Fisco riduce detrazioni oltre 75mila euro e decide nel modello 730
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Detrazioni fiscali 2026, come cambia il taglio oltre 75.000 euro
Nella dichiarazione dei redditi 2026, relativa alle spese 2025, i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro dovranno confrontarsi con un nuovo meccanismo di taglio delle detrazioni previsto dalla Legge di Bilancio 2025.
Dal 1° gennaio 2025 l’articolo 16-bis del TUIR consente al contribuente di scegliere quali oneri mantenere entro il tetto massimo detraibile, diverso per reddito e numero di figli.
In assenza di scelta, sarà l’algoritmo del Fisco a ottimizzare automaticamente le detrazioni, privilegiando quelle con percentuale più elevata, come previsto dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Il nuovo sistema interessa soprattutto i redditi medio-alti e segna uno spostamento di potere informativo verso l’Amministrazione finanziaria, con effetti concreti sulla pianificazione fiscale delle famiglie.
In sintesi:
- Dal 2026 tetti di spesa detraibile per chi supera 75.000 euro di reddito.
- Il contribuente può scegliere quali detrazioni inserire nel plafond disponibile.
- Senza scelta, il Fisco ottimizza automaticamente le detrazioni più convenienti.
- I tetti variano in base a reddito e numero di figli a carico.
Nuovi tetti alle detrazioni e ruolo dell’algoritmo del Fisco
Il nuovo meccanismo di calcolo opera sulla dichiarazione 2026 (modelli 730/2026 e Redditi 2026) per le spese sostenute nel 2025.
Per i redditi fino a 75.000 euro non è previsto alcun tetto complessivo alle spese detraibili. Sopra tale soglia, invece, viene fissato un plafond massimo, modulato in base alla composizione familiare.
Per la fascia di reddito da 75.001 a 100.000 euro i limiti sono: 7.000 euro senza figli, 9.800 euro con un figlio, 11.900 euro con due figli, 14.000 euro con più di due figli.
Per la fascia da 100.001 a 120.000 euro i tetti scendono a 4.000, 5.600, 6.800 e 8.000 euro rispettivamente.
Il nodo centrale è la diversa percentuale di detrazione: portare in dichiarazione 8.000 euro al 19% o al 50% ha effetti molto diversi. Da qui la necessità di selezionare quali spese inserire nel plafond e quali sacrificare, tenendo conto dei limiti specifici di ciascuna agevolazione.
Chi vuole gestire manualmente la scelta dovrà barrare in dichiarazione la casella di “riordino delle detrazioni non automatizzato”, assumendosi l’onere del calcolo più conveniente.
Ottimizzazione automatica e impatto sulla pianificazione fiscale
Se il contribuente non effettua alcuna scelta, l’Agenzia delle Entrate applicherà un riordino automatico degli oneri detraibili.
La circolare di liquidazione del modello 730/2026 stabilisce che le spese vengono prima aggregate per percentuale di detrazione, quindi ordinate dalla più alta (fino al 110%) alla più bassa, e imputate progressivamente fino a saturare il tetto massimo.
L’algoritmo, quindi, privilegerà in modo sistematico le spese con aliquota di detrazione più elevata, promettendo la soluzione “più favorevole” per il contribuente.
La norma si intreccia con i precedenti limiti per i redditi oltre 120.000 euro, restringendo ulteriormente il margine operativo per le fasce più alte. Pur interessando oggi una platea relativamente ridotta, il cambio di paradigma è rilevante: la capacità di simulare scenari e ottimizzare le detrazioni si sposta sempre più dal consulente fiscale agli strumenti automatizzati del Fisco, con possibili estensioni future a un numero maggiore di contribuenti.
FAQ
Chi è interessato al nuovo tetto sulle detrazioni fiscali 2026?
Il nuovo tetto riguarda esclusivamente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, differenziato ulteriormente per fascia di reddito e numero di figli.
Devo sempre scegliere io quali detrazioni inserire nel plafond?
No, è possibile ma non obbligatorio. Senza scelta esplicita, l’Agenzia delle Entrate effettua automaticamente il riordino e l’ottimizzazione delle detrazioni.
Come si richiede il riordino non automatizzato delle detrazioni?
È sufficiente barrare l’apposita casella “riordino delle detrazioni non automatizzato” nel modello 730/2026 o nel modello Redditi 2026.
I redditi fino a 75.000 euro subiscono limitazioni alle detrazioni?
No, per i redditi fino a 75.000 euro non è previsto alcun tetto complessivo alle spese detraibili nel 2026.
Da quali fonti provengono le informazioni sulle novità 2026?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



