approfondite verifiche tecniche sui rapporti fra piattaforme, rider e locali.
Scenari futuri per ristoranti, piattaforme e rider
L’esito dell’inchiesta di Milano potrebbe ridefinire gli equilibri del mercato del food delivery in Italia, imponendo nuovi standard contrattuali e di controllo lungo tutta la filiera.
I ristoranti che basano una quota rilevante del fatturato sulle consegne potrebbero dover rinegoziare accordi con le piattaforme o introdurre clausole di garanzia sulle condizioni dei rider.
Per le società di delivery, un’eventuale estensione delle responsabilità ai partner commerciali renderebbe necessario maggiore trasparenza sugli algoritmi di assegnazione delle corse e sui criteri di calcolo delle tariffe, mentre per i lavoratori si aprirebbe la strada, almeno in teoria, a tutele più solide in termini di paghe, coperture assicurative e contributive.
FAQ
Qual è l’obiettivo principale dell’indagine sul food delivery a Milano?
L’indagine mira a verificare l’esistenza di caporalato e sfruttamento dei rider, controllando retribuzioni, turni, contributi e responsabilità lungo l’intera filiera delle consegne.
I ristoranti rischiano responsabilità penali per le consegne a domicilio?
Sì, in astratto. Se il delivery è strutturale all’attività e il ristoratore beneficia consapevolmente di condizioni irregolari, può profilarsi concorso in sfruttamento del lavoro.
Cosa comporta il controllo giudiziario per Glovo e Deliveroo?
Il controllo giudiziario prevede la nomina di un amministratore che vigila sull’organizzazione del lavoro, con poteri di intervento per correggere eventuali illeciti sistemici.
Come può un ristorante ridurre il rischio di coinvolgimento nell’inchiesta?
Può esigere clausole contrattuali chiare sulle tutele dei rider, monitorare compensi e condizioni di lavoro, documentare verifiche interne e collaborare pienamente con le autorità competenti.
Da quali fonti è stata ricostruita questa notizia sul food delivery?
La notizia deriva da un’elaborazione congiunta di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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