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Microsoft Teams sta per sostituire Skype for Business

27 Settembre 2017

Non mancano molti mesi. Microsoft Teams sta per sostituire Skype for Business. Alla conferenza di Microsoft a Orlando, Florida, il gigante del software ha rivelato che prevede di eliminare Skype for Business e di promuovere solo Microsoft Teams. Skype for Business derivava da Lync, la precedente app di chat aziendale di Microsoft, a partire dal 2015. Questa decisione di Microsoft ha reso evidente che Skype for Business finirà con lo scomparire, dato che Teams già integra la maggior parte delle funzionalità di Skype.

Microsoft afferma di aver comunque costruito un prodotto innovativo, tramite la nuova infrastruttura di Skype che è stata “in rapida evoluzione”. Sarà utile come servizio di qualità enterprise per voce, video e conference in Microsoft Teams. Un nuovo server Skype for Business sarà disponibile nella seconda metà del 2018 per i clienti non pronti a spostarsi in Teams, ma Microsoft sta spingendo gli utenti di Office 365 a trasferirsi in Teams come client standard di comunicazione invece di contare su Skype for Business.

Inoltre Microsoft sostiene che le comunicazioni, e le call conference in particolare, saranno ancora migliori nel prossimo futuro grazie alla AI. Microsoft sta costruendo l’apprendimento automatico, i servizi cognitivi e il riconoscimento vocale per migliorare l’esperienza nelle conference, rendere più facile l’impostazione e ricevere follow-up dopo la conclusione della riunione.

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Da un intervento pubblicato ora su LinkedIn da Matteo Sala -Training and Technical Support Specialist VoIP, Networking, UC&C Voipvoice, riprediamo alcune interessanti considerazioni:

“Il brand Skype è alla ricerca di una propria precisa identità che non sia più unicamente quella dei primi anni 2000 (la maggior parte degli utenti continuano ad utilizzarlo come hanno sempre fatto).
Il tentativo di rendere il protocollo aperto, affiancando allo standard proprietario anche quello SIP non ha lasciato un gran segno (Skype for SIP- Skype Connect). Ciò anche a causa di un’offerta giunta tardivamente e posta in diretta concorrenza che le tariffe, sempre più competitive, introdotte nel frattempo dai provider VoIP SIP specializzati.

Sul fronte della UC&C Skype non ha fatto rivoluzionari passi avanti e, paradossalmente, la parte in cui l’applicazione risulta più lacunosa in ambito business riguarda le funzionalità più classiche e antiche. Sono le comuni e basilari funzionalità di un normalissimo centralino telefonico a mancare.
Ciò premesso mi è subito apparso chiaro il motivo per cui Microsoft continui a riposizionare il brand. Da anni sta cercando di creare una nuova immagine e identità al prodotto per competere nel mercato, sempre più agguerrito ed in continua evoluzione, delle Unified Communications“.

La mossa di Microsoft per spingere Teams rispetto a Skype come principale strumento di comunicazione metterà ulteriormente pressione su Slack, il rivale più diffuso di Microsoft Teams. Slack ha già mostrato l’anno scorso una certa preoccupazione per il software di Microsoft Teams, e Microsoft ha infine collegato Teams a Office 365 come opzione facoltativa e gratuita. Questo ulteriore cambiamento significa che milioni di clienti Office 365 passeranno naturalmente ad utilizzare Microsoft Teams invece di Skype for Business.

“Non vedo l’ora che accada” ci dice un lettore “Usiamo addirittura 5 client di messaggistica diversi in questo momento (Sametime, Slack, Teams, Skype for Business, ArmorText) e vorrei ridurli a 1 o 2. Se Microsoft può trovare un modo per consentire l’accesso esterno senza MSA (Modular Smart Array), possiamo sbarazzarci di Slack e concentrarci su Teams, che per me ha più senso ora che sto completamente migrando la nostra organizzazione su O365”.

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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