Jamie Dimon lancia l’allarme sul futuro dell’occupazione con l’AI

Jamie Dimon avverte: prepararsi ora all’impatto dell’AI sul lavoro
Il CEO di JPMorgan Chase, Jamie Dimon, ha lanciato un avvertimento netto agli investitori durante un evento aziendale martedì negli Stati Uniti: la società deve prepararsi subito alla perdita di posti di lavoro causata dall’intelligenza artificiale.
Dimon, figura di riferimento della finanza globale, ha spiegato che l’AI sta già trasformando in profondità l’operatività di JPMorgan, dove un modello Llm interno viene utilizzato ogni settimana da circa 150.000 dipendenti.
Secondo il manager, nei prossimi cinque anni la banca potrebbe aver bisogno di meno personale grazie ai guadagni di produttività. Il nodo centrale, ha insistito, non è se l’AI creerà efficienza, ma come aziende e governi gestiranno la transizione per evitare shock occupazionali improvvisi e destabilizzanti.
In sintesi:
- Jamie Dimon chiede di affrontare subito il rischio di disoccupazione da intelligenza artificiale.
- JPMorgan usa già un modello Llm interno con 150.000 utenti settimanali.
- La banca prevede meno personale in 5 anni e piani di ridistribuzione interna.
- Dimon ipotizza limiti ai licenziamenti di massa da AI per proteggere la società.
Come JPMorgan integra l’AI e ridisegna il lavoro interno
Dimon ha spiegato che JPMorgan non intende “mettere la testa sotto la sabbia” di fronte alla rivoluzione AI: la banca sta implementando in modo aggressivo nuovi sistemi, con l’obiettivo dichiarato di restare in prima linea nell’innovazione finanziaria.
La conseguenza, ha ammesso, sarà probabilmente una riduzione degli organici nel medio termine, tema già anticipato dallo stesso Dimon al World Economic Forum di Davos.
Per mitigare l’impatto interno, il gruppo sta lavorando su “enormi piani di ridistribuzione” del personale. Il CEO ha chiarito che molti dipendenti già sostituiti in funzioni automatizzate vengono ricollocati in altri ruoli, valorizzandone formazione e competenze. “Abbiamo sostituito persone che lavoravano nel settore dell’AI e offriamo loro altri lavori”, ha spiegato, sottolineando la necessità di accompagnare il cambiamento con percorsi di riqualificazione strutturati e continuativi.
Dimon vede però un rischio sistemico se la trasformazione tecnologica, fuori dalle grandi banche, dovesse procedere senza regole né preparazione sociale. A suo avviso, il problema non è solo aziendale, ma macroeconomico e politico.
Rischi sociali e scenari futuri della rivoluzione AI
Per illustrare i pericoli di una transizione incontrollata, Dimon ha richiamato lo scenario dei veicoli autonomi, che potrebbero sostituire fino a 2 milioni di autisti di camion commerciali negli Stati Uniti.
Pur riconoscendo benefici come meno incidenti, minori costi di carburante e minore usura delle infrastrutture, il CEO sostiene che i vantaggi non compenserebbero l’impatto sociale di redditi a sei cifre spazzati via in poco tempo.
“Dovremmo noi, come società, accettarlo? Non credo”, ha osservato. La sua proposta è una introduzione graduale delle tecnologie più dirompenti, con tempi che consentano a lavoratori e comunità di riorientarsi. Dimon si è detto persino favorevole, “se necessario per salvare la società”, a un divieto governativo temporaneo dei licenziamenti di massa legati all’AI, affiancato da incentivi pubblici per la riqualificazione gestiti a livello locale.
Per il banchiere, la tecnologia resta comunque il vero motore del cambiamento economico: “La tecnologia è ciò che cambia tutto”. Il punto, oggi, è trasformare questa forza in crescita sostenibile senza generare una frattura sociale difficilmente reversibile.
FAQ
Quanti dipendenti di JPMorgan usano già strumenti di intelligenza artificiale?
Attualmente, secondo Jamie Dimon, circa 150.000 dipendenti di JPMorgan utilizzano ogni settimana un modello Llm interno dedicato.
Dimon prevede una riduzione dei posti di lavoro in JPMorgan per l’AI?
Sì, Dimon ha indicato che nei prossimi cinque anni è probabile che JPMorgan impiegherà meno persone grazie all’aumento di produttività.
Che tipo di tutele propone Dimon contro i licenziamenti da AI?
Sì, Dimon si è detto favorevole a un possibile divieto governativo dei licenziamenti di massa da AI e a incentivi pubblici per la riqualificazione.
Perché i veicoli autonomi preoccupano Dimon dal punto di vista sociale?
Perché, secondo Dimon, potrebbero sostituire rapidamente circa 2 milioni di autisti di camion, cancellando redditi elevati senza alternative immediate.
Qual è la fonte originaria delle informazioni su Jamie Dimon e AI?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di dati Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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