Le retribuzioni in Italia sono basse?

5 Febbraio 2023

5 Febbraio 2023/Home/Trendiest/Le retribuzioni in Italia sono basse?

 di Roberto Targetti 

Si sente affermare spesso che in Italia le retribuzioni sarebbero più basse rispetto a quelle di altri Paesi. Vediamo di approfondire se è vero e, se lo è, perché. La risposta è complessa e richiede di comprendere e conoscere almeno alcuni aspetti del mondo del lavoro. Cercheremo di essere sintetici.

Lo scenario

In Italia le norme che regolano i rapporti di lavoro (tutti i rapporti) sono stabilite dalle leggi ad hoc e dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL).

#Assodigitale · su Google
Seguici su Google e non perdere nulla
Aggiungi Assodigitale alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie di tecnologia, intelligenza artificiale e criptovalute ti arrivano direttamente sul telefono.
Seguici su

Una peculiarità pressoché unica del nostro Paese è che i CCNL son validi “erga omnes” e pertanto hanno validità e sono vincolanti nei confronti di tutti i datori di lavoro e tutti i lavoratori, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al sindacato o meno. Datore e lavoratore non possono concordare nulla che sia in contrasto con queste norme.

Non perdere le notizie che contano

Le innovazioni piu' interessanti di tecnologia e scienza, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di assodigitale

Le retribuzioni

Sia le leggi, sia i contratti nazionali, hanno, da sempre, privilegiato la stabilità e la garanzia del posto di lavoro.

Per stabilità intendiamo il fatto che per contratto di lavoro si intende quello a tempo indeterminato (fino alla pensione) mentre i contratti a termine sono sempre stati ostacolati e contingentati.

Per garanzia del posto intendiamo che, salvo casi molto particolari, non si può licenziare il singolo lavoratore.

Ne deriva, per forza di cose, che la retribuzione si trova ad un livello di priorità più basso e, di fatto, barattata in cambio della sicurezza. Un impegno senza limiti di tempo è pagato meno di un impegno che può venire meno in qualsiasi momento.

Per quanto riguarda i lavoratori inquadrati in livelli bassi e medio-bassi il sindacato ha sempre voluto negoziare retribuzioni uguali per tutti (nella stessa categoria) a prescindere dal merito, il cui riconoscimento non ha mai voluto accettare.

Definizione delle retribuzioni

Nella definizione delle retribuzioni contano anche altri fattori. Tra i primi: la salute delle aziende (in un’azienda ricca l’imprenditore sarà incline a riconoscere dei superminimi, mentre l’azienda con l’acqua alla gola non riconoscerà nulla più dei minimi sindacali), l’efficienza e la produttività, il costo della vita. Le retribuzioni negoziate con il sindacato sono, per scelta precisa, uguali in tutto il Paese: ne deriva che a parità di retribuzione colui che vive a Milano farà magari fatica ad arrivare a fine mese mentre colui che vive in una cittadina del mezzogiorno vivrà molto più serenamente.

Facciamo un esempio: nella vicina Svizzera le retribuzioni sono incomparabilmente più alte. Perché? Per motivi molto precisi: il costo della vita è molto più alto e, più importante, un lavoratore può essere licenziato e allontanato dall’azienda dopo un periodo di preavviso molto breve. Simile il caso degli Stati Uniti e di molti altri Paesi.

Un’ultima importante considerazione riguardo al confronto con altri Paesi: non è opportuno confrontare la retribuzione mensile, ma è corretto confrontare quella annuale che è completa di premi e bonus che non compaiono in quella mensile. Inoltre è importante notare che in Italia (e solo in Italia) esiste il TFR che è retribuzione differita ma pur sempre retribuzione e influisce sul compenso annuale aumentandolo di circa il 7%.

Per le fasce di professionalità più alta e per quella direttiva e dirigenziale, entrano in gioco altri fattori che diventano preponderanti. Sono primariamente: il mercato del lavoro, la qualità della prestazione e i risultati portati, la facilità/difficoltà di trovare sul mercato una ben definita e specifica professionalità o competenza. E altri ancora.

Analizzeremo questi aspetti in un prossimo articolo.

Non perdere gli errori di prezzo clamorosi su Amazon!

Iscriviti al canale Telegram e ricevili in tempo reale

Guide agli acquisti su Amazon

Vedi tutte le guide agli acquisti su Amazon

Le notizie più lette

#1
AI INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Xiaomi svela AI Cube, mini PC per modelli locali fino a 120 miliardi
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#2
GAMES
IKEA e Xbox lanciano YXSTABY, arredi gaming per spazi condivisi
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#3
FINTECH
Durigon: pensione a 64 anni con il calcolo interamente contributivo
di Redazione Assodigitale
#4
PERSONE
Flavio Siano guida Arkadia Digital nello sviluppo degli investimenti digitali
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#5
INTERNET
Truffa del finto CUP: SMS invitano a chiamare numeri a pagamento
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Paolo Brambilla Avatar

Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

Areas of Expertise: Digital Marketing, SEO, Content Strategy, Crypto, Blockchain, Fintech, Finance, Web3, Metaverse, Digital Content, Journalism, Branded Content, Digital Transformation, AI Strategy, Digital Publishing, DeFi, Tokenomics, Growth Hacking, Online Reputation Management, Emerging Tech Trends, Business Development, Media Relations, Editorial Management.