PayPal sotto attacco prolungato espone dati sensibili e impone nuove password

Violazione PayPal Working Capital: cosa è successo e perché conta
Un attore esterno ha avuto accesso non autorizzato ai sistemi collegati a PayPal Working Capital, servizio di prestiti di PayPal, tra il 1° luglio 2025 e il 12 dicembre 2025.
La violazione, che ha interessato circa 100 clienti, è stata comunicata ufficialmente solo il 10 febbraio 2026 tramite notifiche dedicate.
Secondo l’azienda, l’incidente nasce da una modifica di codice nel flusso di richiesta dei prestiti PPWC, che ha aperto un canale d’accesso involontario ai dati.
In sintesi:
- Accesso non autorizzato ai sistemi collegati a PayPal Working Capital per oltre cinque mesi.
- Circa 100 clienti coinvolti, con esposizione di dati personali e identificativi sensibili.
- Notifica agli utenti il 10 febbraio 2026, a violazione già chiusa da settimane.
- Attivati rimborsi, reset password e monitoraggio del credito con Equifax.
L’elemento più critico non è il numero limitato di account colpiti, ma la durata dell’accesso non rilevato ai sistemi, che evidenzia una falla nei controlli di sicurezza applicativa e nel monitoraggio degli eventi anomali.
La discrepanza tra la rassicurazione pubblica sui “sistemi principali” e il riferimento, nelle lettere ai clienti, a un “accesso non autorizzato ai sistemi” alimenta interrogativi tecnici e di trasparenza.
Per un operatore di pagamenti globali come PayPal, la gestione di incidenti di questo tipo ha un impatto diretto sulla fiducia di merchant e consumatori.
Dati esposti, reazioni di PayPal e precedenti di sicurezza
Nella violazione sono stati esposti nome, indirizzo e-mail, numero di telefono, indirizzo dell’attività, SSN (numero di previdenza sociale) e data di nascita.
Si tratta di un set sufficiente per abilitare tentativi di furto d’identità, apertura fraudolenta di linee di credito e sofisticate campagne di spear-phishing mirato contro titolari di prestiti.
Alcuni clienti hanno già segnalato transazioni non autorizzate, rimborsate da PayPal, che ha anche imposto il reset forzato delle password e consigliato la revisione delle domande di sicurezza associate.
Come misura di mitigazione, l’azienda offre due anni di monitoraggio del credito e servizi di ripristino identità tramite Equifax, a conferma del rischio concreto di usi impropri dei dati.
L’episodio si aggiunge a una storia di sicurezza complessa: nel 2023 un attacco di credential stuffing aveva interessato oltre 34.000 account, sfruttando credenziali riutilizzate su più piattaforme.
Parallelamente, campagne di phishing e schemi TOAD (Telephone-Oriented Attack Delivery) hanno sfruttato fatture legittime e telefonate fraudolente, dimostrando come l’ecosistema PayPal resti un bersaglio privilegiato per il cybercrime.
Cosa cambia per gli utenti e quali rischi guardare avanti
Per gli utenti di PayPal e in particolare di PayPal Working Capital, l’incidente conferma che anche i servizi finanziari più consolidati non sono immuni da errori di sviluppo e vulnerabilità di processo.
L’adozione sistematica di password uniche, autenticazione a più fattori e controllo quotidiano delle notifiche diventa condizione minima per ridurre l’impatto di violazioni future.
Nei prossimi mesi, sarà cruciale osservare se PayPal integrerà controlli di sicurezza “by design” nei flussi di prestito, rafforzando il monitoraggio delle modifiche al codice e la detection di accessi anomali ai sistemi collegati.
FAQ
Quali clienti PayPal sono stati coinvolti nella violazione Working Capital?
La violazione ha coinvolto circa 100 clienti del servizio di prestiti PayPal Working Capital, esponendo dati personali e identificativi, inclusi SSN e data di nascita.
Che tipo di dati personali sono stati potenzialmente esposti?
Sono stati esposti nome, indirizzo e-mail, numero di telefono, indirizzo dell’attività, SSN e data di nascita, sufficienti per potenziali tentativi di furto d’identità.
Cosa offre PayPal alle vittime della violazione dei prestiti?
PayPal ha rimborsato le transazioni non autorizzate, reimpostato le password compromesse e offre due anni di monitoraggio del credito e ripristino identità tramite Equifax.
Cosa devono fare subito gli utenti preoccupati per la sicurezza?
È essenziale cambiare immediatamente password, attivare l’autenticazione a più fattori, monitorare transazioni e diffidare di e-mail che richiedono azioni urgenti.
Da quali fonti è stata ricostruita questa notizia su PayPal?
Questa notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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