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Unpli premia le Sagre di Qualità 2025 e rafforza il turismo dei borghi
Oltre mille tra volontari, presidenti di Pro Loco e sindaci si sono riuniti a Roma, all’Ergife Palace Hotel e poi in Senato, tra il 15 e il 16 marzo 2025, per la consegna dei marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” promossi da Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).
Le targhe, assegnate nella prestigiosa Sala Koch, certificano l’eccellenza delle manifestazioni che raccontano identità locali, tradizioni enogastronomiche e patrimonio culturale immateriale italiano.
L’iniziativa, sostenuta da un disegno di legge illustrato dal senatore Antonio De Poli e dalla certificazione Iso 9001 sul processo organizzativo, punta a riconoscere il ruolo strutturale delle Pro Loco nello sviluppo turistico dei territori.
In sintesi:
- Oltre mille rappresentanti delle Pro Loco in Senato per i marchi 2025 di qualità.
- Unpli ottiene la certificazione Iso 9001 per l’organizzazione degli eventi nazionali.
- Disegno di legge De Poli per sburocratizzare l’attività delle oltre 6mila Pro Loco.
- Decine di sagre ed eventi certificati, volano di turismo e identità nei piccoli borghi.
Come i marchi Unpli ridisegnano la mappa del turismo locale
Nel corso dell’evento condotto da Beppe Convertini sono intervenuti il presidente Unpli Antonino La Spina, il senatore questore Antonio De Poli, Giusina Battaglia (Food Network) e Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways.
È stato valorizzato il ruolo delle Pro Loco nella destagionalizzazione dei flussi turistici: ogni anno organizzano oltre 110mila eventi, di cui circa 20mila sagre, spesso in aree interne e piccoli centri, generando economia diffusa e presidio sociale.
Unpli ha inoltre evidenziato la strategia di comunicazione integrata: format televisivi come Sagre d’Italia (Food Network), Linea Verde Tradizioni e Azzurro Storie di Mare (Rai 1) hanno superato i 25 milioni di spettatori, affiancati da strumenti editoriali come la “Guida alle Sagre di Qualità ed Eventi di Qualità” e il volume di Beppe Convertini “Il paese delle tradizioni”.
Il riconoscimento Iso 9001, consegnato dal Rina, certifica procedure organizzative standardizzate e orientate al miglioramento continuo, rafforzando l’affidabilità delle manifestazioni per istituzioni, sponsor e visitatori.
Il senatore Antonio De Poli ha ricordato che il disegno di legge, sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, punta a una forte semplificazione burocratica: “È dovere di tutti lavorare per riconoscere l’importanza di questo straordinario mondo, anche dal punto di vista legislativo”.
Per Antonino La Spina le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità sono “l’anima più vera dei territori”, e forniscono ai cittadini un riferimento chiaro per individuare manifestazioni autentiche, sicure e radicate nelle comunità.
Le sagre premiate e le ricadute future sui territori
I marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” 2025 coprono l’intero Paese, dall’ alla Sicilia, certificando manifestazioni che uniscono prodotti tipici, riti e tradizioni con un forte legame con il territorio.
Tra le sagre premiate spiccano, in Abruzzo, la sagra della Pro Loco di Villa San Nicola e la “Sagra delle Pappardelle al Sugo di Papera” di Montegualtieri;
in Campania la “Festa dello Struppolo” di San Salvatore Telesino, la “Sagra degli Gnocchi” di Rocca d’Evandro, la “Sagra delle Noci e del Vino Asprinio” di San Marcellino e i “Sentieri del Gusto” di Pimonte.
In Emilia-Romagna sono stati riconosciuti eventi storici come “A zzùen al màial… in Piàza!” a Tresigallo, la “Festa del Salame” di Sarmato, la “Sagra dello Scalogno Piacentino” e la “Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara”; in Piemonte spiccano la “Sagra dell’Asparago di Santena” e la “Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri”.
In Sicilia figurano la “Sagra del Pistacchio di Bronte”, la “Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi”, la “Sagra del Ficodindia dell’Etna Dop” di Belpasso e la “Sagra dell’Arancia Rossa di Francofonte”.
Tra gli Eventi di Qualità emergono “Sapori e Saperi del Velino” (Rosciolo, L’Aquila), il “Premio La Perla” di Maratea, “Templaria Festival” di Castignano, “Candele a Candelara” in Marche, “Il borgo di Babbo Natale” a Candelo, “Faedo Paese del Presepe” in Trentino e “La Rocca in Fiore” a Monselice.
Menzioni speciali premiano, tra gli altri, “Il Sannio tra sapori e Folklore” e “L’identità di un territorio raccontata dalle Pro Loco”, oltre alla “Festa delle Pro Loco nei Sibillini”.
FAQ
Cosa sono i marchi Sagra di Qualità ed Evento di Qualità Unpli?
Sono riconoscimenti ufficiali che certificano autenticità, radicamento territoriale, sicurezza organizzativa e valore culturale delle sagre e degli eventi promossi dalle Pro Loco italiane.
Quali criteri deve rispettare una sagra per ottenere il marchio Unpli?
Deve valorizzare prodotti tipici e tradizioni locali, dimostrare continuità storica, qualità organizzativa, rispetto delle normative di sicurezza e un forte coinvolgimento della comunità.
Come incidono le Sagre di Qualità sul turismo dei piccoli borghi?
Contribuiscono concretamente alla destagionalizzazione dei flussi, all’allungamento della permanenza media e alla crescita di ristorazione, artigianato e ricettività diffusa.
Quanti eventi organizzano ogni anno le Pro Loco italiane?
Secondo Unpli, le Pro Loco realizzano oltre 110mila eventi annuali, di cui circa 20mila sagre, distribuiti in migliaia di comuni italiani.
Quali sono le fonti informative utilizzate per questo articolo?
L’articolo è stato elaborato attingendo congiuntamente alle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, poi rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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