Kiné Ndoye chiede ingresso al GF Vip e accusa le bulle

Kiné Ndoye chiede ingresso al GF Vip e accusa le bulle

31 Marzo 2026

Kiné Ndoye contro le gieffine del GF Vip: cosa è successo e perché

La content creator Kiné Ndoye, 29 anni, originaria di Dakar e popolare sui social, ha duramente criticato alcune concorrenti del Grande Fratello Vip dopo i recenti scontri in casa con Ibiza Altea.
Il caso nasce dalle frasi giudicate offensive rivolte da Ibiza a Blu Barbara Prezia, seguite da un vero e proprio “processo” nel loft di Cinecittà guidato, tra le altre, da Antonella Elia.

Ndoye, che nel 2023 ha pubblicato il libro La Ragazza dalla Pelle Scura e che ha partecipato a una masterclass Unesco contro le discriminazioni, contesta il clima di accerchiamento in casa e parla esplicitamente di “bulle”.

L’influencer, nota per la sua battaglia quotidiana contro il razzismo, sostiene che gli eccessi verbali nel reality non andrebbero equiparati al bullismo strutturale che molte donne, e in particolare le donne nere, subiscono nella vita reale.

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In sintesi:

  • Kiné Ndoye critica duramente le concorrenti del GF Vip dopo gli scontri con Ibiza Altea.
  • Parla di “bulle” e chiede di entrare nella Casa per difendere Ibiza.
  • Il caso riapre il dibattito su bullismo televisivo, linguaggio d’odio e responsabilità dei reality.
  • Ndoye collega il tema alle discriminazioni e al razzismo che denuncia da anni.

Nel suo lungo sfogo sui social, Kiné Ndoye premette che partecipare a un reality non è mai stato un suo obiettivo, concentrata com’è sulla creazione di contenuti e sul dialogo con la community.

Stavolta però dice di aver “desiderato come mai prima” di entrare al Grande Fratello Vip con un obiettivo preciso: “entrare lì e sistemare due bulle che stanno bullizzando, ma letteralmente bullizzando Ibiza”.

Per Ndoye, le frasi di Ibiza – che ha definito una coinquilina “pick me girl” e ha usato espressioni giudicate sessiste – dovevano essere contestate, ma il caso si sarebbe dovuto chiudere dopo le scuse pubbliche della concorrente.

L’influencer ritiene invece sproporzionata la reazione del gruppo capitanato da Antonella Elia e Blu Barbara Prezia, accusato di trasformare il conflitto in una vera umiliazione pubblica, con attacchi sull’aspetto fisico e un insistito invito ad “abbassare la testa”.

GF Vip, bullismo e responsabilità: le parole di Kiné Ndoye e il contesto

Nel suo commento, Kiné Ndoye usa parole durissime verso le gieffine che hanno attaccato Ibiza Altea: “Le bulle io non le ho mai sopportate. E mi dispiace, ma le bulle io me le mangio a colazione”.

Contesta in particolare le espressioni usate contro Ibiza, accusata di essere “brutta” e “senza capelli”, e il tono di chi pretende che la ragazza “abbassi la testa” oltre a chiedere scusa.

Secondo Ndoye, questo atteggiamento non ha più a che fare con la gestione di una frase infelice, ma con la volontà di “sottomettere” una concorrente, specie quando più persone si coalizzano contro una sola: “le iene non attaccano mai una preda singolarmente”.

Una lettura che contrasta con quella più prudente di chi, come l’opinionista Cesara Buonamici, invita a evitare termini come “branco” e a non inflazionare concetti pesanti come bullismo e razzismo in contesti televisivi pensati per il gioco e lo scontro dialettico.

Resta però aperto il nodo etico dei reality: dove finisce la dinamica di show e dove inizia l’aggressione verbale normalizzata dal prime time?

Dallo sfogo sul GF Vip alla battaglia quotidiana contro il razzismo

Se la parola “bullismo” applicata al GF Vip divide, non ci sono dubbi sulle discriminazioni che Kiné Ndoye denuncia da anni.

Seguita da centinaia di migliaia di persone su TikTok e Instagram, Ndoye racconta spesso gli insulti ricevuti per il colore della pelle, soprattutto da adulti, e usa i suoi canali per fare divulgazione.

Al Corriere della Sera ha spiegato: “Dobbiamo far capire cosa significa subire razzismo e quale impatto possono avere le parole. Solo così possiamo creare consapevolezza e cultura”.

In un’intervista del 2025 ha aggiunto che il razzismo verso le donne nere in Italia è ancora “molto violento”: “Lo vedo tutti i giorni: negli sguardi, nei commenti, nei silenzi. Lo senti addosso il razzismo”.

In questo senso, il caso di Ibiza Altea diventa per Ndoye anche un pretesto per riportare il focus sul potere delle parole in tv e online e sulla necessità di distinguere tra conflitto di gioco e violenza simbolica.

FAQ

Chi è Kiné Ndoye e perché è così seguita online?

È una content creator italo-senegalese del 1997, specializzata in ricette e storytelling identitario, con oltre 700.000 follower su TikTok e oltre 200.000 su Instagram.

Cosa ha detto Kiné Ndoye sul caso Ibiza Altea al GF Vip?

Ha criticato duramente Antonella Elia, Blu Barbara Prezia e altre gieffine, definendole “bulle” per l’accerchiamento verbale contro Ibiza Altea.

Perché il caso del GF Vip fa discutere di bullismo televisivo?

Perché mostra dinamiche di gruppo contro un singolo concorrente, sollevando dubbi sui limiti tra gioco televisivo, umiliazione e normalizzazione dell’aggressività verbale.

Qual è l’impegno di Kiné Ndoye contro il razzismo?

Combatte il razzismo con contenuti educativi, un libro autobiografico, interventi pubblici e una masterclass Unesco, raccontando in prima persona insulti e discriminazioni subite.

Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.


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