Mario Adinolfi accusa Pier Silvio Berlusconi e Mediaset per attacchi de Le Iene
Indice dei Contenuti:
Denuncia di Mario Adinolfi contro Le Iene e Mediaset: cosa è successo
Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, ha annunciato di aver denunciato e querelato Le Iene e il gruppo Mediaset per presunte diffamazioni reiterate.
La decisione arriva dopo il duro scontro avvenuto a Prato, fuori da un hotel dove presentava la sua candidatura a sindaco, con l’inviato Filippo Roma.
Secondo le riprese circolate online, la lite è degenerata quando Adinolfi ha afferrato per i capelli il giornalista, ripetendogli la domanda: “Era una figurante o no?”.
Lo scontro, avvenuto nei giorni scorsi, si inserisce in un contenzioso che Adinolfi sostiene vada avanti dal 2016, con servizi televisivi che – a suo dire – avrebbero inciso sulle sue campagne elettorali e sulla vita familiare.
Al centro della disputa ci sono inchieste de Le Iene sulla presunta “Scommessa Collettiva” e su iniziative riconducibili ad Adinolfi, contestate dal programma di Italia 1 e oggi oggetto di denunce incrociate.
In sintesi:
- Adinolfi denuncia Le Iene, Mediaset e vari responsabili per diffamazione seriale dal 2016.
- Scontro fisico con l’inviato Filippo Roma a Prato durante la presentazione della candidatura.
- Le Iene indagano sulla “Scommessa Collettiva” e su presunte perdite economiche di risparmiatori.
- Emergono denunce, sequestri conservativi e accuse contrapposte su figuranti e metodo giornalistico.
Le accuse incrociate su Scommessa Collettiva e figuranti
Parlando con Adnkronos, Adinolfi ha spiegato di essersi recato in commissariato per denunciare Pier Silvio Berlusconi, Davide Parenti, Filippo Roma, Alfredo Liuzzi, Cristina Zaccanti, Carlo Bravi, Rti e Mediaset.
Ha sostenuto che dal 2016 i servizi sarebbero stati diffamatori, organizzati “a ridosso di momenti elettorali” e con “agguati ad personam” sotto casa e durante eventi pubblici, generando – secondo lui – gravi ricadute anche su moglie e figlie.
Dall’altra parte, un comunicato de Le Iene ricostruisce l’inchiesta firmata da Roma e Liuzzi sulla cosiddetta “Scommessa Collettiva”, club che prometterebbe rendimenti fino al 40% annuo e capitale garantito.
Secondo le testimonianze raccolte dal programma, parte dei soldi investiti non sarebbe rientrata. Vengono citati bonifici, mail e conversazioni che documenterebbero rapporti economici tra alcuni risparmiatori e Adinolfi.
Tra i casi segnalati, una donna invalida della provincia di Roma, con meno di 800 euro al mese, che avrebbe versato i propri risparmi. La nota parla di una denuncia al Tribunale di Roma del 18 dicembre e di un sequestro conservativo disposto su somme versate, con un giudice che avrebbe definito “non autorizzata” l’attività di raccolta del risparmio e “incontrovertibile” il credito vantato.
Inchiesta mediatica, ruolo dei figuranti e possibili sviluppi futuri
Uno dei punti più controversi riguarda le presunte “figuranti” utilizzate nei servizi.
Le Iene chiariscono che una complice storica è stata effettivamente impiegata per entrare e documentare dall’interno l’associazione “CR – Cristo Regna”, riconducibile ad Adinolfi, per la quale veniva chiesto un contributo economico da bonificare su un conto a lui intestato.
Secondo il programma, lo stesso conto sarebbe stato utilizzato anche per i versamenti collegati alla “Scommessa Collettiva” e, in quella fase, forse per coprire spese associative. Tutte le persone che dichiarano di aver perso denaro, precisa la trasmissione, “non sono figuranti”.
Continuano intanto ad arrivare nuove testimonianze: una persona scrive di non essere un figurante e di aver subito “danni economici e personali”, minacciando di rendere pubblica la propria storia se non otterrà la restituzione del capitale. L’evoluzione giudiziaria e mediatica del caso potrebbe avere impatti rilevanti sulla credibilità dei protagonisti e sul dibattito pubblico sulla tutela dei piccoli risparmiatori.
FAQ
Perché Mario Adinolfi ha denunciato Le Iene e Mediaset?
Adinolfi afferma di aver denunciato per diffamazione seriale dal 2016, legata a servizi ritenuti falsi, lesivi della reputazione personale, politica e familiare, soprattutto in coincidenza di appuntamenti elettorali.
Che cos’è la “Scommessa Collettiva” contestata a Mario Adinolfi?
La “Scommessa Collettiva” è descritta come un club di investimento che prometterebbe rendimenti fino al 40% annuo, con capitale garantito, oggetto di contestazioni e denunce da parte di diversi risparmiatori.
Quali provvedimenti giudiziari risultano citati nella vicenda?
Risulta indicata una denuncia al Tribunale di Roma del 18 dicembre e un sequestro conservativo confermato da un giudice, che avrebbe considerato non autorizzata la raccolta del risparmio e certo il credito vantato.
Le Iene hanno ammesso l’uso di figuranti nei servizi su Adinolfi?
Le Iene ammettono l’uso di una complice solo per documentare dall’interno l’associazione “CR – Cristo Regna”; sostengono invece che tutti i presunti danneggiati non siano figuranti.
Qual è la fonte delle informazioni riportate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

