Massimo Giletti attacca in diretta sul caso Garlasco e mette in dubbio il comportamento dell’imputato

Garlasco, nuovo scontro tv sul ruolo di Andrea Sempio nel caso Poggi
Nel talk di approfondimento Lo Stato delle Cose, in onda su Rai 3 lunedì 16 marzo, il conduttore Massimo Giletti ha messo in discussione la strategia difensiva di Andrea Sempio, amico di Chiara Poggi, al centro delle nuove indagini sul delitto di Garlasco.
Mostrando le immagini dei locali della casa dei Poggi in cui Sempio avrebbe toccato numerosi oggetti, Giletti ha contestato l’ipotesi di un trasferimento casuale del DNA sulla vittima.
Al centro del confronto, la ricostruzione dei movimenti di Sempio nell’abitazione, la credibilità dell’elenco di ambienti da lui frequentati e il nesso fra nuove perizie genetiche e vecchie consulenze tecnico-legali.
In sintesi:
- Giletti contesta in tv la strategia difensiva di Andrea Sempio sul caso Chiara Poggi.
- La difesa parla di contatti frequenti in casa Poggi per spiegare possibili tracce di DNA.
- Emergono dubbi sulla mancata citazione iniziale di Sempio tra i frequentatori dell’abitazione.
- Riesaminato il legame tra impronta 33, traccia di sangue 45 e consulenze di Armando Palmegiani.
Le contestazioni di Giletti e la replica della difesa di Sempio
Nello studio di Lo Stato delle Cose, Massimo Giletti mostra una serie di immagini dei locali della casa Poggi, evidenziando gli oggetti che, secondo i difensori di Andrea Sempio, sarebbero stati da lui toccati.
Secondo la linea difensiva, quei contatti potrebbero spiegare un eventuale trasferimento indiretto di DNA sulla vittima. I locali indicati coprono quasi tutta l’abitazione, a sostegno dell’idea di una frequentazione assidua.
Giletti incalza però l’avvocato Liborio Cataliotti: *”La difesa ha paura, per questo elenca una serie di oggetti per mettere le mani avanti?”*. Cataliotti replica: *”Tutto posso avere meno che paura nell’esercitare la mia professione. Siamo tranquillissimi, prima della perizia in via prudenziale e avendo inteso le possibili conclusioni abbiamo ipotizzato luoghi di contatto. La perizia ci ha dato conforto e ha concluso: ‘non è possibile stabilire con rigore scientifico le modalità di deposito del materiale genetico’”*.
Il conduttore sottolinea una contraddizione documentale: quando fu redatto l’elenco delle persone che entravano in casa Poggi, il nome di Andrea Sempio non compariva. *”Questo mi ha lasciato perplesso, adesso scopro che andava ovunque. Prima non entrava nemmeno, adesso andava ovunque?”*, osserva in diretta.
Impronta 33, traccia di sangue 45 e ruolo dei consulenti tecnici
La discussione si sposta poi su uno degli elementi tecnici più controversi del caso Garlasco: l’“impronta 33” sul muro della scala dove fu rinvenuto il corpo di Chiara Poggi.
Quell’impronta viene collegata a una traccia di sangue, indicata come “numero 45”, che sarebbe stata persa in fuga dall’assassino. L’ipotesi di un nesso tra i due reperti è sostenuta da un parere del criminologo e consulente forense Armando Palmegiani.
Elemento delicato per la ricostruzione: Palmegiani oggi è consulente di Andrea Sempio, ma mesi prima aveva inviato una consulenza alla difesa di
Il riemergere di queste consulenze incrociate e di nuove valutazioni sul DNA contribuisce a riaprire nel dibattito pubblico interrogativi su errori investigativi, pesi probatori e possibili responsabilità ancora inesplorate, alimentando l’attenzione mediatica e giudiziaria sul caso Poggi.
Quali scenari futuri per le indagini sul delitto di Garlasco
La puntata di Lo Stato delle Cose conferma come il caso Garlasco resti un terreno aperto di confronto tra periti, avvocati e media.
Le ipotesi sul DNA di Andrea Sempio, il ruolo dell’“impronta 33” e le consulenze di Armando Palmegiani potrebbero alimentare nuove iniziative difensive o richieste di verifica in sede giudiziaria.
La percezione pubblica del processo a Alberto Stasi rischia così di essere nuovamente ridiscussa, mentre l’attenzione sulle modalità di raccolta e interpretazione delle prove scientifiche diventa centrale per qualsiasi futura valutazione, anche in chiave di giustizia riparativa e di trasparenza investigativa.
FAQ
Chi è Andrea Sempio nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi?
Andrea Sempio è un amico di Chiara Poggi, indicato nelle nuove analisi per possibili contatti di DNA con l’ambiente domestico della vittima.
Perché Massimo Giletti critica la difesa di Andrea Sempio?
Giletti contesta l’ampiezza dei luoghi indicati come frequentati da Sempio e la mancata citazione iniziale del suo nome tra gli abituali visitatori.
Cosa rappresentano l’impronta 33 e la traccia di sangue 45?
L’impronta 33 e la traccia 45 sono reperti sulla scala di casa Poggi, interpretati da consulenze tecniche come possibili tracce lasciate dall’assassino.
Chi è Armando Palmegiani e che ruolo ha avuto nel caso Garlasco?
Armando Palmegiani è un consulente forense che ha lavorato prima per la difesa Stasi e poi per la difesa di Sempio, sulla stessa dinamica probatoria.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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