Pensione, nuove ipotesi di uscita tra 62 e 66 anni
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Pensione nel 2027: chi potrà uscire tra 64 e 66 anni e perché
Dal 1° gennaio 2027 molti lavoratori italiani vedranno irrigidirsi i requisiti di accesso alla pensione, a seguito degli adeguamenti automatici alla speranza di vita confermati nella legge di Bilancio e già recepiti dall’INPS nei simulatori ufficiali.
Le novità riguardano soprattutto l’innalzamento dei requisiti anagrafici per la pensione di vecchiaia e per la pensione anticipata contributiva, ma non azzerano la possibilità di uscire tra i 64 e i 66 anni, in particolare per chi rientra nel sistema contributivo puro.
L’obiettivo del legislatore è contenere la spesa previdenziale e adeguare il sistema all’invecchiamento della popolazione, lasciando tuttavia margini di flessibilità in uscita, specie per le lavoratrici con figli grazie a specifici sconti anagrafici.
In sintesi:
- Dal 2027 la pensione anticipata contributiva richiederà almeno 64 anni e un mese.
- Restano obbligatori 20 anni di contributi e importo minimo pari a 3 volte l’assegno sociale.
- Per le lavoratrici con figli sono previste soglie più basse e sconti sull’età.
- Con quattro o più figli si può uscire fino a 62 anni e 9 mesi.
Come funzionerà la pensione anticipata contributiva nel 2027
Nel 2027 la pensione anticipata contributiva resterà il canale principale per lasciare il lavoro tra i 64 e i 66 anni.
Il requisito anagrafico passerà dagli attuali 64 anni a 64 anni e un mese, ma gli altri parametri resteranno invariati: almeno 20 anni di contributi, primo versamento dopo il 31 dicembre 1995 e assegno maturato pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale.
Poiché l’assegno sociale oggi è pari a 546,24 euro al mese e nel 2027 è atteso intorno ai 560 euro mensili, salirà proporzionalmente anche la soglia minima richiesta per l’accesso all’anticipo contributivo.
Le condizioni restano più favorevoli per le donne con figli: con un figlio basta un importo pari a 2,8 volte l’assegno sociale, con due o più figli la soglia scende a 2,6 volte.
Rimane inoltre confermata la finestra di attesa di 3 mesi tra maturazione del diritto e pagamento del primo rateo.
Nel complesso, l’uscita tra 64 e 66 anni resterà possibile soprattutto per chi ha carriere continue, retribuzioni medio-alte e rientra a pieno titolo nel sistema contributivo puro.
Sconti per le lavoratrici con figli e possibili scenari futuri
Nel 2027 verranno confermate le agevolazioni per le lavoratrici con figli, che continueranno a beneficiare di uno sconto di 4 mesi di età per ogni figlio, sia sulla pensione di vecchiaia sia sulla pensione anticipata contributiva.
Rispetto ai nuovi 67 anni e un mese per la vecchiaia, si potrà quindi uscire a 66 anni e 9 mesi con un figlio, 66 anni e 5 mesi con due figli, 66 anni e un mese con tre figli e 65 anni e 9 mesi con quattro o più figli, sfruttando lo sconto massimo di 16 mesi.
Per l’anticipo contributivo, dal requisito di 64 anni e un mese, le soglie si ridurranno a 63 anni e 9 mesi con un figlio, 63 anni e 5 mesi con due, 63 anni e un mese con tre e fino a 62 anni e 9 mesi con quattro o più figli.
Queste regole, se confermate nei futuri aggiornamenti normativi, consolideranno un sistema sempre più selettivo ma ancora flessibile per chi ha carriere contributive robuste e nuclei familiari numerosi.
FAQ
Quanti anni serviranno per la pensione anticipata contributiva nel 2027?
Nel 2027 serviranno almeno 64 anni e un mese di età, 20 anni di contributi effettivi e un importo pensionistico minimo pari ad almeno 3 volte l’assegno sociale rivalutato.
Quanti contributi minimi occorrono per l’anticipo contributivo?
Serviranno comunque almeno 20 anni di contributi effettivamente versati, senza possibilità di deroga, oltre al rispetto dei requisiti anagrafici e dell’importo minimo della pensione maturata.
Come cambiano le soglie per le donne con figli nel 2027?
Nel 2027 le donne con un figlio avranno una soglia pari a 2,8 volte l’assegno sociale, con due o più figli pari a 2,6 volte, mantenendo il vantaggio rispetto agli altri assicurati.
Quanto vale la finestra di decorrenza per il primo assegno pensione?
Rimarrà in vigore una finestra mobile di 3 mesi tra il momento di maturazione dei requisiti pensionistici e l’erogazione del primo cedolino INPS, senza ulteriori slittamenti annunciati.
Quali sono le fonti utilizzate per queste informazioni sulle pensioni 2027?
Le informazioni derivano da un’elaborazione redazionale basata congiuntamente su dati e notizie di Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, interpretate e sintetizzate per chiarezza.



