Italia verso il ripescaggio ai Mondiali, Zampolli annuncia oltre metà chance e vertice con Infantino
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Ipotesi ripescaggio Italia ai Mondiali, ruolo di Zampolli e scenari geopolitici
L’inviato speciale per le partnership globali del presidente Usa Donald Trump, Paolo Zampolli, ha aperto alla possibilità di un ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali di calcio. L’ipotesi nasce dal quadro di incertezza sulla partecipazione dell’Iran, legata al contesto di guerra e alle rigide politiche sui visti per l’ingresso negli Stati Uniti d’America.
Zampolli, intervenuto alla trasmissione radiofonica *La Politica nel Pallone* su Gr Parlamento, ha annunciato un incontro a Miami, nel weekend del Gran Premio di Formula 1, con il presidente Fifa Gianni Infantino.
Secondo Zampolli, la probabilità di vedere l’Italia ai Mondiali sarebbe “più del 50%”, ma la decisione finale spetterebbe a Infantino e a Trump.
In sintesi:
- Zampolli stima oltre il 50% di chance per il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali.
- L’eventuale esclusione dell’Iran è legata a guerra e restrizioni sui visti Usa.
- L’incontro decisivo tra Zampolli e Gianni Infantino è previsto a Miami.
- La decisione finale dipenderà da Infantino e dal presidente Usa Donald Trump.
Nel suo intervento, Paolo Zampolli ha spiegato di essersi attivato dopo aver notato che la partecipazione dell’Iran non era ancora stata definitivamente confermata “a causa della guerra”.
Ha riferito di aver chiesto a Gianni Infantino di valutare “una possibilità di ripescaggio dell’Italia”, sottolineando che i problemi non riguarderebbero i calciatori iraniani in quanto tali, ma il sistema dei visti d’ingresso negli Usa e i possibili rischi connessi.
Le dichiarazioni di Zampolli collegano quindi il dossier sportivo alle rigide linee della sicurezza nazionale americana, citando anche la posizione del segretario Marco Rubio, descritto come molto netto sul tema delle persone considerate “non adatte” a entrare nel Paese.
Le dichiarazioni di Zampolli tra diplomazia sportiva e linea dura sui visti
Zampolli ha contestualizzato la propria iniziativa nell’ambito delle tensioni internazionali: *«Vedevo che l’Iran non era ancora confermato a causa della guerra. Ho chiesto di una possibilità a Infantino di un ripescaggio dell’Italia»*.
Ha poi legato la vicenda alla politica dei visti: *«Inoltre i visti sono molto difficili da avere e non vogliamo persone che possono fare cose sbagliate. Se poi si mandano delle persone che non sono benvenute negli Stati Uniti d’America è meglio che non vengano»*.
Sul rapporto diretto con la Casa Bianca, Zampolli ha chiarito: *«Con Trump non ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato»*, precisando però che *«I giocatori iraniani sono molto molto benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America»*.
Zampolli ha infine ammesso che lo scenario resta fluido: *«Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno, ma tutto può succedere»*.
In questa cornice, la prospettiva di un ripescaggio dell’Italia appare come una delle opzioni possibili, intrecciata a valutazioni politiche, di sicurezza e alle dinamiche interne alla Fifa.
Il meeting di Miami con Gianni Infantino, sullo sfondo del Gran Premio di Formula 1, diventa così il passaggio chiave per capire se l’ipotesi potrà trasformarsi in un dossier concreto sul tavolo degli organismi calcistici internazionali.
Scenari futuri per l’Italia e impatto sulla governance del calcio
L’eventuale ripescaggio dell’Italia ai Mondiali, motivato da ragioni geopolitiche e di sicurezza, avrebbe conseguenze significative sulla governance del calcio internazionale.
Una scelta di questo tipo consoliderebbe il peso politico degli Stati Uniti nei processi decisionali sportivi, ponendo la Fifa davanti al tema delicato dell’equilibrio tra merito sportivo e interessi strategici.
Per l’Italia, la riapertura della porta mondiale rilancerebbe il dibattito interno su programmazione, credibilità e ruolo del sistema calcio azzurro nei grandi eventi, con possibili ripercussioni anche su diritti tv, sponsor e posizionamento del brand “Nazionale” sui mercati globali.
FAQ
Qual è la probabilità stimata del ripescaggio dell’Italia ai Mondiali?
Secondo Paolo Zampolli, la probabilità supera il 50%, ma la decisione definitiva resta nelle mani di Gianni Infantino e del presidente Usa Donald Trump.
Perché la partecipazione dell’Iran ai Mondiali è considerata incerta?
È considerata incerta per il contesto di guerra e per le severe restrizioni sui visti d’ingresso negli Stati Uniti, richiamate da Zampolli e dal segretario Marco Rubio.
Che ruolo avrà l’incontro di Miami tra Zampolli e Infantino?
Avrà un ruolo decisivo perché lì Zampolli esporrà formalmente a Gianni Infantino l’ipotesi di ripescaggio dell’Italia, collegandola alla situazione dell’Iran e alle politiche sui visti Usa.
I giocatori iraniani sarebbero esclusi dagli Stati Uniti secondo Zampolli?
No, Zampolli afferma che i giocatori iraniani sono “molto molto benvenuti”, ma ribadisce che le autorità Usa non vogliono persone ritenute inadatte all’ingresso.
Da quali fonti è stata elaborata la notizia sul possibile ripescaggio dell’Italia?
La notizia è stata elaborata dalla nostra Redazione a partire da una sintesi congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.



