Marco Rossi difende l’amico indagato e contesta i video mai visionati dagli inquirenti
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Delitto di Garlasco, Marco Poggi difende ancora l’amico Andrea Sempio
Chi difende con ostinazione l’amico storico sospettato di un omicidio? Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi, continua a sostenere l’innocenza di Andrea Sempio nel delitto di Garlasco. Dove? Nel Palazzo di Giustizia di Pavia, durante una nuova audizione durata circa due ore, avvenuta ieri. Quando? A oltre un anno dall’avvio della nuova indagine su Sempio e dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni. Perché? Perché la famiglia Poggi resta ancorata alla sentenza di Cassazione e rifiuta di credere che l’assassino di Chiara possa essere un amico di lunga data, nonostante nuove intercettazioni, esami di Dna e la cosiddetta “impronta 33”.
In sintesi:
- La Procura di Pavia mostra a Marco Poggi intercettazioni e nuovi atti contro Andrea Sempio.
- La famiglia Poggi resta fermamente convinta della colpevolezza di Alberto Stasi.
- Le incongruenze sui video intimi tra Chiara e Stasi restano nodo centrale dell’inchiesta.
- Terza audizione per Marco Poggi, ma i chiarimenti investigativi non arrivano.
Nuove carte della Procura e resistenze della famiglia Poggi
La Procura di Pavia ha anticipato la discovery degli atti dell’indagine, mettendo davanti a Marco Poggi materiali inediti: intercettazioni di presunti soliloqui di Andrea Sempio, possibili ammissioni sugli ultimi contatti con Chiara Poggi e ipotesi di movente. Magistrati come Giuliana Rizza e Valentina De Stefano hanno cercato, con toni definiti rispettosi, di accompagnare Marco all’idea che la verità processuale su Garlasco possa non essere definitiva.
La famiglia tuttavia resta saldamente ancorata alla condanna di Alberto Stasi, confermata in Cassazione, considerata l’unico riferimento certo. Anche l’incontro tra il procuratore capo Fabio Napoleone e la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, sulla possibile revisione del caso non ha scalfito questa posizione. Marco, dinanzi agli inquirenti, ribadisce: “Non può essere stato lui”, riferendosi a Sempio, respingendo Dna, impronta 33 e la presunta menzogna sull’alibi dello scontrino. Il dolore familiare si intreccia così a una memoria giudiziaria che i Poggi non vogliono rimettere in discussione.
Il nodo dei video intimi e gli scenari futuri dell’inchiesta
Il cuore investigativo ora ruota attorno ai video intimi di Chiara Poggi e Alberto Stasi, criptati sul pc di casa. Per gli inquirenti, proprio quei contenuti potrebbero aver innescato l’ossessione attribuita ad Andrea Sempio. Marco sostiene di non aver mai visto quei filmati con l’amico e continua a escludere che uno dei suoi coetanei possa essere l’assassino della sorella. L’avvocato Francesco Compagna sottolinea che Marco “non ha mai avuto nulla da nascondere” e ha risposto a tutte le domande, ringraziando la Procura per averlo protetto dall’assedio mediatico a Pavia.
Nonostante tre audizioni, rimangono incongruenze sulla gestione e conoscenza dei video, tanto da lasciare una versione a verbale giudicata ancora problematica dagli investigatori. Il caso Garlasco, già definito in sede di Cassazione, entra così in una fase in cui verità processuale e nuove evidenze rischiano di entrare in collisione, aprendo possibili scenari di revisione.
FAQ
Chi è Andrea Sempio nel caso delitto di Garlasco?
Andrea Sempio è un amico storico di Chiara e Marco Poggi, oggi indagato come possibile responsabile alternativo all’ex fidanzato Alberto Stasi.
Perché la famiglia Poggi difende ancora la colpevolezza di Alberto Stasi?
La famiglia Poggi si affida alla sentenza definitiva di Cassazione che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni, ritenendola unica verità giudiziaria affidabile.
Cosa rappresenta l’impronta 33 nelle nuove indagini su Garlasco?
L’impronta 33 è un reperto chiave rivalutato nelle nuove indagini, considerato collegabile al presunto responsabile alternativo, e distinto dalle prove già esaminate contro Stasi.
Perché i video intimi tra Chiara Poggi e Stasi sono così importanti?
I video intimi, criptati sul pc, vengono ritenuti dagli inquirenti possibile miccia di gelosie, ossessioni o ricatti, capaci di orientare il movente verso un diverso autore materiale.
Da quali fonti è stata elaborata la ricostruzione su questo caso?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



