Mario Colombo, muore il patron di Colmar che trasformò lo stile italiano nello sci globale
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Addio a Mario Colombo, artefice del successo globale di Colmar
Chi: Mario Colombo, 71 anni, presidente della Manifattura Mario Colombo e guida storica di Colmar.
Che cosa: la sua scomparsa segna la perdita di un protagonista del Made in Italy sportivo e dell’abbigliamento tecnico da sci.
Dove: nato a Monza, legato professionalmente a Milano, alla scena internazionale dello sport e a Madonna di Campiglio.
Quando: è morto nel 2026, dopo oltre cinquant’anni di attività nel gruppo di famiglia.
Perché è importante: ha trasformato una realtà manifatturiera familiare in un brand globale, mantenendo radici forti nella tradizione e nello sport alpino.
In sintesi:
- Scompare Mario Colombo, figura centrale nello sviluppo internazionale del marchio Colmar.
- Ha guidato Colmar nella crescita globale, rafforzando il legame storico con lo sci alpino.
- Esperienza da CEO di Adidas Italia e forte impegno nel mondo del golf.
- Lascito affidato alla quarta generazione, con il figlio Stefano oggi alla guida del brand.
La visione di Mario Colombo tra tradizione familiare e brand globale
Nato a Monza nel 1954, Mario Colombo entra in azienda nei primi anni Settanta dopo gli studi all’Università Cattolica di Milano. Fin da subito lavora sull’evoluzione della Manifattura Mario Colombo, fondata nel 1923 dal nonno, trasformando la piccola realtà di cappelli e ghette in feltro in un polo dell’abbigliamento tecnico sportivo.
L’esperienza come amministratore delegato di Adidas Italia tra il 2000 e il 2004 rafforza il suo profilo manageriale internazionale. Nel 2005 torna al vertice di Colmar come presidente, inaugurando una nuova fase di crescita estera, soprattutto nei mercati legati allo sci e agli sport invernali.
Sotto la sua guida, il marchio consolida il legame con lo sci alpino, eredità delle forniture alla nazionale italiana dagli anni Cinquanta: dalle Olimpiadi di Oslo alla “valanga azzurra”, fino alle divise delle Olimpiadi di Sapporo, Innsbruck e ai Mondiali di St. Moritz.
L’eredità sportiva, familiare e imprenditoriale di Mario Colombo
Mario Colombo ha unito visione industriale e passione sportiva. Nel 2007, con i cugini Giulio e Carlo, lancia la linea Colmar Golf e la Coppa Colmar, ampliando il raggio d’azione del brand oltre lo sci, in un segmento alto di gamma molto affine al posizionamento dell’azienda.
Dal 2011 è presidente del Golf Club Campo Carlo Magno di Madonna di Campiglio, località a cui è profondamente legato e che nel 2012 gli conferisce la cittadinanza onoraria. Il suo stile di guida mira a innovare senza snaturare l’identità originaria del marchio familiare.
Oggi Colmar è nelle mani della quarta generazione, con il figlio Stefano alla guida. Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo dello sport e dell’imprenditoria: il direttore della rivista Sciare, Marco Di Marco, lo ricorda come *“uno di famiglia”*, capace di far crescere il progetto senza tradirne le radici. Mario Colombo lascia la moglie Alessandra e i figli Stefano e Francesco.
FAQ
Chi era Mario Colombo e quale ruolo aveva in Colmar?
Mario Colombo era presidente della Manifattura Mario Colombo e principale artefice dell’espansione internazionale di Colmar, storico brand italiano dell’abbigliamento tecnico sportivo.
Quali sono stati i principali contributi di Mario Colombo al Made in Italy sportivo?
Colombo ha consolidato la presenza globale di Colmar, rafforzando il legame con lo sci alpino e sviluppando linee tecniche dedicate, come Colmar Golf.
Che esperienza manageriale aveva Mario Colombo fuori dall’azienda di famiglia?
Mario Colombo è stato amministratore delegato di Adidas Italia dal 2000 al 2004, maturando competenze internazionali poi trasferite nella gestione di Colmar.
Chi guida oggi l’azienda Colmar dopo la scomparsa di Mario Colombo?
Oggi l’azienda è guidata dalla quarta generazione della famiglia, con il figlio Stefano alla direzione del marchio Colmar.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Mario Colombo?
L’articolo è basato su una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

