Luca de Meo rilancia la strategia premium per dominare il lusso
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Kering accelera sul lusso: strategia 2030 tra profitti e meno negozi
Il gruppo francese Kering, guidato dall’ad del polo lusso per il marchio reconKering, punta a raddoppiare la redditività entro il 2030, riducendo al contempo il numero di negozi nel mondo. L’operazione riguarda principalmente i brand del portafoglio del colosso parigino e si inserisce nella fase di riposizionamento sul segmento alto di gamma, con particolare attenzione alla redditività per metro quadro. Le misure, avviate nel 2024, preparano anche il terreno alla salita al 100% nel capitale di Valentino, considerata strategica per rafforzare il peso del gruppo nel lusso globale. La scelta di meno punti vendita ma più profittevoli risponde al rallentamento della domanda in alcuni mercati chiave e alla necessità di difendere margini e prestigio dei marchi.
In sintesi:
- Obiettivo di Kering: raddoppiare la redditività del polo lusso entro il 2030.
- Strategia: meno negozi fisici, ma con margini e scontrino medio più elevati.
- In parallelo, avanzano i piani per rilevare il 100% di Valentino.
- Puntata forte sul posizionamento alto di gamma e sulla selettività distributiva.
Raddoppio della redditività e rete retail più snella entro il 2030
Il management di Kering ha definito una roadmap che mette al centro la profittabilità, più che la mera espansione fisica. L’obiettivo al 2030 è un raddoppio della redditività del polo francese legato a reconKering, attraverso una revisione profonda della rete retail.
I negozi meno performanti, soprattutto nei mercati saturi o turistici in calo, saranno progressivamente chiusi o ridimensionati. Parallelamente, verrà potenziata la presenza in location iconiche e ad altissimo traffico qualificato, con boutique più grandi, assortimenti più selettivi e servizi personalizzati.
La strategia risponde alla nuova geografia del lusso: consumatori più esigenti, minore spinta degli acquisti di impulso e peso crescente dell’e-commerce proprietario. Kering punta a un modello “meno, ma meglio”, dove ogni punto vendita deve contribuire in modo significativo ai margini del gruppo, con un forte controllo sui costi operativi e sui canali distributivi terzi.
Valentino e le prossime mosse di Kering nel lusso globale
La razionalizzazione dei negozi è strettamente connessa ai piani di crescita per Valentino. L’acquisizione del 100% della maison italiana consentirebbe a Kering di rafforzare la propria presenza nel segmento couture e nell’alto prêt-à-porter, integrando sinergie industriali, retail e di marketing.
In prospettiva, un gruppo più snello nella distribuzione ma più forte nei brand e nell’esperienza in boutique potrà rispondere meglio alle oscillazioni macroeconomiche e alla concorrenza di altri conglomerati del lusso. Gli investitori guardano a questa strategia come a un test decisivo sulla capacità di Kering di tornare a una crescita qualitativa, basata su brand equity e marginalità più che su apertura di nuovi punti vendita.
FAQ
Qual è l’obiettivo di redditività di Kering entro il 2030?
L’obiettivo dichiarato è raddoppiare la redditività del polo lusso legato a reconKering entro il 2030, agendo su rete retail, prezzi, mix prodotto e costi.
Perché Kering vuole ridurre il numero di negozi?
La riduzione serve a chiudere i punti vendita meno redditizi, aumentare la resa per metro quadro e concentrare investimenti su boutique iconiche ad alto margine.
Che ruolo ha Valentino nella strategia di Kering?
Valentino è centrale per rafforzare il posizionamento nell’alta moda; il controllo al 100% permetterebbe sinergie commerciali, industriali e di branding su scala globale.
Come cambierà l’esperienza in boutique per i clienti Kering?
L’esperienza sarà più esclusiva, con meno negozi ma più grandi, assortimenti curati, servizi personalizzati e integrazione con canali digitali proprietari del gruppo.
Da quali fonti deriva l’analisi sulla strategia di Kering?
L’analisi è elaborata dalla Redazione su base di informazioni e lanci provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

