ceglie messapica by lello bruno

Papagna Experience, il museo invisibile di Ceglie Messapica

25 Dicembre 2017

Ceglie Messapica, apre al pubblico Papagna Experience, un museo a cielo aperto dove il contenitore è il centro storico

Un museo invisibile nel cuore della città vecchia di Ceglie Messapica  (Brindisi). Un libro-mappa per visitarlo. E uno smartphone per accedere ai contenuti digitali nascosti fra le strade e le case del borgo medievale.
Questa è la novità che ci segnala Angelo Maria Perrino, direttore responsabile di Affari Italiani, e caro amico.
“Si chiama Papagna Experience il primo museo invisibile realizzato su territorio nazionale, nato con l’idea di connettere nella stessa trama narrativa il tessuto urbano e un mondo parallelo fatto di storie geolocalizzate, raccontate con i linguaggi del cinema contemporaneo e della realtà aumentata: cortometraggi in VR (Virtual Reality) e 3D, graphic novel digitali, racconti sonori immersivi, dialoghi in forma di chat.

L’obiettivo è quello di offrire al viaggiatore un percorso di turismo esperienziale unico nel suo genere, che trasforma contenuti narrativi in patrimonio culturale al pari di chiese, palazzi, castelli: entità per cui valga la pena viaggiare per vederle ed ascoltarle”.

Papagna Experience, il museo invisibile di Ceglie MessapicaPer accedere al percorso i visitatori dovranno ritirare il kit di esplorazione – libro, smartphone, visore e cuffia – dalla biblioteca nel castello ducale in via Chiesa 11 a Ceglie Messapica (info e prenotazioni al numero 339.8432981 e al sito papagna.org).

Il museo sarà aperto al pubblico tutti i giorni a partire da sabato 23 dicembre 2017, previa prenotazione. Una inaugurazione celebrata sotto i migliori auspici visto che uno dei video di Papagna è stato selezionato fra i 50 corti in concorso per il David di Donatello.

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IL MUSEO E IL NOME.  Papagna. Ovvero: Papàgna (pa|pà|gna). Sostantivo femminile. 1. Regionale nell’uso centromeridionale: botta violenta, pugno o ceffone sul viso. 2. Bevanda tipica dell’antica civiltà contadina, somministrata ai bambini per favorirne il sonno, o agli adulti come lenitivo.

Papagna è un nome che racchiude dunque il conflitto e il sogno, come questo museo invisibile che rovescia l’idea di spazio espositivo a cui siamo abituati, ovvero white boxes fatti di mura, soffitti e ingressi sorvegliati dove sono custodite opere d’artista. Nel caso di Papagna il museo c’è ma non si vede, non esiste un contenitore chiuso, un edificio: il contenitore è il centro storico stesso e il soffitto è il cielo.

IL PROGETTO E GLI AUTORI. Papagna è stato realizzato con l’approvazione e il sostegno della Presidenza del consiglio dei ministri, parte del progetto Artistici turistici firmato dall’associazione Casarmonica e finanziato nell’ambito del Piano azione coesione “Giovani no profit”. Si tratta di un piano finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali ma anche all’occupazione giovanile. L’idea è di Nicola Zucchi che del progetto ha curato sceneggiature, regia, storytelling e user experience. La direzione artistica è corale, divisa a sei mani dall’autore-ideatore con Mirko Lodedo che ha composto la colonna sonora dei contenuti e Domenica Ligorio che li ha prodotti.

L’EXPERIENCE E IL KIT. Passato remoto, presente e futuro anteriore si connettono in questo che è sicuramente il primo progetto che declina il turismo esperienziale nella forma di un museo invisibile, utilizzando sia nella realizzazione dei contenuti che nella fruizione degli stessi, le nuove tecnologie. Per visitare Papagna è fondamentale mettersi in viaggio e raggiungere fisicamente la destinazione: da qui la scelta di raccontare il progetto senza divulgare i video in rete. Prima tappa, obbligatoria per chi decide di intraprendere il viaggio, nella biblioteca comunale al primo piano del castello ducale dove i volontari della Papagna Society consegneranno il kit composto da libro-mappa, visore, cuffia e smartphone.


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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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