Oscar, Motaz Malhees escluso dall’Academy come Will Smith e Cosby

Oscar 2026, il divieto d’ingresso che esclude Motaz Malhees da Hollywood
Nella notte di domenica 15 marzo 2026, al Dolby Theatre di Los Angeles, si terrà la 98esima edizione degli Academy Awards.
Tra i candidati al miglior film internazionale figura La voce di Hind Rajab, interpretato dall’attore palestinese Motaz Malhees.
Malhees, però, non potrà raggiungere la California: alle autorità statunitensi risulta impossibilitato a entrare negli Stati Uniti a causa della sua cittadinanza palestinese, configurando un vero e proprio ban non legato a reati o violazioni di regolamento.
L’episodio apre un caso politico e simbolico sulla rappresentanza palestinese a Hollywood e sulla coerenza etica degli Oscar, proprio mentre l’industria cinematografica celebra opere che denunciano le violenze a Gaza.
In sintesi:
- Motaz Malhees, attore palestinese candidato, non potrà entrare negli Stati Uniti per gli Oscar 2026.
- Il film La voce di Hind Rajab racconta una vicenda vera della guerra a Gaza.
- L’esclusione di Malhees contrasta con il messaggio umanitario promosso dall’Academy Awards.
- Il caso si aggiunge alla ristretta storia dei divieti e ban decisi dall’Academy.
Il caso Motaz Malhees e il significato politico del suo ban
In un post su Instagram, Motaz Malhees ha spiegato: “Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti perché sono un cittadino palestinese. Fa male ma questa è la verità”.
Ha poi aggiunto: “Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce. Sono palestinese e resto in piedi con orgoglio e dignità. Sarò lì con lo spirito. La nostra storia è più grande di ogni ostacolo e verrà ascoltata”.
Malhees è protagonista di La voce di Hind Rajab, film che ripercorre la storia vera di Hind, bambina di 5 anni sopravvissuta a un bombardamento in cui ha perso la famiglia nella Striscia di Gaza.
La piccola, rifugiata in un’auto con una cuginetta poco più grande, riesce a contattare la Mezzaluna Rossa Palestinese, affidando la propria sopravvivenza a una disperata chiamata di soccorso.
L’opera, accolta con venti minuti di applausi e premiata con il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia, è poi arrivata alla candidatura agli Oscar come miglior film internazionale.
L’impossibilità per i protagonisti palestinesi di partecipare alla cerimonia trasforma una celebrazione artistica in un potente promemoria delle disuguaglianze e delle restrizioni legate al conflitto mediorientale.
La storia dei ban agli Oscar e l’eccezione del caso Malhees
Normalmente, chi recita in un film candidato ha il diritto di presenziare alla cerimonia degli Academy Awards al Dolby Theatre.
Le esclusioni formali finora hanno riguardato personalità finite nella lista nera dell’Academy per condotte gravi, spesso penali, e non per mera cittadinanza.
Il caso di Motaz Malhees è diverso: il divieto non proviene dall’Academy ma dalle norme d’ingresso negli Stati Uniti, e risulta particolarmente controverso perché colpisce un interprete di un film che denuncia proprio le conseguenze della guerra su civili innocenti.
In passato, l’Academy ha disposto ban per figure come Will Smith, sospeso per 10 anni dopo il famoso schiaffo a Chris Rock in diretta, e ha espulso definitivamente Bill Cosby e Roman Polanski dopo condanne o accuse di aggressione sessuale (Polanski vinse comunque l’Oscar nel 2003 per Il pianista, senza poter ritirare il premio).
Sono stati inoltre allontanati il produttore Harvey Weinstein, il direttore della fotografia Adam Kimmel (per reati sessuali su minori) e l’attore Carmine Caridi, espulso per traffico di copie pirata dei film candidati.
Impatto simbolico e possibili conseguenze future per gli Oscar
L’assenza forzata di Motaz Malhees agli Oscar 2026 rischia di diventare uno dei momenti più discussi della stagione dei premi.
A differenza dei ban disciplinari decisi dall’Academy, qui l’ostacolo è geopolitico, e pone domande sulla reale accessibilità della più nota vetrina del cinema mondiale.
Se l’industria continuerà a premiare opere su conflitti e diritti umani, gli organizzatori dovranno confrontarsi con la contraddizione tra riconoscimento simbolico e impossibilità materiale di far partecipare gli artisti protagonisti di quelle storie.
FAQ
Perché Motaz Malhees non potrà partecipare agli Oscar 2026?
Motaz Malhees non potrà partecipare perché, in quanto cittadino palestinese, non ha ottenuto l’autorizzazione d’ingresso negli Stati Uniti per la cerimonia.
Di cosa parla il film La voce di Hind Rajab?
Il film racconta la storia vera di Hind, bambina di Gaza sopravvissuta a un bombardamento, la cui unica speranza è una chiamata d’emergenza.
Quali premi ha già ottenuto La voce di Hind Rajab?
Il film ha ricevuto il Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia ed è candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Chi sono le altre persone bandite dagli Oscar nella storia?
Sono stati esclusi, per vari motivi disciplinari o penali, Will Smith, Bill Cosby, Roman Polanski, Harvey Weinstein, Adam Kimmel e Carmine Caridi.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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