Luca Spada interrogato sulle morti in ambulanza prima dell’arresto
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Morti sospette in ambulanza a Forlì, la versione di Luca Spada
Luca Spada, 27 anni, ex autista di ambulanza della Croce Rossa di Forlì, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato in relazione alla morte di Deanna Mambelli, 85 anni, e ad altri decessi sospetti avvenuti durante trasporti sanitari secondari. Secondo la procura, almeno cinque pazienti sarebbero morti dopo un improvviso aggravamento, sempre quando lui era a bordo, su un totale di circa 16mila trasporti. Spada, intervistato da Le Iene e davanti agli inquirenti, respinge ogni addebito, parla di “solo coincidenze, solo sfortuna” e si dice totalmente estraneo ai fatti. Le indagini, coordinate dalla magistratura forlivese, puntano a chiarire dinamiche in ambulanza, eventuali responsabilità personali e possibili collegamenti con agenzie funebri, al centro di sospetti ma da lui nettamente smentiti.
In sintesi:
- Luca Spada indagato per omicidio volontario aggravato, contesta ogni accusa e parla di coincidenze.
- Cinque decessi sospetti su trasporti sanitari secondari con pazienti inizialmente stabili.
- La procura sottolinea l’anomalia statistica: 5 morti con lo stesso operatore su 16mila trasporti.
- Ipotesi di legami con agenzie funebri, che Spada definisce inesistenti e privi di riscontro.
Indagine sulle morti in ambulanza e linea difensiva di Luca Spada
L’ex soccorritore della Croce Rossa è formalmente accusato di aver causato la morte di Deanna Mambelli durante un servizio di trasporto non urgente e resta nel mirino per altri decessi avvenuti in condizioni simili, con pazienti descritti come stabili alla partenza e poi rapidamente peggiorati.
Si tratta di servizi secondari, non di emergenze su incidenti, in cui l’ambulanza trasferisce malati tra strutture per esami o controlli programmati. In più casi, riferiscono gli inquirenti, Spada sarebbe rimasto “da solo con i pazienti” nel vano sanitario, non visto dal collega alla guida, con piena possibilità di interagire con loro.
Lo stesso Spada ha riconosciuto l’anomalia delle morti concentrate sui suoi turni, ma le ha definite: “solo coincidenze… solo sfortuna, non ci vedo altro. La persona che io sono non coincide col mostro descritto”. Davanti alle telecamere ha sostenuto: “A oggi stiamo parlando del nulla e la procura non troverà nulla”.
Profili di rischio, reputazione pubblica e prossime mosse dell’inchiesta
La vicenda ha inciso pesantemente sull’immagine di Luca Spada, che contesta l’etichetta mediatica di “killer degli anziani” e rivendica un passato di volontariato iniziato a 14 anni: “Buone azioni ne ho sempre fatte, mi è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente”.
Ricostruendo i casi contestati, Spada sostiene che solo un paziente sarebbe deceduto effettivamente in ambulanza, mentre gli altri sarebbero arrivati vivi al nosocomio forlivese, dove lui non avrebbe più seguito il decorso clinico. Su ciascun episodio afferma di aver allertato il 118 per soccorsi medici avanzati, sottolineando di non essere un medico.
Sui presunti rapporti con agenzie funebri risponde: “Non c’è nessun legame con i funerali di quelle vittime”. Resta centrale, per gli inquirenti, la valutazione medico-legale dei tracciati clinici e degli esami tossicologici per stabilire se l’aggravamento dei pazienti sia compatibile con condotte esterne o con l’evoluzione naturale delle patologie.
FAQ
Chi è Luca Spada e perché è stato arrestato?
Luca Spada è un ex autista di ambulanza di Forlì, arrestato per omicidio volontario aggravato dopo la morte di Deanna Mambelli e altri decessi sospetti.
Quanti sono i casi di morti sospette contestati a Luca Spada?
Al momento vengono analizzati almeno cinque decessi sospetti, tutti avvenuti dopo trasporti sanitari secondari effettuati con Luca Spada presente a bordo dell’ambulanza.
In quali condizioni sarebbero saliti in ambulanza i pazienti coinvolti?
Secondo gli atti, i pazienti risultavano inizialmente in condizioni definite stabili e destinati a trasferimenti programmati, non d’urgenza, con improvviso aggravamento durante o dopo il trasporto.
Luca Spada ha ammesso legami con agenzie funebri?
No, Luca Spada nega decisamente qualsiasi rapporto privilegiato con agenzie funebri, sostenendo l’assenza di legami economici o organizzativi con i funerali delle vittime.
Da quali fonti deriva la ricostruzione giornalistica del caso?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle informazioni diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

