Precompilata, record di accessi in tre giorni spinge la lotta all’evasione
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Dichiarazione precompilata, boom di accessi e svolta sui controlli fiscali
Oltre 1,6 milioni di contribuenti hanno già consultato online, dal 30 aprile 2026, la nuova dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate. In tre giorni, l’80% degli utenti ha scelto la modalità semplificata e guidata, in forte crescita rispetto al 60% del 2025.
Il direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone, intervenuto al Forum Ansa, indica nella “fiducia” e nella “certezza dei dati” le leve centrali della riforma.
Il sistema punta a ridurre errori, alleggerire i controlli sui contribuenti in regola e liberare risorse per la lotta alle frodi fiscali più gravi, in un contesto di tax gap stimato in 90 miliardi di euro annui.
In sintesi:
- Oltre 1,6 milioni di accessi alla precompilata in tre giorni, boom della modalità guidata.
- Dati preventivamente validati dall’Agenzia per ridurre errori, verifiche e contenziosi fiscali.
- Priorità al contrasto delle frodi: recuperati 36,4 miliardi di euro nel 2025.
- Intelligenza artificiale solo di supporto: decisione finale ai funzionari dell’Agenzia.
La “precompilata guidata”, definita da Carbone una *«semplificazione nella semplificazione»*, accompagna il contribuente passo passo nella compilazione, riducendo al minimo il rischio di sbagli.
Il cuore del nuovo modello è il rovesciamento del paradigma: è ora l’Agenzia delle Entrate a raccogliere, incrociare e validare preventivamente i dati, sollevando il cittadino da gran parte degli adempimenti tecnici.
La platea informativa è enorme: 1,3 miliardi di dati provenienti da sostituti d’imposta, banche, assicurazioni, farmacie, oltre a 78 milioni di immobili censiti e circa 86 milioni di particelle catastali di terreni.
La progressione di utilizzo conferma la tendenza: dai 1,4 milioni di contribuenti del 2015 ai 5,4 milioni di aderenti nel 2025 per il modello 730, in un percorso che mira a rendere l’adempimento tributario più accessibile anche a chi commette errori in buona fede.
Dati certi, meno contenziosi e focus sulle vere frodi fiscali
Secondo Carbone, il principio di “certezza” è centrale: chi non modifica i dati della precompilata beneficia di una forte riduzione del rischio di controlli successivi, perché l’Amministrazione considera quei dati già validati.
Questa impostazione consente di spostare il baricentro dell’azione di contrasto dall’errore formale alle frodi strutturate, affiancando alla precompilata strumenti come la cooperative compliance per le grandi imprese.
Nel 2025 il recupero di gettito ha raggiunto 36,4 miliardi di euro; l’evasione complessiva resta però stimata in circa 90 miliardi di tax gap.
Carbone evidenzia che un recupero aggiuntivo di 50-60 miliardi permetterebbe margini significativi per ridurre la pressione fiscale e aumentare le risorse destinate a servizi e investimenti pubblici.
Strategico, per il direttore, è anche il cambio di metodo: *«Andare in contenzioso con un contribuente, per quanto mi riguarda, è una sconfitta»*. L’indicazione ai funzionari è di privilegiare il confronto preventivo, supportato da un nuovo statuto del contribuente più orientato al dialogo e alla prevenzione del conflitto.
Intelligenza artificiale, ruolo di supporto e nuove prospettive per il fisco
La nuova stagione della precompilata si intreccia con l’uso crescente dell’intelligenza artificiale nei processi interni dell’Agenzia delle Entrate. Gli algoritmi accelerano l’analisi dei big data e la selezione dei casi a maggior rischio, ma non sostituiscono il giudizio umano.
*«Mai e poi mai l’IA effettuerà gli accertamenti»*, chiarisce Carbone: la decisione finale resterà sempre in capo a un funzionario, responsabile dell’esito del controllo.
Questa combinazione tra automazione e valutazione professionale punta a rendere il sistema più tempestivo e capillare, ma anche più equo e trasparente.
In prospettiva, la crescita della precompilata e dei servizi digitali potrebbe ridurre ulteriormente la necessità di contenziosi, favorire l’adempimento spontaneo e ridefinire il rapporto tra cittadini, imprese e fisco, in un quadro di maggiore responsabilizzazione reciproca.
FAQ
Quando è disponibile online la dichiarazione precompilata 2026?
La dichiarazione precompilata 2026 è disponibile online dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Cosa succede se accetto la precompilata senza modifiche?
Accettare integralmente la precompilata significa, di fatto, utilizzare dati già validati, riducendo sensibilmente la probabilità di controlli e richieste documentali successive.
Chi può utilizzare la modalità guidata della dichiarazione precompilata?
Possono usare la modalità guidata tutti i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia, inclusi lavoratori dipendenti, pensionati e altri soggetti con redditi dichiarabili via 730.
In che modo l’intelligenza artificiale viene usata dall’Agenzia delle Entrate?
L’intelligenza artificiale viene utilizzata per incrociare grandi moli di dati e selezionare posizioni a rischio, ma l’accertamento resta sempre decisione umana.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla Redazione.



