Prezzo del Gas europeo rallenta a febbraio ma i rischi geopolitici riaccendono pesanti rincari

Energia, febbraio in lieve calo ma la crisi di marzo rialza subito i listini
A febbraio 2026 i prezzi all’ingrosso di energia elettrica e gas in Italia sono diminuiti leggermente rispetto a gennaio, dopo i massimi toccati a inizio anno.
Il PUN si è attestato intorno a 114 €/MWh e il PSV a 0,377 €/Smc, valori comunque superiori ai livelli di fine 2025.
Tra fine febbraio e i primi giorni di marzo, l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran ha però innescato forti tensioni geopolitiche nell’area del Golfo, con impatto immediato su petrolio, gas e quotazioni elettriche.
Per famiglie e imprese italiane questo scenario significa maggiore incertezza sui costi energetici di marzo e dei prossimi mesi, rendendo cruciale la scelta tra offerte a prezzo fisso o indicizzato nel mercato libero.
In sintesi:
- PUN medio febbraio 2026 intorno a 114 €/MWh, in calo rispetto a gennaio
- PSV medio febbraio a 0,377 €/Smc, ma in forte risalita a inizio marzo
- Crisi in Medio Oriente e Stretto di Hormuz spingono di nuovo su i prezzi
- Offerte a prezzo bloccato proteggono da aumenti improvvisi di PUN e PSV
PUN e PSV: cosa è successo tra febbraio e i primi giorni di marzo
Nel mercato elettrico italiano febbraio è stato relativamente stabile: dopo la fiammata di gennaio (circa 133 €/MWh), il PUN è sceso attorno a 114 €/MWh, confermando un trend in lieve correzione ma ancora sopra i minimi estivi-autunnali 2025.
In parallelo, sul fronte gas, il PSV ha chiuso gennaio a 0,404 €/Smc, massimo da giugno 2025, per poi ripiegare in media a 0,377 €/Smc nel mese di febbraio.
Questa tregua è stata però interrotta a fine mese. Le tensioni militari fra Stati Uniti, Israele e Iran, con lo Stretto di Hormuz sotto osservazione, hanno immediatamente spinto al rialzo il prezzo del gas e, per riflesso, quello dell’elettricità.
Al 5 marzo 2026 il PUN medio provvisorio è già risalito a circa 134 €/MWh, azzerando il calo di febbraio, mentre il PSV giornaliero ha superato quota 0,5 €/Smc, segnale di rinnovata tensione sui mercati energetici europei.
Come proteggere bollette e budget familiare da nuova volatilità
L’improvviso aumento di marzo impatta soprattutto chi ha sottoscritto offerte a prezzo indicizzato, direttamente legate all’andamento di PUN e PSV, con il rischio di bollette di marzo più care rispetto a febbraio.
Restano invece al riparo, per la durata contrattuale, gli utenti con offerte a prezzo bloccato, che mantengono invariati i corrispettivi energia anche in presenza di shock geopolitici e rialzi inframensili dei mercati all’ingrosso.
In un contesto in cui la durata e l’intensità della crisi energetica collegata al Medio Oriente sono difficili da prevedere, risulta prudente valutare il passaggio a tariffe a prezzo fisso competitive, almeno per una quota dei propri consumi. Strumenti di confronto come il comparatore di SOStariffe.it permettono di individuare offerte luce da circa 0,097 €/kWh e gas da 0,341 €/Smc, personalizzando la scelta in base ai consumi effettivi e alla propensione al rischio di ciascun nucleo familiare.
Strategie di scelta tariffaria e opportunità nel mercato libero
Il ritorno di forte volatilità sui mercati energetici dimostra che affidarsi solo al “prezzo del momento” è rischioso per famiglie e piccole imprese.
Una strategia possibile è diversificare: scegliere offerte a prezzo bloccato per proteggere la spesa di base e valutare formule indicizzate per consumi aggiuntivi o seconde case, beneficiando di eventuali ribassi futuri.
Il mercato libero consente di cambiare fornitore senza costi e senza interruzioni di servizio: è quindi essenziale monitorare con costanza le nuove proposte commerciali, confrontando non solo il prezzo dell’energia, ma anche oneri accessori, modalità di fatturazione, servizi digitali e qualità dell’assistenza. In uno scenario geopolitico instabile, la capacità di reagire rapidamente alle variazioni di PUN e PSV diventa un fattore chiave per preservare il potere d’acquisto.
FAQ
Cosa significa PUN nella bolletta della luce?
Il PUN è il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica sul mercato italiano e determina il costo delle offerte indicizzate, influenzando direttamente l’importo finale delle bollette luce.
Cosa indica il PSV per il gas naturale?
Il PSV è il punto di scambio virtuale del gas in Italia e rappresenta il prezzo di riferimento all’ingrosso per le forniture gas nel mercato all’ingrosso europeo.
Quando conviene scegliere un’offerta luce e gas a prezzo bloccato?
Conviene scegliere il prezzo bloccato quando le tensioni geopolitiche rendono probabili nuovi rialzi di PUN e PSV, garantendo stabilità ai costi energetici per 12-24 mesi.
Posso cambiare fornitore luce e gas senza costi aggiuntivi?
Sì, nel mercato libero il cambio fornitore è gratuito, non comporta interruzioni del servizio e viene gestito interamente dalle società energetiche selezionate dal cliente.
Quali sono le fonti utilizzate per questa analisi sui prezzi energia?
Questo contenuto deriva da una elaborazione congiunta di dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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